lunedì

CONTINUIAMO A PARLARNE

Se c'è una cosa in cui credo è che l'incontro di uno spermatozoo e un ovulo non fa automaticamente una vita.
Se c'è qualcosa che mi piace è leggere le posizioni dei bigotti e dei fondamentalisti cattolici a proposito e arrabbiarmi di fronte a tanto ottusità.
Ho così deciso di mettere come chiave di ricerca su google "referendum 12 giugno": c'è il comitato per il sì, volevo vedere se c'era quello per il no e sentire la loro campana.
Ho scorso 10 pagini di risultati: a parte i consolati italiani che davano notizia del referendum e articoli di giornali, tutti si pronunciavano a favore del sì.
Arrivata alla decima pagina ho visto finalmente il primo "difendi la legge 40". Il sito era Alleanzacattolica.org. L'annuncio a destra. In un apposito box. Con la scritta "annuncio a pagamento".
Sono tornata indietro, per vedere se ce ne fossero altri a lato che non avevo notato.
No. Poi ricarico la prima pagina per un paio di volte e mi compare un altro link a faore del no. Anche questo a pagamento.
Ora, non c'è niente di male a pagare per diffondere le proprie idee, ma se la prima posizione "vota NO" compare in un risultato gratis solo a pagina 15 (il sito dell'Avvenire), emerge chiaramente che:
Internet, mezzo di espressione dei giovani, di chi ha un livello di istruzione superiore, di chi ha un pensiero più indipendente rispetto a quello che ci passa la televisione, è per il Sì.
Il no trova espressione (e consultazione) principalmente nei siti di organizzazioni di stampo cattolico e/o conservatore: come a dire che chi ragiona con la sua testa non può che votare sì.

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