mercoledì

Il prossimo passo

Devo ammettere che a volte trovo Scalfari estremamente antipatico. Questo non è il caso, riporto una parte del suo editoriale di oggi su Repubblica perchè è semplice, lineare e vero. I grasseti sono miei.

"In un tempo nemmeno lontanissimo la Chiesa suggeriva e anche imponeva. Poi Wojtyla ha chiesto pubblicamente perdono per quel passato. In un tempo non lontanissimo la Chiesa assumeva come verità di dottrina argomenti che poi si svelarono insostenibili. Galileo lo visse sulla propria pelle. Giordano Bruno e Campanella la pelle ce la lasciarono. Poi Wojtyla ha chiesto perdono, almeno per Galileo.
C'è dunque molto relativismo nelle verità dottrinali predicate dalla Chiesa e ciò che sembrò vero ieri e l'altro ieri viene considerato oggi colpevolmente sbagliato. Esiste dunque la possibilità che su fratello embrione la Chiesa cambi opinione tra cinquanta o cent'anni. Ma chi ripagherà coloro che oggi, costretti dall'obbedienza cattolica, anteporranno il suo magistero al proprio libero convincimento? E soprattutto, chi ripagherà coloro che a causa di quelle scelte vedranno calpestati diritti inviolabili?. [...]
E' fin troppo ovvio che il prossimo obiettivo dell'episcopato italiano e delle forze politiche arruolate al suo fianco sarà la legge sull'aborto. [...] Se il fratello embrione merita rispetto non si capirebbe infatti perchè il feto, suo fratello maggiore, possa essere trattato come immondizia. Partirà dunque la campagna contro l'aborto, siatene certi. Con virulenza pari o maggiore di quella attualmente in corso. E poi partirà anche quella contro il divorzio [e qui mi sembra un po' troppo catastrofico, spero. NdY]."
Eugenio Scalfari su Repubblica del 1 giugno.

Ora, dato che non vi voglio lasciare con questi oscuri presagi di un ritorno al medioevo, vi regalo una chicca. Dead dogs two dei cLOUDDEAD nella versione dei Boards Of Canada. Oltre che meravigliosa, l'unico aggettivo che mi viene in mente è schizzata.

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