domenica

Ci siamo trasferiti
www.burakudream.net

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venerdì

Vivere a Londra

Comprate il nuovo numero di Internazionale. Compratelo e leggetevi tutto lo specialone su Londra, ne vale la pena. L'editoriale di Giovanni De Mauro dice

Il sociologo tedesco Ulrich Beck propone di abbandonare la parola "globalizzazione". Meglio "cosmopolitismo". Perché descrive in modo più efficace il contesto di reale interdipendenza in cui viviamo, con le sue opportunità (consumi e stili di vita) e i suoi rischi (il terrorismo). Il cosmopolitismo ci spinge a considerare gli altri positivamente, aggiunge Beck, senza tuttavia annullare le differenze. A Londra si parlano più di trecento lingue e convivono almeno cinquanta comunità di origini diverse. A Londra un terzo degli abitanti è nato all'estero. Per questo la città più cosmopolita del mondo è anche la nostra capitale. Che si sforza di integrare ma non pretende di assimilare. Che accetta i conflitti e cerca di risolverli. E che è così forte da accogliere i suoi stessi nemici. Perché, come ha scritto il filosofo britannico John Gray, purtroppo non abbiamo scorciatoie: "Il terrorismo non viene da fuori. Fa parte della società in cui viviamo".

In allegato al numero c'è un poster con varie mappe di Londra che mostrano per esempio le zone a maggiore concentrazione di mussulmani, di indiani, di ebrei, di sikh, di bianchi britannici etc etc. Da queste si evince come a Londra in definitiva non ci siano ghetti, ci sono sì zone a grandi concentrazioni di individui appartenenti ad un gruppo specifico ma non si raggiunge praticamente mai la maggioranza schiacciante come nei ghetti americani.
Grazie a questo poster poi sono venuto a conoscenza che nel censimento nazionale del 2001 l'un per cento dei londinesi ha risposto di appartenere alla religione "jedi". Come si fa a non amare questa città?

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Io, io e me

Sarei potuto essere ciò che ora non sono, ci è mancato veramente poco. Ma se lo fossi stato ora non sarei quello che realmente sono. Io infatti sono quello che sono adesso, non esiste un me che poteva essereun me che sono diventato. Ci sono io adesso e ora e unico, con le mie aspirazioni e con i miei fallimenti.

Sono io e non posso che essere io.

Ma vallo a spiegare tu alla mia coscienza delle cose che sarei. Sono il migliore dei me possibili, su questo non ho dubbi, per il semplice fatto che sono un unico irripetibile. Questo concetto però a volte non viene abbastanza propagandato dalla mia coscienza delle cose che sono, con il risultato di oziosi pensieri sui se e sui ma: stupidaggini da giornalino adolescenziale o da mensile per quarantenni panciuti con gli addominali da scolpire. Stupidaggini che domandano l'indomandabile: non posso che essere il migliore dei me possibili.

Sono io e non posso che essere io, e sono fantasticamente me.

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Ma cosa cazzo Ultima ora passata a leggere la fine di una vita e i pensieri di un'altra vita che vuole finire, senso di angoscia e di tristezza infinita, non vedo l'ora che arrivi domani. Non contesto le scelte, dico solo che a volte uno psicologo può fare anche bene. Anche in Italia si sta creando una rete di aspiranti suicidi che si aiutano tra loro attraverso la rete? Angoscia.

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giovedì

Capelli e religione
accoppiata vincente

Questo pomeriggio sono andato dal barbiere a farmi tagliare i capelli. Io avrei voluto rasarmi a zero o quasi, così, tanto per cambiare ma la mia mammina mi ha consigliato ma non stà a far el cojòn, te ghè ventisiè ani, mia quindeze, fate un tajo da cristiàn par favòr, come non accondiscendere?
Operazione quella dell'andare dal barbiere che a me fa cacare il cazzo essenzialmente per quattro motivi: durante la stagione calda il negozio è una fornace, da buon menarello non sono mai contento del risultato (mi sembra, sì, è un'impressione, di avere sempre meno capelli), pago troppo (se-di-ci euri!) e soprattutto sono costretto ad assistere alla fiera della banalità e della chiacchiera da bar.

Ovviamente oggi il discorso tra il barbiere e gli altri due clienti era l'attentato terroristico a Londra.
Ovviamente io avrei voluto limitarmi (per ragioni di buongusto, mio) ad ascoltare ma ho avuto l'inaccortezza di intervenire.
Eravamo più o meno arrivati al
ahh diocan 'sti maledeti de musulmani che cazo i vole da noialtri? noi semo catolici, lori i'è islamici, cosa cazo i voli qua? che se ne stia a casa loro, qua semo solo catolici, i dovarìa far entrare solo i catolici e parar via tuti 'sti marochini.
[acciderbolina questi maledetti mussulmani cosa cazzo vogliono da noi? noi siamo cattolici, loro sono islamici, cosa cazzo vogliono qui? che se ne stiano a casa loro, qui siamo solo cattolici, dovrebbero far entrare solo cattolici e cacciare via tutti questi marocchini].
Avrei avuto tantissime cose da replicare ma converrete con me che non ne sarebbe valsa la pena, puro fiato sprecato; ho solo accennato sottovoce un
  • Yoshi: beh, non è che qui siamo tutti cattolici però, cioè, non è vero che tutti gli italiani sono cattolici
  • Villico: e sa sito ti? musulmano? [e cosa sei tu? mussulmano?]
  • Yoshi: no, dico solo che in uno stato laico la religione non dovrebbe essere la discriminante
  • Villico: mi non li voio mia le moschee, ma ti sa sito allora? ebreo? [io non le voglio le moschee, ma tu cosa sei allora? ebreo?]
  • Yoshi: io sarei ateo
  • Villico: valà valà, in russia te devi nar. te si catolico anca ti, te si batezà! [suvvia suvvia, dovresti andare in russia. sei cattolico anche tu, sei battezzato!]
  • Yoshi: beh, tecnicamente no, ma vabbeh, lasciamo stare...
Io penso che il signor Villico rispecchi perfettamente il livello dell'analisi sulla situazione attuale. Prova ne è il fatto che una nutrita compagine di ministri e parlamentari esprime gli stessi pensieri, a volte in un italiano migliore.
Due palle andare dal barbiere.

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Alter ego Mi si accusa di essere un fighètto, qui. Sappiate che potrei difendermi con i denti, le unghie e pure le scorregge, ma non ho voglia. Sono appena tornato dal barbiere e cristo santo è sempre peggio.

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Hey, my sun-eyed girl

Stamattina ascoltando l'ultimo cd di Beck riflettevo sul fatto che non tutti i cd belli possono essere ascoltati in macchina. E' un ragionamento che può sembrare banale, invece è così profondo e complesso che servirebbe un lungo post (che non ho voglia di scrivere) per spiegarlo dettagliatamente, quindi ciccia.

Comunque, Beck, come ho già detto, è ormai entrato nella mia ristrettissima cerchia di artisti non criticabili (insieme ai Rage Against The Machine, Dj Shadow e pochi altri), ossia ha assunto nel mio immaginario individuale lo stato di infallibile; meglio del papa. Le malelingue dicono che il suo ultimo lavoro sia un po' di maniera, non molto originale, troppo già sentito. Tzè, vorrei vedere loro a fare un ciddì così. A noi invece Beck ci piace, ci piace in quanto artista che innova e che tradizionalizza l'innovazione; evviva Beck, ed è sempre così stylish.

Il singolo poi, Girl (se volete vedere il video superbo, qui), secondo me è una perfetta canzone estiva. A parte il fatto che i primi venti secondi di puro suono sintetico sono deliziosi, io vedo molto questa canzone ballata sotto il sole rovente sulla spiaggia a mo' di twist, sì, penso sia stata fatta proprio per quello. Ormai ogni volta che la riascolto mi parte il karaoke automatico, e chi mi tiene più? Intendiamoci eh, non è un capolavoro, è solo un'onesta canzone estiva che fa il suo sporco lavoro; e poi è di Beck, quindi è bellissima.

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mercoledì

Elogio del Navigatore
detto anche zitta troia!!

Io uso molto la macchina, praticamente sono sempre in macchina, molto spesso poi devo raggiungere luoghi che non conosco, aggiungiamo il mio ormai noto a tutti senso dell'orientamento prossimo allo zero ed ecco che il navigatore satellitare è d'obbligo.
Ovviamente io non sono come voi straccioni con le pezze al culo che si comprano quel roito neoproletario del tom tom, no, io ci ho una roba che quasi esce la madonna dallo schermo che è più grande del mio televisore e mi dice dove girare dandomi gli scapellotti se sbaglio.
Il mio navigatore non plus ultra però ha qualche peculiarità che sinceramente non so se siano normali a tutti, vai da quello che te l'ha installato e chiedi dite voi, non g'ho voja dico io. Intanto diciamo che a volte quando faccio una curva stretta, nello schermo il triangolino che rappresenta la mia macchina continua ad andare dritto per inerzia; in questo modo sembra che io sia per campi e la voce sexy del navigatore subito mi consiglia se possibile, effettuare un'inversione di marcia, alchè io gentilmente le urlo zitta troia!! Comunque tutto si risolve nel giro di qualche secondo e magicamente ricompaio sulla strada.
Ma andiamo oltre. Ho impostato il metodo di calcolo del tragitto su percorso più veloce e non su percorso più breve, in questo modo pensavo di risparmiarmi paesini e scollinamenti; pensavo. Ora, io sinceramente non lo so se passare per il centro di un paesino o fare stradine di campagna faccia guadagnare tempo rispetto all'allungare per una strada più grande, forse il mio navigatore pensa che io faccia i 130 all'ora in centro paese, ma questa ipotesi non può essere vera dato che ho impostato pure le velocità medie sui vari tipi di strada. La soluzione potrebbe essere un'altra: il mio navigatore è un socio di Italia Nostra o di un'organizzazione simile.

Ecco, il mio navigatore mi accompagna lungo stradine di campagna che attraversano luoghi incantevoli e con la scusa di portarmi per la strada più veloce (ma chi ci crede!!) mi regala paesaggi nascosti che intenzionalmente non avrei mai potuto ammirare dato che ne ignoravo l'esistenza.
E' per questo che io adoro il mio navigatore e gli (le) perdono alcune cazzatine tipo quella sopra dell'inerzia. Ormai penso che mi abbia capito, che sotto sotto (ma neanche tanto sotto) mi piacciono queste gite fuori porta fuori programma e dà quindi libero sfogo a tutta la sua anima elettronica naturalistica sapendo che io ne sarò contento, conosce i suoi polli.
Stamattina per esempio mi ha portato da qualche parte vicino a Valeggio sul Mincio, stavo ascoltanto questa canzone e porca zozza avrei anche potuto scendere dalla macchina e fumarmi una cicca alla Marlboro Man sopra il suo cavallo che guarda l'orizzonte, però non fumo più.

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martedì

Questi pazzi giapponesi La tv, per varie e valide ragioni che ora non sto qui a snocciolare, la guardo poco. Quel poco che guardo è altamente selezionato, quindi se vi dico di guardare una cosa è perchè merita, almeno credo. In realtà non ne so nulla dato che è in prima visione, ma stasera su Mtv, tra dieci minuti, inizia un nuovo cartone giapponese che dalla trama sembra promettere molto: Abenobashi. Guardiamo insieme dai, e poi si commenta.

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lunedì

Le partenze intelligenti
per bambini deficienti

Mi rivolgo a te lettore germanofilo di questo blog, ho bisogno del tuo disinteressato aiuto. Sì, tu che vai a Berlino un giorno sì e l'altro pure e che conosci a memoria i nomi di tutte le vie di Berlino Est (quelle di Berlino Ovest sono così banali!) devi aiutare me e quella pirlètta di FdC.

Consigliaci qualche luogo, museo, locale, ristorante, negozio musicale, negozio di abbigliamento etc etc, insomma, qualsiasi cosa che valga la pena di essere visitata/vissuta di Berlino che non sia per forza smaccatamente turistica, anche qualcosa quasi per iniziati e/o fini conoscitori, qualcosa che insomma bisogna proprio andare a vedere a Berlino. Se il tuo consiglio è troooppo lungo da scrivere nei commenti puoi sempre usare la comoda email.

Danke e buone cose.

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Simpatici italiani

L'Italia governata dalle bande di liscio non sarebbe male.
Un governo a misura di popolo per il popolo; giù a ballare, a divertirsi, a far baldoria. Il lissio come Religione di Stato e Casadei come il suo Profeta, non sarebbe affatto male! Basta tasse, basta extracomunitariquindicriminali, basta europa europa, basta tutto. Solo il liscio che ci accompagna da mane a sera e che ci indica la strada. Al posto del parlamento (fonte di tutte le perdite di tempo inutili) un'enorme balera in seduta permanente, una ventina di gruppi superselezionati che a rotazione trasmettono ininterrottamente il liscio a tutta la Nazzione da enormi casse poste fuori la Balera Parlamento, da tutte le radio, da tutte le televisioni, persino da internèt.
Ogni mattina dovremmo salutare il nuovo giorno con una sessione di due ore di liscio (dalle 8 alle 10) ed ogni sera dovremmo ringraziare il proficuo giorno con una sessione di tre ore (dalle 9 a mezzanotte). I vantaggi pratici (oltre quelli morali) sarebbero fantasticamente enormi, pensiamo solo alla fine dell'obesità. Il liscio dovrebbe diventare l'unica materia scolastica, diviso in storia del liscio, ballare il liscio, suonare il liscio, cantare il liscio. Sul lavoro dovrebbe essere applicata la più stretta meritocrazia lisciesca: avanza di carriera chi balla meglio il liscio.
Una Nazione sotto il liscio, non sarebbe male!
Di sicuro non rimpiangeremmo i passati governi.

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domenica

La revancha del no guapo

nuovo taglio

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Fallimento Questo mezzo per esprimere le proprie opinioni, il blog, con me ha appena fallito. Non riesco a pubblicare alcuni pensieri che da qualche giorno mi girano in testa. Non riesco a buttarli giù in modo che non vengano fraintesi dando inizio all'ennesimo stupido e inutile flame. Non riesco a de-banalizzare quello che vorrei dire. Non ho il coraggio di postare.
Forse non è il mezzo ad aver fallito, sono proprio io.

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sabato

Frivoly FdC con il nuovo taglio di capelli sembra una francesina birichina neanche diciottenne. Arrapante.

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venerdì

Mamma Rai Capisci che la televisione ha vinto su tutto ed è la vera padrona quando la tua ragazza potrebbe prendere un treno per venire da te e invece prende il successivo per guardare un telefilm. Nessuna polemica, solo che per me questa è una cosa inconcepibile, e invece sembra proprio che sia normale; bah, strano io.

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Catena di libri

Ricevo da Stefano questa catena di Sant'Antonio riguardo i libri e, dato che io adoro queste cose (forse perchè mi danno l'impressione che a qualcuno freghi veramente qualcosa), subito rispondo.

pilaLibri della mia biblioteca
Mah, circa trecento nella mia piiiccola libreria che ormai è così piena che non ci sta più nemmeno un volantino e altri duecento circa nello sgabuzzino. Sono un lettore saltuario nel senso che può passare anche un mese senza che io tocchi libro e tutto d'un tratto mi dico ehi cazzo! l'analfabetismo di ritorno è in me! e ricomincio a leggere. Ah, poi c'è la pila sul mio comodino di fianco al letto che potete vedere qui a fianco. Ormai mi ci sono affezionato anche se so già che causerà la mia morte cadendomi addosso di notte mentre dormo. Sappiate che in tal caso voglio che il mio epitaffio sia: sarebbe stato meglio guardare la tv.
Erm, fate finta di non notare la camicia a quadri valà:)

L'ultimo libro che ho comprato
La società sotto assedio di Bauman. Avevo anche iniziato a leggerlo ma dopo poche pagine ho detto casomai dopo, lo leggerò in agosto, promesso. Il fatto è che ho l'insana abitudine di comprare libri su libri e poi tenerli in decantazione anche per più di un anno; ma prima o poi vorrei cambiare nel tipo di lettore lo compro ---> lo leggo

Il libro che sto leggendo ora
Di solito leggo (lentamente) due libri alla volta: un romanzo e un saggio (o comunque non fiction), ora come ora però i romanzi mi hanno stancato. Sto quindi leggendo Storia dell'India di Michelguglielmo Torri (che è un librone che non finisce più, ma è fantasticamente scritto) e I rivoluzionari di Eric Hobsbawm (che potrei anche definire il mio storico preferito se non fosse così schifosamente antianarchico).

Tre libri che consiglio
Vediamo, dato che posso consigliarne solo tre li dividerò a seconda dei miei tre interessi maggiori. Per la politica consiglio Il buon senso della rivoluzione a cura di Berti (ed. Eleuthera), una raccolta di scritti del grande Malatesta. Per quanto riguarda il Giappone, La storia di Shunkin di Tanizaki Jun'ichiro (ed. Bompiani), secondo me il suo capolavoro. E in fatto di musica la bellissima biografia di Bob Marley di Timothy White (ed. Feltrinelli) che a me ha confermato come non si debba mai idolatrare i musicisti perchè, a conti fatti, molto spesso sono delle persone piccine (sì, secondo me anche Bob Marley). Ovviamente questi tre libri sono frutto di una scelta casuale o quasi.

Cinque blogger cui passo il testimone
La mia morosetta FdC, il Coniglione che sicuramente la degenererà, la librovora Amelie, quel comunistaccio di Dosto e quel toscanaccio di Cagnaccio.

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giovedì

Puah Oggi sui blog ho letto così tante cose disgustose che mi è passata la voglia di scrivere qualcosa. Ci risentiamo la prossima settimana quando ci saremo calmati tutti un po'. Dal canto mio penso di non voler scrivere più nulla sulla stretta attualità almeno fino al prossimo autunno, non ne ho bisogno nè io nè voi.

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Il Veneto
non ha bella gente

Ieri, nel tardo pomeriggio, ho fatto il classico errore di girare l'ocio, ossia fare un pisolino, sì, dalle 6 alle 8. Questo, oltre a palesare la mia vecchiaia interiore, ha fatto in modo che quando è venuto il momento di andare a nanna io non sia più riuscito ad addormentarmi; sono andato a letto a mezzanotte e mi sarò addormentato verso l'una, e io di solito mi addormento al massimo cinque minuti dopo essermi messo a letto (se non ho altro da fare, obviously).
Così a letto mi sono messo un po' a pensare e, partendo da quello che avevo letto poco prima, ossia questo post di Leonardo (che è un po' l'apologeta dell'emilianità), ho confrontato quello che ha scritto con la società veneta.
Devo dire che sarebbe piaciuto anche a me questa sorta di socialismo tascabile durante la mia infanzia, questi ricordi da tirare fuori con nostalgia e dai quali, perchè no, ripartire per provare a costruire qualcosa. Il Veneto però non è l'Emilia-Romagna.

Quando da bambino andavi al bar con tuo nonno sentivi parlare gli altri vecchietti (non tuo nonno, per fortuna no, che era socialista vecchia skuola) di questi terroni che vengono a rompere le balle, di questi zingari che rubano i bambini, di questi marocchini che rubano il lavoro. Il modello sociale poi era (è) fondato sulla rapida (rapidissima) accumulazione di scheie chi se ne fotte degli altri/dell'ambiente/delle tasse/degli operai/della società. E così crescevano queste microfabbriche a bassissima tecnologia che sfruttando tutto quello che era loro intorno (leggasi quello scritto sopra) e che facevano fortuna nel giro di pochissimo tempo. Poche, molto poche, le aziende che investono veramente in innovazione, ricerca e tutte quelle belle robe lì. Molte, la grande maggioranza, che non fanno altro che lamentarsi dei cinesi e continuano a fare gli stessi prodotti a bassa tecnologia (e ad alta copiabilità) da venti anni. Ecco, a te piacerebbe tanto che le proporzioni fossero invertite. Poi a volte ti cadono un po' i coglioni quando giri per le ditte e vedi 'sti jaguaroni parcheggiati, entri e ti trovi di fronte ad un bifolco con in mano una copia di Libero (probabilmente il Veneto è la regione nella quale Libero vende di più) che inizia la sua filippica contro i cinesi, i turchi, gli immigrati etc etc. Quando c'è crisi però tutti a chiedere aiuto a quella Repubblica Italiana che fino a solo pochi anni fa non la potevi nemmeno pronunciare in loro presenza. Tu, che sei un po' una puttana, fai buon viso a cattivo gioco e ti limiti a non dare loro corda e nel frattempo pensi che il vero dramma odierno non è la crisi, ma la mancanza di una base minima di cultura e di buon gusto.
Ovviamente ti trovi di fronte anche tante persone intelligenti (per fortuna!), ma quelle che ti rimangono più impresse sono le altre.

Giri per le strade poi e non fai altro che vedere scritte inneggianti a minipatrie di fantasia e ascoltando i discorsi da bar della gente ti demoralizzi sempre più. Sai benissimo che tutto il mondo è paese e che discorsi stupidi se ne fanno dappertutto ma ti sembra che qui ci sia la più alta concentrazione di discorsi stupidi.
E non è una bella cosa.

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Noi e loro

Apro Repubblica.it per leggere se c'è qualche novità, guardo nelle news e leggo una notizia proveniente dal vaticano.
No, non ci credo, l'ha detto veramente. Signore, signori ecco uno dei protagonisti che fomenta il tanto voluto (da loro) scontro di civiltà. Che senso ha parlare di atti anticristiani a Londra? Nella città dove vivono e convivono anglicani, cattolici, ortodossi, mussulmani, buddhisti, indù, sikh e così tante altre religioni? Vorrei vedere tra i morti quanti sono cristiani e quanti non. Vorrei leggere la rivendicazione e sapere se è un attacco alla Gran Bretagna in quanto nazione coinvolta nella guerra in Iraq o in quanto nazione cristiana (che poi non è vero). Che senso ha soffiare sul fuoco in questo modo?
Più passa il tempo più mi convinco che tutte le religioni siano un gradino dell'umanità da superare definitivamente.

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Londra

Non c’è niente di intelligente da dire a proposito di un massacro. Non siamo di fronte a due civiltà che si ammazzano tra loro in uno spirito crociato, come auspicato dagli Osama del mondo arabo e dalle beghine di casa nostra (verrebbe da dire magari si limitassero a scannarsi tra loro) ma ci sono le elite di queste due “civiltà” che servendosi dei loro bracci armati ammazzano chi “si trova in mezzo” e questo vale per qualsiasi strage terroristica, che questa avvenga a New York, a Madrid oppure a Londra e per ogni guerra preventiva, casi nei quali oramai anche il più laico di noi può diventare “effetto collaterale”, termine usato ed abusato dai signori della guerra per definire, appunto, i morti in azioni belliche e terroristiche e che la dice lunga sul profondo rispetto per la vita di cui sono muniti codesti signori.

Hanno colpito un simbolo di “come le cose dovrebbero essere” una metropoli bella, aperta, civile e gioiosamente multietnica, un piccolo-grande laboratorio di koinè. Hanno colpito soprattutto noi che stiamo in mezzo e che ci contrapponiamo alle elite e ai loro bracci armati. Questa è la guerra: le aberrazioni di queste elite e bracci armati vanno nel conto di noi che ci troviamo in mezzo. Sarebbe ora di dire basta. Forza Londra.
post di Dosto

Forza Londra.

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mercoledì

La bella musica d'oggigiorno

Un rapporto per andare perfettamente deve essere basato sullo scambio. Sì, lo scambio è fondamentale. Scambio di tutto eh: idee, sentimenti, umori, sensazioni, caramelle etc etc. Lo scambio deve, è superfluo dirlo, essere paritario; l'univocità rende sterile il rapporto.
Ecco perchè io e FdC stiamo così bene insieme. Prendiamo per esempio il lato musicale: io le somministro settimanalmente una buona dose di musica che ascolto ma lei ricambia, sì sì, in un tripudio di crescita musicale.
Capita così che io torni a casa e mi ritrovi questa mail:
Ecco, adesso anche tu potrai muovere la testa a tempo, come un cane con le orecchie lunghe
E in allegato questo mp3, ovviamente non vi dirò di cosa si tratta, scaricate e iniziate a muovervi anche voi come sto facendo io da dieci minuti, ohh yeah!

Grazie ammmore!!

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Utili idioti

Non entro nel merito dell'articolo, che per tantissimi punti di vista fa veramente schifo. Io ritengo tuttavia di poter affermare, anche leggendo l'articolo, che è il Blocco Nero a non servire a nulla: non serve agli anarchici in generale che vengono scambiati sempre di più per il black bloc tout court e non serve alle proteste anti-g8 in quanto focalizza l'attenzione dei media (e quindi del mondo che guarda) su due macchine bruciate e tre vetrine rotte sorvolando sui veri grandi crimini che gli otto signori perpetuano alla luce del sole (il grande criminale sta nel grande salotto).
Chiamiamo le cose con il loro nome: nichilismo. Questi qui sono nichilisti organizzati. Certo, potremmo parlare per delle ore sulle commistioni tra parte del pensiero anarchico e il nichilismo, certo. Sta di fatto che non c'è un progetto politico, non c'è un aspetto propositivo, non c'è niente, anzi, una cosa c'è: la voglia di spaccare e di esserci, esserci fisicamente per sfogare le proprie rabbie represse e il proprio senso di impotenza, o per sfogarsi dopo una noiosa vita nella bambagia.
Sono degli utili idioti funzionali agli otto grandi che tanto odiano. Non servono a niente, non sono niente.

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martedì



Borghezio è il non plus ultra del padanismo che più ci piace, sì, quello verace e passionale ma che non disdegna le sottili argomentazioni filosofiche, politiche e sociologiche che da sempre contraddistinguono le menti leghiste.
Borghezio è il fiero e giusto rappresentante di questa nostra amata Italia che ragione, pensa e propone sempre idee ragionevolissime e fattibili (come il fantastico ritorno alla Lira).
Borghezio è l'homo novus che serve a questa nostra amata Italia, W Borghezio, W l'Italia, W la Padania Libera, W la Polenta Indipendente.

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Il sol dell'avvenire
una serata tra marx e lenin

Capitò nel mio periodo patavino (=padovano, ignoranti). Un bel giorno il mio compagno di stanza mi chiese se volevo accompagnarlo alla prima delle famigerate lezioni di marxismo dei marxisti-leninisti.
Ora, chiunque di voi abbia frequentato o frequenti una qualsiasi città universitaria italiana sa di cosa sto parlando. Trattasi di quelle persone che ti fermano per strada venticinque volte al giorno chiedendoti se vuoi il loro stupendo giornale e, se siamo in periodo, se vuoi andare anche tu alle favolose lezioni di marxismo da loro organizzate. Per andare a questi incontri mica basta presentarsi in sede, no, devi dare prima il tuo numero di cellulare in modo che ti possano perseguitare per i successivi tre anni chiamandoti se non ti presenti e chiedendoti il perchè di questa tua ignobile assenza (cioè devi giustificarti!).
La proposta del mio compagno di stanza mi sembrava alquanto strana dato che professava una fede forzaitaliota incrollabile e venerava un unico dio: l'attuale pres. del cons. Come risposta alle mie perplessità ottenni un devi conoscere il nemico per combatterlo; encomiabile e fedele alla causa, non c'è che dire. L'idea di passare una serata tra il busto di Marx e quello di Lenin non mi entusiasmava granchè e così dissi chiedilo a N, N rispose ci vengo solo se viene anche Luca (cioè io), perfetto, ero fottuto.

E così noi tre dopocena andammo al punto di ritrovo, ossia davanti al Ventitrè (noto negozio musicale padovano); oltre a noi altri quattro o cinque ragazzi, incredibile, c'era altra gente. All'ora stabilita venne una ragazza dalla sede per prenderci e portarci in sede chè spiegare prima dove si trovava era troppo difficile. Arrivati dovemmo firmare un registro e scrivere accanto la nostra facoltà di appartenenza, insomma, mi avevano schedato a futura memoria. Fummo fatti accomodare in una saletta fumosa ma con poltroncine molto comode; perfetto, mi addormenterò pensai. Con mio grande stupore constatai che la sala era, no, piena no, ma folta.
Un ragazzetto sbarbatello in giacca e cravatta con voce greve ci introdusse il compagno operaio che avrebbe tenuto le lezioni: un distinto signore sulla sessantina che iniziò subito a parlare e a fumare. Io provai a tutti i costi a stare sempre attento ma devo ammettere che la mente ogni tanto divagò qua e là, a volte mi giravo verso i miei amici e notavo il mio compagno di stanza completamente assorto ed N. completamente addormentato, io ero in una via di mezzo quindi, beh, non male dai. La lezione era un'introduzione alle millemila lezioni successive e penso (non mi ricordo molto bene) che il compagno operaio avesse toccato tutti i temi cardine che poi avrebbe sviscerato successivamente. Questo mio lassismo borghese mascherato da stanchezza tuttavia non mi impedì di fare una domanda alla fine, nello spazio domande o chiarimenti? Anarchisticamente feci la più classica delle obiezioni (è veramente un classico), ossia espressi tutti i miei dubbi sulla famosa fase temporanea della dittatura del proletariato che dovrebbe portare alla naturale estinzione degli stati. Non mi ricordo bene la risposta ma fu pressapoco un non ti preoccupare che se le cose sono fatte bene, non come in Urss e negli altri paesi del socialismo reale, è scientifico che si arriverà all'estinzione naturale degli stati.

E questa risposta mi confermò che per loro il marxismo è una vera e propria religione camuffata da scientificità. Uguale alle religioni, che non ammettono il popperiano principio di falsificabilità, il loro marxismo si muove entro teoremi e formule che se applicate giustamente non può che portare alla fine della storia.
Ulteriore prova ne ebbi alla fine quando il compagno operaio accendendosi la millesima sigaretta la guardò amaro e si chiese e rispose E nella società comunista esisterà la sigaretta? No, non penso proprio. Nella società comunista non ci sarà posto per queste abitudini dannose e inutili.
Cazzo, un paradiso terribilmente noioso.

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lunedì

Ta daaaaaa E' tornato ed è sempre fottutamente avanti. Ha ragione, cristo se ha ragione! E poi mi mette tra le persone speciali, cioè, come può non avere ragione uno così?
Ma di chi stai parlando mi chiedete. Di Infernale, ovvio.

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Io credo nelle parolacce

Già da un po' di tempo certi settori della società stanno cercando di far passare con un'accezione negativa il termine illuminismo, ossia quel pensiero dal quale è nata la civiltà occidentale contemporanea come la conosciamo oggi, mitizzando l'epoca pre-rivoluzione francese.
Noto con estremo dispiacere che oggi, almeno in Italia, si sta iniziando la stessa opera con il termine laico.
Ieri poi ho dovuto sentire da parte del presidente dell'altra camera del parlamento un discorso del tipo Lo Stato senza Dio? Giammai!! Come se fosse una cosa da marziani uno Stato aconfessionale e non un gradino superiore di civiltà. Gli amici cattolici non me ne vogliano ma io penso che questi discorsi siano un suicidio per tutta la società italiana, cattolici praticanti compresi.

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domenica

l'antica arte dello
Sguardo furtivo

Ore 18.30 circa, metropolitana di Milano.
Yoshi e FdC entrano in un vagone abbastanza vuoto e si siedono. Di fronte a loro è seduta una ragazza molto bella: carnagione scura, tratti del viso delicati, capelli lunghi neri, postura drittissima alla scopa su per il culo.

Ore 20.00 circa, pizzeria vicino Piazzale Brescia.
FdC: allora, cosa ne pensi della modella che c'era in metropolitana?
Yoshi: ah perchè secondo te era una modella?
FdC: sì sì, solo le modelle hanno una pelle così perfetta, e poi anche da seduta era drittissima.
Yoshi: ah
FdC: sì, e hai visto il ragazzo che le era seduto di fianco? secondo me si è innamorato nel giro di cinque minuti.
Yoshi: già, quando si è alzata per uscire l'ha seguita con lo sguardo perso...
FdC: ma a te piaceva?
Yoshi: beh, per essere bella era bella, ma era piatta, zero tette.
FdC: ma vah! aveva sicuramente più tette di me!
Yoshi: ti assicuro, io l'ho guardata bene e tu hai di sicuro più tette.
FdC: ahh ahh, l'hai guardata bene eh? io guardavo se la guardavi.
Yoshi: certo, pensi che non me ne sia accorto? io la osservavo e contemporaneamente stavo attento a non farmi scoprire nè da te nè da lei, questo fanno i maschi da millenni. Comunque, con l'abbronzatura, un trucco fashion e una scopa sù per il culo sei uguale.
FdC: ma il tuo è un giudizio di parte...
Yoshi: no no, per queste cose sono obiettivo.

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sabato

FdC mi manda in bianco
Stasera io e FdC probabilmente* saremo a Padova per la Notte Bianca.

* il probabilmente è dovuto ad eventuali problemi di traffico, di mal di testa di FdC, di cambio repentino di programma per qualcosa di più fiko, di apparizioni improvvise della ormai famosa Madonna del tunnel.

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venerdì

Ci ho preso gusto
e mo so' cazzi vostri

Ragazze, ragazzi. Guardate che lo so cosa fate di notte a mia insaputa: andate from disco to disco a ballare e ad impasticcarvi, oppure andate sulla spiaggia a ballare e ad impasticcarvi, oppure andate ad un rave illegale in un capannone pieno di amianto a ballare e ad impasticcarvi!
Buraku Dream quindi, nella persona di Yoshi, vuole venirvi incontro offrendovi un riempitivo da usare negli spostamenti notturni in macchina per questi luoghi di perdizione o al limite da usufruire nella vostra cameretta quando siete tutti soli soletti che ballate.
Anaruki è infatti il frutto di un intenso brain storming individuale da parte di Yoshi, il quale ha tirato fuori 30 minuti e 39 secondi (35 MB) di cose unz unz, di cose bum cha bum cha e di altre cose, la maggior parte delle quali non recenti, chè a noi ci piace il vintage. Trattasi di un'unica traccia formata da una sequela di canzoni o parti di canzoni una dietro l'altra senza sosta. Perchè, vi chiederete, un'unica traccia di mezzora? Così, mi andava di fare in questo modo ok?
Scaricate quindi senza remore questa ennesima lodevole iniziativa musicale del vostro amato Yoshi. E se indovinate tutti i titoli o gli artisti, in tutto sono 14, vi aspetta come premio...non lo so, qualcosa.

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