domenica

Coerenza
c-o-e-r-e-n-z-a

Una delle mie paure più grandi è quella di non essere abbastanza coerente con me stesso. Nei limiti del possibile cerco di "predicare" e "razzolare" in modo consequenziale. Non ce la faccio sempre ma quando posso mi sforzo di essere coerente. L'appagamento che ne deriva è grande.
Stefano nel suo indispensabile blog quasi un mese fa ha scritto questo post che mi ha ricordato una cosa che mi ero ripromesso di fare ormai da anni ma che per svogliatezza non ho mai affrontato, ossia farmi "sbattezzare". Chiariamoci, se quel rito non avesse nessun risvolto pratico non mi interesserebbe nulla. Dato però che un qualche risvolto c'è è meglio per chi come me vorrebbe attuare dei progrom nei confronti dei preti togliersi da una famiglia all'interno della quale non ho mai chiesto di entrare. Sinceramente ora non ho voglia di elencare i perchè e i percome del battezzo, andate qui e leggete se vi interessa.
Questo mi sembra il periodo adatto per compiere un gesto simile. In un periodo di forte ritorno a una (a)morale cattolica buia e repressiva nella quale il vaticano alza la voce sempre più forte intromettendosi in quello che dovrebbe essere una Stato laico è giusta e auspicabilissma una cesura netta tra noi e loro. Noi non apparteniamo a loro, non più.
Domani quindi mi recherò all'ufficio postale per mandare una raccomandata al prete della chiesa nella quale sono stato battezzato per intimargli di annotare nei registri battesimali a fianco al mio nome che io non appartengo più alla chiesa cattolica.
E come sempre, cloro al clero.

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