lunedì

Waka
coming soon

Era l'inizio del 2003, questo blog, o meglio, il progenitore di questo blog, stava muovendo i primi passi su splinder e io iniziavo il primo esperimento di "rubrica", poi lasciato perdere quasi subito (ero giovane e inesperto).
La rubrica consisteva semplicemente nel postare una poesia del Kokin Waka Shu alla volta. Già, il buon vecchio caro Kokinshu (nome abbreviato). Come prima puntata avevo scritto un post dove spiegavo per filo e per segno cos'è il Kokin Waka Shu, gran bel post; ora andato perso per sempre.
Insomma, per farvela breve, ho deciso di riaprire questa indispensabile rubrica. Vi ho risolto la serata vero?
Tuttavia, dato che fra un po' ci sarà qualche cambiamento, non avrebbe senso iniziare seriamente ora. E poi, diciamoci la verità, di scrivere un post per spiegare cos'è il Kokin Waka Shu adesso non c'ho voglia manco pe' cazzi. Quindi per ora accontentatevi di un numero zero (guardate che i numeri zero nelle collezioni valgono un botto eh!).

Lo so, non posso
trattenerlo.
Eppure,
da ogni fiore che fragile cade
la mia anima è rapita.
(Oshikoshi no Mitsune, poesia n° 132)

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