martedì

L'Europa unita?

E' stato un bene allargare così tanto l'Unione Europea in un colpo solo? Non sarebbe stato meglio, prima di allargamenti così grandi, compattare politicamente, socialmente, economicamente i quindici paesi appartenenti creando in questo modo uno zoccolo duro europeo?
Con questo allargamento non si è creato l'inizio di un effetto O.N.U. (ossia un organismo del quale tutti fanno parte ma che in realtà conta ben poco). Leggo ad esempio su Internazionale che gli sloveni sono tiepidi riguardo all'appartenenza alla UE, da ogni parte si manifestano segnali di euroscettiscismo e sembra che la UE sia destinata a un futuro grigio. Non sarebbe stato più auspicabile un organismo pochi ma buoni che con calma avrebbe accettato candidati veramente interessati ad entrare?
Io posso essere chiamato un europeista convinto. Il mio è un europeismo sociale e in qualche modo utopico. E' l'idea che sta alla base dell'Unione ad entusiasmarmi: abbattimento delle barriere e libera circolazione (delle persone e poi delle merci, invece stiamo facendo il contrario), pace, integrazione e cooperazione tra i popoli. L'Unione Europea reale, ossia burocrazia, non mi piace per niente. Penso sia necessaria una spinta salutare di idealismo al più presto, pena l'affossamento di un bel sogno.

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