giovedì

Hey, my sun-eyed girl

Stamattina ascoltando l'ultimo cd di Beck riflettevo sul fatto che non tutti i cd belli possono essere ascoltati in macchina. E' un ragionamento che può sembrare banale, invece è così profondo e complesso che servirebbe un lungo post (che non ho voglia di scrivere) per spiegarlo dettagliatamente, quindi ciccia.

Comunque, Beck, come ho già detto, è ormai entrato nella mia ristrettissima cerchia di artisti non criticabili (insieme ai Rage Against The Machine, Dj Shadow e pochi altri), ossia ha assunto nel mio immaginario individuale lo stato di infallibile; meglio del papa. Le malelingue dicono che il suo ultimo lavoro sia un po' di maniera, non molto originale, troppo già sentito. Tzè, vorrei vedere loro a fare un ciddì così. A noi invece Beck ci piace, ci piace in quanto artista che innova e che tradizionalizza l'innovazione; evviva Beck, ed è sempre così stylish.

Il singolo poi, Girl (se volete vedere il video superbo, qui), secondo me è una perfetta canzone estiva. A parte il fatto che i primi venti secondi di puro suono sintetico sono deliziosi, io vedo molto questa canzone ballata sotto il sole rovente sulla spiaggia a mo' di twist, sì, penso sia stata fatta proprio per quello. Ormai ogni volta che la riascolto mi parte il karaoke automatico, e chi mi tiene più? Intendiamoci eh, non è un capolavoro, è solo un'onesta canzone estiva che fa il suo sporco lavoro; e poi è di Beck, quindi è bellissima.

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