venerdì

Catena di libri

Ricevo da Stefano questa catena di Sant'Antonio riguardo i libri e, dato che io adoro queste cose (forse perchè mi danno l'impressione che a qualcuno freghi veramente qualcosa), subito rispondo.

pilaLibri della mia biblioteca
Mah, circa trecento nella mia piiiccola libreria che ormai è così piena che non ci sta più nemmeno un volantino e altri duecento circa nello sgabuzzino. Sono un lettore saltuario nel senso che può passare anche un mese senza che io tocchi libro e tutto d'un tratto mi dico ehi cazzo! l'analfabetismo di ritorno è in me! e ricomincio a leggere. Ah, poi c'è la pila sul mio comodino di fianco al letto che potete vedere qui a fianco. Ormai mi ci sono affezionato anche se so già che causerà la mia morte cadendomi addosso di notte mentre dormo. Sappiate che in tal caso voglio che il mio epitaffio sia: sarebbe stato meglio guardare la tv.
Erm, fate finta di non notare la camicia a quadri valà:)

L'ultimo libro che ho comprato
La società sotto assedio di Bauman. Avevo anche iniziato a leggerlo ma dopo poche pagine ho detto casomai dopo, lo leggerò in agosto, promesso. Il fatto è che ho l'insana abitudine di comprare libri su libri e poi tenerli in decantazione anche per più di un anno; ma prima o poi vorrei cambiare nel tipo di lettore lo compro ---> lo leggo

Il libro che sto leggendo ora
Di solito leggo (lentamente) due libri alla volta: un romanzo e un saggio (o comunque non fiction), ora come ora però i romanzi mi hanno stancato. Sto quindi leggendo Storia dell'India di Michelguglielmo Torri (che è un librone che non finisce più, ma è fantasticamente scritto) e I rivoluzionari di Eric Hobsbawm (che potrei anche definire il mio storico preferito se non fosse così schifosamente antianarchico).

Tre libri che consiglio
Vediamo, dato che posso consigliarne solo tre li dividerò a seconda dei miei tre interessi maggiori. Per la politica consiglio Il buon senso della rivoluzione a cura di Berti (ed. Eleuthera), una raccolta di scritti del grande Malatesta. Per quanto riguarda il Giappone, La storia di Shunkin di Tanizaki Jun'ichiro (ed. Bompiani), secondo me il suo capolavoro. E in fatto di musica la bellissima biografia di Bob Marley di Timothy White (ed. Feltrinelli) che a me ha confermato come non si debba mai idolatrare i musicisti perchè, a conti fatti, molto spesso sono delle persone piccine (sì, secondo me anche Bob Marley). Ovviamente questi tre libri sono frutto di una scelta casuale o quasi.

Cinque blogger cui passo il testimone
La mia morosetta FdC, il Coniglione che sicuramente la degenererà, la librovora Amelie, quel comunistaccio di Dosto e quel toscanaccio di Cagnaccio.

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