giovedì

Dialogo

Noi laici che crediamo che uno stato debba essere assolutamente aconfessionale e che la religione interessi solo il privato, abbiamo noi bisogno di dialogare con gli estremisti religiosi (veri e di convenienza) che affollano la società attuale? E' nostro interesse, ne ricaviamo qualcosa ad intavolare infinite diatribe che non portano assolutamente a nulla? Come si può dialogare con chi tira in ballo valori metafisici che nulla c'entrano con questo mondo? Come possiamo parlare con chi frappone tra te e lui un dio fonte di assoluta ed eterna verità? Come si può replicare per esempio ad affermazioni tipo i matrimoni gay non vanno bene perchè sono contro natura, come se il matrimonio etero fosse una cosa naturale. Più che dire che il matrimonio civile è un contratto e che quindi la chiesa non ci deve mettere il becco non si può e non ci interessa.
Come possiamo parlare con gente che stravolge la realtà, la mistifica a proprio favore e parla recitando la bibbia spacciandola per il codice civile? Davvero abbiamo bisogno del confronto con queste persone? Non è solo una perdita di tempo? A chi ne avesse voglia consiglio di leggere i commenti a questo post di Dosto, esemplificativo di quello che sto scrivendo.
Io penso che noi dovremmo sforzarci di spiegare, di parlare con quelle persone un po' ignave, che non se ne interessano, che magari seguono il prete per abitudine e che non hanno ben capito la questione della laicità dello stato. Dovremmo sforzarci di parlare con le persone alle quali sembra normale che ci sia per esempio sempre e immancabilmente il prete di turno a fare da opinionista in tv, che non si rendono conto che per esempio la religione cattolica sta diventando sempre più virtuale (sempre meno gente che va in chiesa ma tantissima esposizione mediatica) e quindi paradossalmente sempre più presente nostro malgrado nelle nostre vite.
Questo è il bacino dal quale gli integralisti cattolicin traggono la loro forza, l'hanno persino ammesso recentemente ringraziando il 75% di italiani che non è andato a votare. Con queste persone dovremmo parlare e discutere, non con i khomeini cattolici.

Mi piace concludere citando Russell: Il cristiano moderno è divenuto certamente più tollerante, ma non per merito del cristianesimo. Questo addolcimento del costume è dovuto a generazioni di liberi pensatori, che dal Rinascimento a oggi hanno provocato, nei cristiani, un senso di sana vergogna per molti dei loro tradizionali pregiudizi. E' divertente udire il cristiano odierno esaltare la dolcezza e la ragionevolezza della sua religione, ignorando che questa dolcezza e questa ragionevolezza sono dovute all'insegnamento di uomini un tempo perseguitati dai cristiani credenti e osservanti [...] Se la Chiesa oggi non è detestabile come il governo sovietico, lo si deve all'influenza dei suoi oppositori: dal Concilio di Trento ai nostri giorni, qualsiasi miglioramento avvenuto nella Chiesa, è da ascriversi a merito dei suoi nemici.

P.S. questo è un blog, non un forum. è bene ricordarlo in quanto non sono gradite forumizzazioni nei commenti. in caso contrario saranno presi provvedimenti.

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