venerdì

Io, io e me

Sarei potuto essere ciò che ora non sono, ci è mancato veramente poco. Ma se lo fossi stato ora non sarei quello che realmente sono. Io infatti sono quello che sono adesso, non esiste un me che poteva essereun me che sono diventato. Ci sono io adesso e ora e unico, con le mie aspirazioni e con i miei fallimenti.

Sono io e non posso che essere io.

Ma vallo a spiegare tu alla mia coscienza delle cose che sarei. Sono il migliore dei me possibili, su questo non ho dubbi, per il semplice fatto che sono un unico irripetibile. Questo concetto però a volte non viene abbastanza propagandato dalla mia coscienza delle cose che sono, con il risultato di oziosi pensieri sui se e sui ma: stupidaggini da giornalino adolescenziale o da mensile per quarantenni panciuti con gli addominali da scolpire. Stupidaggini che domandano l'indomandabile: non posso che essere il migliore dei me possibili.

Sono io e non posso che essere io, e sono fantasticamente me.

|