domenica

l'antica arte dello
Sguardo furtivo

Ore 18.30 circa, metropolitana di Milano.
Yoshi e FdC entrano in un vagone abbastanza vuoto e si siedono. Di fronte a loro è seduta una ragazza molto bella: carnagione scura, tratti del viso delicati, capelli lunghi neri, postura drittissima alla scopa su per il culo.

Ore 20.00 circa, pizzeria vicino Piazzale Brescia.
FdC: allora, cosa ne pensi della modella che c'era in metropolitana?
Yoshi: ah perchè secondo te era una modella?
FdC: sì sì, solo le modelle hanno una pelle così perfetta, e poi anche da seduta era drittissima.
Yoshi: ah
FdC: sì, e hai visto il ragazzo che le era seduto di fianco? secondo me si è innamorato nel giro di cinque minuti.
Yoshi: già, quando si è alzata per uscire l'ha seguita con lo sguardo perso...
FdC: ma a te piaceva?
Yoshi: beh, per essere bella era bella, ma era piatta, zero tette.
FdC: ma vah! aveva sicuramente più tette di me!
Yoshi: ti assicuro, io l'ho guardata bene e tu hai di sicuro più tette.
FdC: ahh ahh, l'hai guardata bene eh? io guardavo se la guardavi.
Yoshi: certo, pensi che non me ne sia accorto? io la osservavo e contemporaneamente stavo attento a non farmi scoprire nè da te nè da lei, questo fanno i maschi da millenni. Comunque, con l'abbronzatura, un trucco fashion e una scopa sù per il culo sei uguale.
FdC: ma il tuo è un giudizio di parte...
Yoshi: no no, per queste cose sono obiettivo.

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