martedì

Li ascolti anche tu
ma non lo dici

Sento in giro, da parte di quelli che parlano di musica, un certo stupido snobismo per quei gruppi che hanno raggiunto la notorietà partendo dal sottobosco. A parte il fatto che parlare di notorietà musicale in Italia fa un po' ridere visto come siamo messi. Mi spiego, quando uscì Elephant dei White Stripes io mi trovavo a Londra e ricordo cartonati giganteschi ovunque che reclamavano l'uscita, passaggi radiofonici costanti, insomma, erano sulla bocca di tutti. Un gruppo che qui veniva considerato indie, cioè sfigato. In Italia cose del genere sono riservate a vecchiacci orribili tipo Vasco, Baglioni e gli eroi di mia mamma (qualche anno fa è persino andata al loro concerto) ossia i mefitici Pooh.
Insomma, mi sono appena scar...erm...sono appena entrato in possesso di Get behind me Satan, il nuovo album dei White Stripes e devo dire che mi piace. Scorre via che è un piacere e sono contento di sentire che i coniugi White hanno finalmente liberato al 100% la loro vena blues. Un bel disco che avrei potuto anche comprare come il precedente.
Certo, sicuramente ci sono ventimila gruppi dai nomi assurdi conosciuti solo dagli addetti ai lavori che fanno le stesse cose dei White Stripes ma mooolto meglio e noi non li conosciamo dato che hanno registrato tre canzoni nel garage del bassista ed essendo duri e puri non lasciano corrompere la loro Arte dal vil denaro delle major. Cosa ci volete fare? E' un mondo ingiusto.

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