martedì

Il nick
è bello

E' in corso una dottissima discussione sui nickname all'interno della quale io per pudore non provo nemmeno ad entrare. Ma dato che ho un blog ne approfitto per dire due o tre cose banali qui. Non voglio fare troppe astrazioni, sarò pratico e mi baserò unicamente su me stesso.
A me usare un nick piace per due semplici motivi: me lo sono scelto io, ossia in qualche modo può rispecchiare una parte della mia personalità (o quello che vorrei fosse la mia personalità) e mi protegge da sorprese sgradevoli grazie all'anonimato, con il nick cioè sono in qualche modo più libero.
In definitiva sì, c'è anche una componente di vigliaccheria, secondo me è indubbio, parlo sempre per me. Come tutte le cose però la faccenda va calibrata bene. Sono io completamente anonimo? Non penso proprio. Molti di quelli che mi leggono sanno il mio nome e cognome, la mia (meravigliosa) faccia non è un segreto e si sa dove abito, non parliamo poi degli IP e compagnia tecnologica simile. In definitiva il mio è un anonimato di facciata. Un anonimato di primo impatto che non mi renda rintracciabile da chiunque nell'immediato, rompicoglioni inclusi. Un finto anonimato che serve più a calmare le mie paranoie (vero Billigioia?:)
Veniamo allora al primo punto: il nick me lo scelgo io. Non penso sia il caso di spiegare il fortissimo valore simbolico di scegliere da se il proprio nome, il proprio nome da battaglia. Anche qui però bisogna calibrare bene. Come dice perfettamente Stefano nei commenti a questo post (toh, uso il nome reale al posto di Cadavrexquis, forse perchè è più facile da scrivere?:) un conto è essere in qualche modo "fedeli" al proprio nick e un conto è nascondersi dietro centomila false identità usa e getta.
Io qui infatti sono e rimango Yoshi e sento la responsabilità di quello che scrivo come Yoshi, un soggetto cioè che è riconoscibile come tale e ben distinto dagli altri soggetti, quindi il nick non vuole assolutamente sminuire la faccenda. Fuori di qui sono L. S. (o altri nick che amici mi hanno dato) e penso esattamente le stesse cose negli stessi termini, cambia solo il nome. E' poco? E' tanto? Non lo so.

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Eh??

Ieri pomeriggio e questa mattina mi sono recato, con il mio titolo di special invitation (uno special guest oserei dire), al sales meeting della divisione europea di una giovane e rampante global company americana che il caso ha voluto venisse aperta in Italia (ormai in Italia dobbiamo ringraziare il Fato più di ogni altra cosa). Devo dire che quasi mi convincevo di essere un esperto.
A parte me, tutti gli altri invitati (undici) erano francesi. Come ben sapete io odio (bonariamente) i francesi, tuttavia ho cercato di dimenticarmelo e di trattarli come normali esseri umani. La situazione era quindi questa: due relatori italiani, undici ascoltatori francesi e uno italiano (io). Dato che noi tre italiani non parlavamo (o parlavamo poco) francese si è ovviamente scelto di tenere il meeting in inglese.
Tutto è filato liscio tranne per il piccolo particolare che i francesi forse credevano di trovarsi ancora in Francia e hanno continuato a parlare francese. Dico io, ok, siete la maggioranza di francofoni in una stanza ma questo non vi da il diritto di piantare la bandiera francese sul tavolo e proclamare l'edificio colonia di Francia, o no? La buona etichetta intenazionale dov'è? Sapete che è irritante sentir parlare gente di cose magari intressanti ed essere esclusi dalla conversazione?
E non diamo troppo peso al fatto che la maggior parte di loro sembrava in gita a Gardaland, caciaroni come dei romani ad Ibiza; un tripudio di grasse risate che esplodevano nel semisilenzio e di continue interruzioni dovute all'effetto lui parla con il vicino allora anch'io parlo con il mio in una spirale senza uscita.
Devo dire comunque che nel complesso è stata un'esperienza interessante. Certo, se l'aria condizionata avesse funzionato anche ieri pomeriggio sarebbe stato meglio.

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lunedì

Se vincono loro
siamo nella merda

Non lavoriamo per gli interessi dei cattolici ma per la difesa dell'uomo, creatura di Dio.

In questa frase pronunciata oggi da Benedetto XVI sta racchiuso tutto il senso del mio anticlericalismo, in questa frase io leggo tutto quello che di sbagliato c'è nella religione.
Se Adolfo I si limitasse a parlare per il suo gregge e se impartisse lezioni morali ai soli seguaci della setta cattolica, beh, io non avrei nulla da ridire.
E invece no, Benedetto XVI ci tiene a farci sapere che lui lavora anche per me non cattolico. D'altronde è la loro natura quella di rompere i coglioni al prossimo e di reputare noi tutti non adatti a prendere decisioni in prima persona, noi tutti abbiamo bisogno di loro anche se non lo sappiamo, solo loro hanno la Verità.
Benedetto XVI e il resto dei preti si sono arrogati il diritto di dire cosa è giusto e cosa no non solo per i seguaci della chiesa cattolica ma per tutti, essendo secondo loro creature di dio, interferendo sempre più pesantemente sulla vita civile di questa nostra triste repubblica. Che diritto hanno? Quale cazzo di diritto hanno per impormi la loro visione medievale? Cosa straminchia vogliono da me? La finiranno mai di rompere i coglioni? La finirete mai di credere alle loro stronzate?
E' in atto una formidabile offensiva clericale che non possiamo far loro vincere. Non possiamo cazzo! Non possiamo!

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Magister elegantiarum Ma secondo voi la camicia a maniche corte con la cravatta è da burini? A me piace tantissimo e ho visto che gli stranieri non fanno problemi ad abbinare questi due indumenti. E' una reticenza solo italiana? Ditemi la vostra.

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domenica

Obiettivi dell'Unione

1. L'Unione si prefigge di promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi popoli.
2. L'Unione offre ai suoi cittadini uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia senza frontiere interne e un mercato interno nel quale la concorrenza è libera e non è falsata.
3. L'Unione si adopera per lo sviluppo sostenibile dell'Europa, basato su una crescita economica equilibrata e sulla stabilità dei prezzi, su un'economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, e su un elevato livello di tutela e di miglioramento della qualità dell'ambiente. Essa promuove il progresso scientifico e tecnologico.
L'Unione combatte l'esclusione sociale e le discriminazioni e promuove la giustizia e la protezione sociali, la parità tra donne e uomini, la solidarietà tra le generazioni e la tutela dei diritti del minore.
Essa promuove la coesione economica, sociale e territoriale, e la solidarietà tra gli Stati membri.
Essa rispetta la ricchezza della sua diversità culturale e linguistica e vigila sulla salvaguardia e sullo sviluppo del patrimonio culturale europeo.
4. Nelle relazioni con il resto del mondo l'Unione afferma e promuove i suoi valori e interessi. Contribuisce alla pace, alla sicurezza, allo sviluppo sostenibile della Terra, alla solidarietà e al rispetto reciproco tra i popoli, al commercio libero ed equo, all'eliminazione della povertà e alla tutela dei diritti umani, in particolare dei diritti del minore, e alla rigorosa osservanza e allo sviluppo del diritto internazionale, in particolare al rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite.
5. L'Unione persegue i suoi obiettivi con i mezzi appropriati, in ragione delle competenze che le sono attribuite nella Costituzione.
(tratto da qui)

Fosse vero e realistico, sarebbe anche bello. Ora che la Francia ha detto no cosa succede? Io non ne ho idea; e per adesso, sinceramente, non me ne frega niente. Più avanti si vedrà.

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Recensione minima
Terrestre dei Subsonica L'avesse fatto un qualsiasi gruppo Pinco Panco, questo album sarebbe giustamente stato accolto a suon di sbadigli. Un album imbarazzante a tratti angosciante (per chi ascolta). La bellezza dei Subsonica (equilibrio tra pop caramelloso ed elettronica) si è drammaticamente persa. Per fortuna non l'ho comprato.

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sabato

Hi no Maru Un popolo del genere non può che essere amato alla follia per quanto è scemo.

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venerdì

UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA

Egli è ancora fra noi: non è ancora fuggito verso il Kansans.

Giovedì la lezione è stata allietata nuovamente dal tipo psyco. Premetto che, dopo i fatti della giornata di ieri, so che non è carino prendere in giro chi probabilmente ha dei problemi. D'altra parte potrebbe anche darsi che è solo un pirla con la P maiuscola.

Egli fa il suo ingresso dietro alla prof, vestito in un modo che ho pensato "Dai, adesso dimmi che per non farlo andare via l'hanno preso come assistente di Miss VitinoDaVespa?": pantalone beige, camicia a manica corta, cravatta sottile blu, giocca beige, valigetta. Fate attenzione alla valigetta, che ci sarà utile in seguito.
Fortuna vuole che la lezione sia popolata da altri individui di storia, per cui lui si va a sedere con loro, due file avanti a noi.
Dopo 10 minuti dall'inizio della lezione si alza ed esce.
Dopo poco ritorna.
Si risiede ed estrae dalla valigetta l'oggetto numero1: un'agenda.
Esce di nuovo e scompare per 10 minuti.
Ritorna. Estrae dalla valigetta l'oggetto numero2: una t-shirt.
Riesce e sta via per un altro bel po' di tempo.
Ritorna. Estrae dalla valigetta l'oggetto numero3: una copia di Max in formato mini. Comincia a leggerla.
Non contento estrae un cellulare e relative cuffiette e si mette ad ascoltare la radio.

Arriva la fine della lezione: egli si alza, va dalla prof con agenda e maglietta e le chiede
...
...
...
"Prof, me la firma? Tutti gli altri prof l'hanno già fatto!"
Facce attonite lo fissano. La prof, incredula, è riuscita solemente a dire "E' la prima volta che mi succede!"
Qualcuno l'ha avvistato anche in aula studio che faceva firmare un'altra maglia (questa cvolta arancione) dalla gente che c'era.

Commenti:
FdC: "Quando l'ho visto alzarsi ho pensato che dentro la valigetta c'era una bomba e saremo morti tutti"
Polly: "Dio mio Eli! E' molto peggio di come l'avevi descritto!"
Paolo: "Ti giuro, ero convinto si sarebbe alzato e avessi tirato fuori dalla valigetta una pistola, minacciandoci tutti. Poi avremo scoperto che era una pistola giocattolo."
Simofashion: "La maglietta la usa come fazzoletto! L'ho visto che l'ha usata per soffiarcisi il naso!"

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Conosci lo steeelo? Uno con delle ciabatte così non può che essere una persona meravigliosa.

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giovedì

Un futuro da talent scout? Non per dire, ma io è dai tempi del remake del telefilm Flipper del 1996 (che io guardavo...) che l'ho notata. Mi ricordo che a suo tempo, io diciassettenne, dissi qualcosa tipo questa verrà fuori una gnocca della paura. E infatti avevo ragione. Poi i gusti son gusti eh.
Implicito che FdC è sempre la più bella.

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Idiozie padane

Stamattina notavo che in alcuni comuni vicentini abitati da quattro (magna)gatti all'inizio della zona comunale, sotto il cartello con sfondo bianco che indica il nome, c'è un cartello marrone con scritto comune della padania. Ora, a parte il fatto che lo sfondo marrone indica (da quello che ne so, potrei sbagliarmi) luoghi di interesse turistico (forse che i padani sono come gli australopitechi?), trovo che istituzionalizzare con un cartello comunale un'idea così smaccatamente di parte sia di cattivo gusto. Avete mai visto all'entrata di un paesino dell'Appennino toscano un cartello con la scritta comune marxista-leninista? No. E allora perchè comune padano sì?

La Padania, questa creatura super-artificiale nata da una notte di bisboccia di Bossi e suoi (presumo che la genesi sia stata quella), mi stupisce sempre. E mi stupisce che ci siano ancora persone che sinceramente credano a questa favola, a questo Stato piccino, piccola Patria immaginaria di evasori fiscali e di puttanieri che si scandalizzano a vedere le battone per strada; ovviamente generalizzo.
Entri a Rosà e noti un edificio con le bandiere con il pastrocchio verde appese, ti avvicini e leggi una targa surreale, favolosa, sublime: guardia nazionale padana. Beh, devo ammettere che trattenere le risate è molto difficile. Questo però ci fa capire come le menti (??) leghiste abbiano eseguito perfettamente le istruzioni per l'invenzione di una patria:
  • Invenzione di un simbolo. La bandiera con il pastrocchio verde, il cavaliere medievale.
  • Invenzione di una presunta origine comune. Meglio se sconfitta, in questo modo si innesca il meccanismo di rivalsa: i celti sopraffatti dai romani.
  • Invenzione di un'iconografia. Il fumetto del guerriero barbaro, che sembra uno dei cartoni di Asterix, che fa da sfondo ai comizi.
  • Invenzione di liturgie. Ricordate la fenomenale ampollina delle sorgenti del Po?
  • Invenzioni di sottogruppi con compiti specifici. Questi gruppi devono dare l'idea di un'organizzazione e di una società stratificata che può competere con la Roma ladrona. Le meravigliose guadie padane sono il sottogruppo migliore, dovrebbero rifarsi allo spirito guerriero delle vallate bergamasche, da sempre riconosciuta da tutti come terra di eroi con lo sciabolone. Poco importa se dopo a conti fatti le guardie padane molto probabilmente sono un circolo dedito a passare i pomeriggi a mandar giù goti.
Se l'andazzo è questo, chiedo asilo politico alla Terronia.

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mercoledì

Mbò! Giuro che sto cercando di capire bene, di districarmi tra nomi, nomignoli, correnti, correntoni e spifferi d'aria che si danno battaglia tutti contro tutti. Giuro che sto disperatamente cercando di capire quella cosa assurda che è il centrosinistra (chiamiamolo centrosinistra che sennò rischio di sbagliare nome). Purtroppo la mia intelligenza limitata non mi permette di capire quello che sta accadendo, ossia le profonde spaccature per alte questioni ideali, cioè un par de poltrone in più o in meno.

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Essere permalosi non è bene, ricordiamocelo.

Aderisci anche tu alla campagna FdC dimezza la tua permalosità che metà sarebbe già tanta :)

il post precedente è stato soppresso per protesta contro la disumana permalosità della mia Controparte, spero che con questo gesto ella capisca e sorrida alla vita.

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martedì

Questo coniglio ruggirààààà Io ogni mattina ascolto Il Ruggito del Coniglio. Ogni mattina Dose e Presta chiedono agli ascoltatori qualcosa prendendo spunto dai fatti d'attualità. Oggi, per esempio, commentando la notizia che l'Ocse ha accusato l'Italia di falsare i conti si è chiesto agli ascoltatori se avessero mai falsato dei loro conti. A me ogni mattina verrebbe da chiamare dato che mi viene sempre in mente qualcosa di simpatico (?) da dire ma poi la vergogna mi blocca.
Insomma, se per caso un giorno ascoltando la trasmissione vi capitasse di sentire uno che chiama da Verona sappiate che quello potrei essere io.

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L'Europa unita?

E' stato un bene allargare così tanto l'Unione Europea in un colpo solo? Non sarebbe stato meglio, prima di allargamenti così grandi, compattare politicamente, socialmente, economicamente i quindici paesi appartenenti creando in questo modo uno zoccolo duro europeo?
Con questo allargamento non si è creato l'inizio di un effetto O.N.U. (ossia un organismo del quale tutti fanno parte ma che in realtà conta ben poco). Leggo ad esempio su Internazionale che gli sloveni sono tiepidi riguardo all'appartenenza alla UE, da ogni parte si manifestano segnali di euroscettiscismo e sembra che la UE sia destinata a un futuro grigio. Non sarebbe stato più auspicabile un organismo pochi ma buoni che con calma avrebbe accettato candidati veramente interessati ad entrare?
Io posso essere chiamato un europeista convinto. Il mio è un europeismo sociale e in qualche modo utopico. E' l'idea che sta alla base dell'Unione ad entusiasmarmi: abbattimento delle barriere e libera circolazione (delle persone e poi delle merci, invece stiamo facendo il contrario), pace, integrazione e cooperazione tra i popoli. L'Unione Europea reale, ossia burocrazia, non mi piace per niente. Penso sia necessaria una spinta salutare di idealismo al più presto, pena l'affossamento di un bel sogno.

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lunedì

Un segreto Sono dei gran coglionazzi, indubbio. Sono troppo adolescenti, veramente. Ma fidatevi, col tempo cresceranno, certo certo. E poi il cantante è uno di famiglia...
Insomma, io vi metto il link camuffato affinchè i butei non possano risalire a questo blog, voi andate a vedervi il sito ma mi raccomando: acqua in bocca che non si deve scoprire che tengo un blog.
www.dir(blabla)ty(blabla)pan(blabla)ts.altervista.(blabla)org
Copiaincollate elimando le parentesi ed entrerete nel fantastico mondo delle mutande sporche.

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L'era ora!

Finalmente qualcuno si è degnato di passarmi il testimone per la catena di Sant'Antonio (da Padova?) che spopola in lungo e in largo per la blogosfera. Devo dire che incominciavo a sentirmi il figlio della serva. Grazie Billigioia! (sì, è un blog protetto per gente di un certo livello)

  • Volume totale dei file musicali sul portatile: Un po' meno di un giga. Io sono all'antica e la musica me la ascolto in cd. Trovo che ascoltare la musica solo con gli auricolari per strada con una qualita dell'audio scadente sia un crimine contro l'umanità.
  • L'ultimo cd che ho comprato: Roman candle di Elliott Smith una settimana fa.
  • Canzone che sta suonando ora: erm...Feel good inc. dei Gorillaz
  • Cinque canzoni che ascolto spesso ultimamente: Homesick dei Kings of convenience, Poney party di Vitalic, Messenger dei Blonde Redhead cantata da David Sylvian, Culture for dollars dei Dalek e Roman candle di Elliott Smith.
  • Cinque persone a cui passo il testimone: Dosto, Stefano, Cagnaccio, Infernale, Secondsight. La scelta è frutto di un lungo e complicato ragionamento, voi stolti non potreste capire.

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Ora lo posso dire Cofferati mi è sempre stato sul cazzo. Basta guardare la sua espressione standard per capire che persona cattiva sia.

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Strani soggetti che ti attaccano una pezza

C'era una volta FdC che va a lezione, però l'ora dopo alcuni hanno l'esame e quindi in aula si è in quattro gatti.
Mentre lei sta parlando con l'Alessandra e Tommy, un ragazzo bruttino e alquanto brufoloso (però è biondo, eh!) le si siede di fianco e le attacca una pezza che non finisce più.
"Quanto pensi che ci metto a preparare questo esame? Perchè io faccio storia e ho molta memorie, preparo mattoni così di storia medievale in dieci giorni, ma questa roba per me è totalmente nuova e quindi non so"
Dopo che FdC gli mostra la dispensa e gli dice che dai, due settimane possono bastare se lui ha molta memoria, quello comincia a chiedergli cosa ne pensa della prof. Poi se ha fatto sociologia, perchè lui ha scelto questo corso perchè sociologia gli sembrava difficile. Poi se secondo lei la prof spiega bene e se conosce qualcuno che spiega meglio. Poi le chiede tutti gli esami che ha fatto e una valutazione per sapere cosa gli conviene scegliere. Poi dice che storia la chiudono e la mettono sotto lettere classiche perchè sono solo 18 iscritti. Poi dice "dammi l'indirizzo mail"
FdC pensa che le chiederà suggerimenti ulteriori sui corsi e glielo dà. Poi lui le prende il quaderno e le scrive:
- indirizzo mail
- numero di casa
- numero di cellulare
Le chiede il numero del suo cellulare, ma siccome FdC odia parlare al telefono con gli estranei (infatti di solito non risponde se non conosce il numero), dice che non lo sa a memoria, il che è comunque vero.
Durante la lezione il ragazzo si fa notare ed esaspera la prof con la seguente procedura.
La prof spiega.
Il ragazzo comincia ad alzare la mano.
La tira giù.
La ritira su.
La tira giù.
La sventola.
La tira giù.
Il tutto a una velocità folle.
La prof non può continuare a ignorarlo. "Dimmi"
Con il tono più sgraziato del mondo il tipo comincia ogni domanda con un "Scusi prof, maaaa..." e attenzione! Le domande sono da tagliarsi le vene tipo: "Il pet show di MTV è un reality?" Ma cazzo, sono pupazzi! Come fai a fare un reality con i pupazzi?

FdC torna a casa e dopo qualche giorno riceve una mail.

Ciao FdC,
sono Pinco, ci siamo conosciuti alla lezione di X.Purtroppo è successo che i miei genitori hanno guardato gli appunti del corso della prof. e sono rimasti allibiti e assai irritati non solo dai contenuti, ma anche dall'inutilità del suo corso.Poi, quando mi hanno chiesto di collegarmi a internet sul sito della Cattolica per cercarla, non appena l'hanno vista sono rimasti preoccupati dal tipo di persona e dai modi da Lei usati.Fammi sapere una tua opinione spassionata.Grazie.

A FdC balza davanti agli occhi un quadro familiare grottesco, con i genitori che inorridiscono di fronte alla piccola foto della prof (una bella donna, anche se un po' troppo magra) e al fatto che durante il corso si parla di format televisivi. FdC risponde dicendo che in effetti la prof è stata un po' scortese, ma che riguardo l'inutilità del corso un po' è colpa sua: insomma, sulla guida di facoltà il programma c'era ed era espressamente scritto che si sarebbe parlato di programmi televisivi. Se tu fai storia e sta roba non ti interessa ti scegli sociologia, anche se erroneamente pensi sia un esame tosto.

Questa mail comunque è ancora normale.
Ma ecco che l'altro giorno ricevo questa:

Ciao FdC, sono Pinco. E'pazzesco, quasi non riesco a crederci ma dopo che ho spedito il mio curriculum vitae: sono un esperto informatico oltre che un bravo studente, sono stato assunto all'Università del Kansas a tenere dei corsi sull'informatica.Che fare? Devo andare? Sono confuso.


Magari sono io che sono diffidente, ma questa mi sa di palla colossale, e uno che manda queste mail a gente che non conosce mi sembra totalmente fuori di testa.
D'altronde da uno con il cognome del protagonista degli episodi di "Ultimo Minuto" svizzero della Gialappa non ci si può aspettare la normalità...

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domenica

Modern life is rubbish Per rilassarsi gli uomini hanno trovato durante i millenni un'infinità di modi. C'è chi fa sesso, chi gioca a scacchi, chi cura il giardino, chi beve una birra, chi dorme, chi mangia un cioccolatino, chi ascolta Mozart, chi dipinge, eccetera eccetera.
Io, più modestamente, trovo sommo giovamento nello scovare e strappare con la pinzetta i peli incarnati nel collo dopo essermi fatto la barba.

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Grazie
di sto cazzo

Se non lo sapete, ve lo dico io: siamo in crisi. C'è crisi in giro, ve lo assicuro. Guardi in faccia le persone e queste ti dicono l'anno prossimo chiudo, è finito tutto; capite anche voi che non è il massimo. Giri un po' e vedi cose che fino a qualche anno fa erano pura fantascienza: cartelloni con scritto vendesi/affittasi capannone, qui?? Ma quando mai! E invece. Insomma, ormai è ufficiale: l'Italia è la malata d'Europa. Son copertine che ti fanno restare un po' male eh.
E allora almeno pensi che vabbeh, va maluccio ma l'anno prossimo, ohhh l'anno prossimo sì, si cambia tutto, via l'imprenditore che ha fatto fallire l'Italia e sotto con il professore. Poi però ci ripensi un secondo e capisci che non c'è più speranza. Se arrivi a considerare come salvatori della patria un Prodi e un centrosinistra allora beh, auguri e figli maschi. L'anno prossimo, già, arrivarci all'anno prossimo. Questi qui staranno un anno a non fare letteralmente un cazzo, a litigare sul partito unico, sulla leadership o dall'altra parta sulla Margherita che non ci sta, etc etc; tutto cose fondamentali per l'Italia eh. E invece.

L'industria piccola, media e pure grande è in crisi, l'industria in Italia va a farsi fottere e uno pensa che allora almeno la grande industria non stia con le mani in mano, che dia il buon esempio, e invece. Come dice FdC, quando le cose per un'azienda vanno male, dare la colpa ai consumatori che non comprano il tuo prodotto è la cosa più stupida e odiosa che si possa fare. Signore e signori: la Fiat.
La Fiat deve solo e profondamente vergognarsi, invece di vivacchiare per decenni alle spalle dello stato avrebbe dovuto darsi una mossa da anni, e non venirci a dire adesso cattivi cattivi che non comprate le mie macchine e andate dallo straniero. Ma vi rendete conto? Questi cercano di fare leva sul patriottismo per vendere le loro macchine scadenti quando
  • Hanno cercato in ogni modo di sbolognare il settore auto alla GM e quando questa ha pagato per non comprare, i supermanager della Fiat hanno gridato alla felicità per la ritovata italianità della Fiat. Ma come? Non avete cercato in tutto i modi di vendere fino a cinque minuti fa?
  • Ormai si sa da tempo che stanno cercando di vendere ai cinesi. Già, i cinesi da tanti odiati come distruttori della patria economia. La faccia come il culo proprio
Quindi, le cose non vanno benissimo. Possono andare peggio? Sì. Andranno peggio? Sì.
Se proprio volete un'immagine che riassuma lo stato dell'economia italiana e le sue previsioni per il futuro, beh, modestamente penso sia questa.

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sabato

mart
C'è vita su Mart

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venerdì

Lovely spring Tanto FdC non può leggere. Oggi ho attraversato in macchina Verona da sud a nord verso l'una. E guardando fuori dal finestrino un unico pensiero mi frullava in testa: ma quanta gnocca c'è in giro a Verona?
Non ci sarebbe nemmeno bisogno di dire che FdC è ovviamente la più bella, ma lo dico a scanso di equivoci.

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giovedì

Pssssss Detto tra noi, mi sono appena scaricato Demon Days dei Gorillaz e lo sto ascoltando adesso, non è che sia sto granchè, anzi, un po' troppo noiosetto.

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La morte

Quel che mi stupisce sempre è la povertà delle nostre idee sulla morte mentre siamo così pronti a sottilizzare in altri argomenti. Ne ho paura o la invoco (dicono). Ma questo prova anche che tutto ciò che è semplice ci supera. Che cos'è l'azzurro e che cosa pensare dell'azzurro? La stessa difficoltà per la morte. Della morte e dei colori non sappiamo discutere.
Pure, ciò che importa è quest'uomo davanti a me, pesante come la terra che prefigura il mio avvenire. Ma posso pensarci veramente? Mi dico: io devo morire, ma non vuol dire nulla, perchè non arrivo a crederlo e non posso avere altro che l'esperienza della morte altrui. Ho visto della gente morire. Soprattutto ho visto morire dei cani. Era toccarli che mi sconvolgeva.
Allora penso: fiori, sorrisi, desideri di donne, e capisco che tutto il mio orrore di morire dipende dalla mia gelosia di vivere. Sono geloso di coloro che vivranno, per i quali fiori e desideri di donne avranno tutto il loro senso di carne e di sangue. Sono invidioso, perchè amo troppo la vita per non essere egoista.
Che m'importa dell'eternità? Un giorno si può essere in un letto e sentirsi dire: "Voi siete forte e io debbo essere sincero con voi: posso dirvi che state per morire", essere là con tutta la propria vita fra le mani, la paura nelle viscere e uno sguardo idiota. Che significato ha il resto? Fiotti di sangue mi pulsano alle tempie e mi sembra che potrei schiacciare tutto intorno a me.
Tratto da L'estate di Albert Camus (Tascabili Bompiani)

Io non so, ci sto pensando da oggi ma non so se sono d'accordo o meno. Davvero non si può parlare della morte? E se non si può parlare della morte allora non possiamo parlare di un'infinità di altre cose, penso. E poi è proprio vero che nessuno crede veramente alla propria morte? Lo so, è un argomento datato, ma sinceramente io credo alla mia morte, che spero il più tardi possibile.
Voi cosa suggerite?

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mercoledì

I preti mi vogliono
e mi avranno

Come ben sapete ho mandato una raccomandata al prete della chiesa nella quale sono stato battezzato per intimargli di annotare nei registri battesimali che io non sono più (non sono mai stato, sarebbe più esatto) cattolico.
Il prete mi ha risposto con una lettera: dice che devo presentarmi di persona. Dio stramaledetto che due coglioni questi preti! ho subito pensato io. L'infido pensa in questo modo di farmi desistere dal mio intento che oserei chiamare sacro. Stolto! Non ha capito che lo Yoshi qui presente va fino in fondo e che la prossima settimana farà una visitina in canonica.
Già mi pregusto un prete che cerca di ricondurre verso Santa Romana Chiesa uno Yoshi che garbatamente ma seccamente rifiuta. Se il prete poi avrà la sventurata idea di chiedere ma perchè figliolo? perchè?! Yoshi potrà finalmente attuare uno dei suoi sogni più perversi: lanciarsi in una filippica anticlericale davanti ad un prete; perchè sapete, Yoshi è sì timido, ma in determinate occasioni diventa un'altra persona, giuro.

Vede, io non ho niente contro di lei, non la conosco. Quello che non sopporto è l'ignobile e criminale ingerenza del vaticano in affari che non lo riguardano come per esempio le leggi italiane. Capisce anche lei che non ha senso una legge di stampo cattolico, come quella che ci apprestiamo ad abrogare purtroppo solo parzialmente con il referendum del 12 e 13 giugno, in una nazione che si professa laica e nella quale vivono moltissime persone che con il cattolicesimo non hanno niente a che fare.
Non parliamo poi di tutta la collusione dei politici nostrani con le gerarchie ecclesiastiche, di tutti gli, mi si perdoni il termine, inciuci, mafierìe e ricatti che quotidianamente ammorbano la vita civile e politica. Vede, il paradosso è che la religione cattolica ha sempre meno praticanti effettivi ma sempre più spazio, per esempio, nei media, i preti come lei hanno invaso la tv e non se ne vogliono più andare. Guardi, dopo la morte del precedente papa praticamente non guardo più la tv da quanto mi ha nauseato.
Poi mi fa arrabbiare questo metodo subdolo del battesimo: voi potete dire, dati alla mano, che la stragrande maggioranza degli italiani è cattolica dato che è battezzata. E vi sentite così in diritto di richiedere un peso nella società, di avanzare richieste che in realtà non vi sono dovute. Perchè non guardiamo quanta gente effettivamente va a messa la domenica per fare queste statistiche?
E non ho toccato neppure temi importantissimi per non dilungarmi troppo nei quali sono in contrasto frontale con le opinioni della sua chiesa, come le donne, i gay, la sessualità, la morale etc etc. Insomma, io con la sua chiesa non ho niente a che fare e quindi desidero uscirne, oltre che in pratica, anche formalmente.

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Contento lui Ok, il nome non te lo scegli tu. Te lo ritrovi e te lo devi gestire. Insomma, può capitarti la sfiga che il tuo nome sia una barzelletta ecco. Però se tu ci metti anche del tuo, beh, allora non hai scusanti. Hai una azienda di trasporti, i tuoi camion hanno stampato a lettere cubitali il tuo nome sulle fiancate, mi è capitato più di una volta di vederli i tuoi camion e ogni volta un risolino è scappato.
Scusami signor Schiavo Felice, ma mettere prima il nome no eh? Almeno attenuava un po'. O forse lo fai di proposito per far ricordare in giro il tuo nome? Potrebbe essere un'astuta mossa di marketing, forse.

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martedì

Anvedi questo!
una sportina di cazzi miei

Da inizio anno sono uno studente-lavoratore.

Anzi.

La riscrivo meglio valà.

Da inizio anno sono un lavoratore che ha congelato la sua carriera universitaria e che non sa quando e se la riprenderà.

Approfondiamo? Ok.

Da inizio anno sono una persona più felice.
Da inizio anno la mia crisi esistenziale è scomparsa.
Da inizio anno faccio una cosa che c'entra come i cavoli a colazione con quello che facevo prima (ma non si sa mai dove possono portare le strade...) e che, pensate un po', mi piace.

Note a margine? Ok.

Sono indubbiamente una persona fortunata che ha avuto la possibilità di iniziare un lavoro in quattro e quattr'otto (si scrive così?) senza tanti problemi. Sappiate che mi porto sempre dentro questo senso di colpa; ma poi passa.

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Mezmerize
System of a down

Premessa: finora non ho letto nessuna recensione di questo nuovo album dei SOAD, quindi non ho nessun tipo di condizionamento.
Premessa 2: non è esattamente il mio genere, quindi diciamo che analizzo da esterno (=potrei scrivere delle cagate).

Fondamentalmente i SOAD sono l'unico gruppo di metallo pesante che ascolto. L'unico gruppo di metallo pesante che apprezzo veramente e che mi fanno saltare e urlare. Certo, ascolto altre cose con sound simile, ma nessuno arriva ai livelli dei systemini.
Mezmerize però mi ha parzialmente deluso. Infatti se il primo album omonimo li aveva presentati con quel loro suono così particolare; se il secondo, Toxicity, aveva fatto fiorire gli spunti del primo facendo venir fuori una vera e propria bomba, un album che resterà nella storia; se il terzo, Steal this album, formato da "scarti" (fossero tutti così gli scarti!!) non entrati nei precedenti due, ci aveva fatto conoscere dei SOAD un po' diversi dal loro solito filone e comunque sempre al top; io in Mezmerize non ci vedo nessuna novità.
Vedo un manierismo del loro stile che non raggiunge le vette di Toxicity. Certo, l'album cresce ad ogni ascolto e indubbiamente merita il possesso. Ci sono alcune canzoni tipo Radio/video o Sad statue o Lost in Hollywood che meritano tantissimo ma nessuna, ripeto, eguaglia quel capolavoro di album e di canzone che è Toxicity. E poi c'è questa sensazione che a volte abbiano indugiato un po' oltre in ritornelli un pochino troppo pop (per i miei gusti eh).
Ad un eventuale neofita dei System of a down quindi io consiglierei, prima di avere Mezmerize, di entrare in possesso di Toxicity. Intendiamoci, Mezmerize è un album bellissimo e forse io pretendo troppo, forse non è umanamente possibile fare un capolavoro assoluto ad ogni album. Sarebbe bello però che fosse così.
Il 30 maggio a Milano ci sarò anch'io a vederli dal vivo, sono sicuro che sarà un'esperienza indimenticabile.

P.S. dato che a me è sempre piaciuto cambiare i testi delle canzoni, You should've never gone to Hollywood è diventato You should've never gone to Le.gnago; nel cantato ci sta perfettamente.

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lunedì

Il vizietto E' successo ancora. Un piccolo contentino al mio superego in questo giorno di merda (vi racconterò) ci voleva.

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CONTINUIAMO A PARLARNE

Se c'è una cosa in cui credo è che l'incontro di uno spermatozoo e un ovulo non fa automaticamente una vita.
Se c'è qualcosa che mi piace è leggere le posizioni dei bigotti e dei fondamentalisti cattolici a proposito e arrabbiarmi di fronte a tanto ottusità.
Ho così deciso di mettere come chiave di ricerca su google "referendum 12 giugno": c'è il comitato per il sì, volevo vedere se c'era quello per il no e sentire la loro campana.
Ho scorso 10 pagini di risultati: a parte i consolati italiani che davano notizia del referendum e articoli di giornali, tutti si pronunciavano a favore del sì.
Arrivata alla decima pagina ho visto finalmente il primo "difendi la legge 40". Il sito era Alleanzacattolica.org. L'annuncio a destra. In un apposito box. Con la scritta "annuncio a pagamento".
Sono tornata indietro, per vedere se ce ne fossero altri a lato che non avevo notato.
No. Poi ricarico la prima pagina per un paio di volte e mi compare un altro link a faore del no. Anche questo a pagamento.
Ora, non c'è niente di male a pagare per diffondere le proprie idee, ma se la prima posizione "vota NO" compare in un risultato gratis solo a pagina 15 (il sito dell'Avvenire), emerge chiaramente che:
Internet, mezzo di espressione dei giovani, di chi ha un livello di istruzione superiore, di chi ha un pensiero più indipendente rispetto a quello che ci passa la televisione, è per il Sì.
Il no trova espressione (e consultazione) principalmente nei siti di organizzazioni di stampo cattolico e/o conservatore: come a dire che chi ragiona con la sua testa non può che votare sì.

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Embè?

Grande sconcerto e rammarico di tutta la nazzzione alla notizia che Sky ha acquistato i diritti televisi delle partite (escluse quelle dell'Italia) dei prossimi modiali. Ho letto accuratissime analisi socio-politiche e geostrategiche di persone favorevoli (si tornerà alla visione di gruppo al bar delle partite) e di contrari (ci hanno privato di un diritto).
Nessuno ha preso in considerazione la terza opzione, ossia di quelli come me (e penso che siamo in tanti eh) ai quali la mancata visione dei mondiali di calcio spiace come la notizia dell'annulamento di un ipotetico torneo provinciale di Macerata di polo su asini.
E mi fa un attimo rabbrividire il discorso che la Rai abbia perso la sua funzione di servizio pubblico solo perchè non trasmette stupide partite di calcio. I veri drammi della tv pubblica sono altrove, come il voler inseguire la tv trash commerciale di zio Silvio in un gioco al ribasso qualitativo da paura o il servilismo sempre più nauseante di chi lavora in Rai che, per esempio, fiutando la prossima probabile vittoria del centrosinistra ha iniziato a trasmigrare.
Quindi, cari miei calciofili, vedete di non diventare ridicoli a piangere per la mancata visione di Burkina Faso - Thailandia.

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sabato

Tanto per gradire

Leggo un trafiletto smilzo sul Venerdì di Repubblica e inizio a smadonnare il più non posso, perchè?

L'ultima finanziaria prevede un contributo di un milione di euro all'anno alle "radio comunitarie". In Italia solo due hanno i requisiti giusti: Radio Padania e Radio Maria

A quando una rivoluzione che distrugga dalle fondamenta questa merda di Paese?

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venerdì

La sfiga
cammina con me

Quante volte è capitato che Blogger sia andato in manutenzione? Boh, oggi me lo sono trovato fuori servizio per la prima volta. Una gentile schermata mi ha informato che il servizio sarebbe stato down per una mezzoretta. Che gentili.
Peccato che nell'esatto momento nel quale Blogger andava fuori servizio e mi appariva la gentile schermata io provavo a postare. Risultato: il mio post bellissimo sui mussulmani si è perso per sempre. Superfluo dire che non ho voglia di riscrivere tutto. Peccato.
Ma non preoccupatevi, tra poco non potrà più succedere...

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giovedì

Detto questo, detto tutto Voglio dire, avete mai visto Buttiglione vicino ad una persona sulla carrozzella affetta da sclerosi multipla, dirgli: niente ricerca, ammazzeresti un grumo di cellule?
da Infernale

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Neko

Dicono che avere un gatto abbassi la pressione e prevenga dall'infarto. Penso sia vero.
Non ditelo alla Yuki, ma Neko è il animale preferito.

qua la zampa

portano cibo?

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Ascolto ascolto

Stamattina pensavo quale cd ho effettivamente ascoltato di più lungo tutto il 2004 e questo terzo di 2005. Devo dire di averci pensato a lungo scandagliando il mio database mentale ma alla fine, dopo un estenuante sforzo, sono arrivato ad un ex aequo tra
  • Ten dei cLOUDDEAD. Un album che merita veramente tantissimo. Un viaggio allucinante che dura, appunto, dieci canzoni. L'ultimo album dei cLOUDDEAD. Un album che mostra come dovrebbe evolversi l'hip hop nel ventunesimo secolo imbastardendosi con l'elettronica e con la follia. Beccatevi Rifle eyes e Dead dogs two.
  • Misery is a butterfly dei Blonde Redhead. Una vera e propria long hit. All'inizio devo dire che lo schifavo abbastanza, ora ad ogni ascolto mi piace sempre più. Due italoamericani e una giapponese non possono che fare musica meravigliosa no? L'album perfetto per la primavera, almeno per me. Ascoltate ed amate Doll is mine e Maddering cloud.

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mercoledì

Rileggere Tanizaki oggi
aiuta il domani

Ho vissuto poco ma durante i miei 26 anni penso di aver capito una cosa: i cicli esistono. Se negli anni '90 eravamo bene o male in un periodo (o almeno io lo percepisco così) progressista, qualunque cosa voglia dire progressista, io oggi penso che il tempo attuale sia caratterizzato dal conservatorismo, o meglio, dall'irrazionalismo religioso che si traduce molto spesso in moralismo spiccio (e falso). Il vaticano urla come non mai e detta legge (nel senso letterale del termine) in Italia, in America abbiamo l'aberrazione dei teocon, negli stati a popolazione islamica il fondamentalismo avanza sempre più e situazioni una volta laiche (come la Palestina) si spostano verso la teocrazia, in India abbiamo un fortissimo partito nazionalista indù, eccetera eccetera.
Insomma, nel mondo (per motivi complessi) sembra che la religione lungi dall'essere sconfitta sia in una posizione di predominio, e questo comporta molti effetti per me assai tristi. Uno di questi è appunto il moralismo bacchettone e da quattro soldi che, per esempio, fa coprire le gambe alle cheerleaders texane per legge.
Uno degli antidoti primari a questo regresso è secondo me la lettura di autori considerati "immorali", un sano calcio nelle palle a chi vorrebbe che l'unica lettura fossero le parabole di Gesù. Leggere i diversi, renderli conosciuti e discussi, studiarli, amarli è la base più forte e indistruttibile per evitare ritorni a indici di ogni sorta, l'immorale è il metro della libertà.

Tanizaki può aiutarci quindi. Ormai l'ho ripetuto fino alla svenimento: se non avete mai letto niente di Tanizaki Jun'ichiro e volete avere una panoramica più che rappresentativa dell'autore procuratevi il volume della collana Opere della Bompiani dedicato a Tanizaki.
Parlare di Tanizaki è (per me) difficilissimo. Un autore complesso che i critici non sono riusciti ad incasellare. Di lui si è detto di tutto: troppo sregolato, troppo occidentalizzato e in seguito troppo classicheggiante, troppo disimpegnato, troppo fuori dai tempi eccetera eccetera. I temi che Tanizaki tratta nei suoi romanzi sono molti: il feticismo dei piedi, la contrapposizione occidente-oriente, l'uso dei simboli religiosi, l'attrativa del bianco, il desiderio della figura della madre, la ricerca della bellezza che si materializza nella donna bella e crudele che diventa dominatrice dell'uomo.
Attenzione però, l'uomo alla fine dei conti non è così sottomesso come si vorrebbe far credere: è lui infatti che, in un estremo masochismo, tira le fila del gioco, si auto-sottomette. La donna in Tanizaki è un'ossessione per l'uomo, le figure femminili migliori che escono dai suoi romanzi sono donne affascinanti e crudeli come, la mia preferita, Shunkin (in Storia di Shunkin, 1933), una ragazza cieca che tiranneggia il suo fedele servo-amante Sasuke. Scrive la Boscaro nel saggio introduttivo:
La crudeltà di Shunkin non ha limiti, così come non ha limiti il grado di sottomissione di Sasuke. E quindi l'atto crudele che Sasuke opera su se stesso [l'auto-accecamento] ha lo scopo di mantenere inalterata la visione ideale che il servo si è fatto della padrona: egli in ultima analisi non ama una donna reale ma la figura che egli stesso si è costruito.

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Sono anarchico!
bella scoperta

Anarchism


92%

Democrat


75%

Green


75%

Socialist


75%

Communism


58%

Fascism


25%

Nazi


0%

Republican


0%

What Political Party Do Your Beliefs Put You In?
trovato da Inkiostro

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martedì

Domanda

E' più auspicabile una deriva Zapatero o una deriva Giovanardi? Mah, io un'ideuzza ce l'ho.
Se per deriva Zapatero il nostro amato ministro intende libertà civili finalmente riconosciute a tutti, gay compresi, separazione tra Stato e Chiesa e non ingerenza di quest'ultima, beh, evviva la deriva!
Il nostro amato Giovanardi, l'essere più odioso e con la patata più grande in bocca del nostro attuale amato governo. Colui che aspira a diventare ospite fisso a Ballarò, boh, non ho mai capito come mai lo invitino sempre. Forse perchè fa scenografia?
12/13 giugno: quattro sì al referendum per salvare l'Italia dall'invasione vaticana.

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lunedì

Dream team

Ovvio che dal prossimo probabile governo di centrosinistra non ci aspettiamo niente. Pensando alle persone che potrebbero diventare ministri sale una depressione galoppante. Gente come Rutelli, Mastella, Di Pietro etc etc che diventa ministro ci intristisce alla stessa stregua di uno Storace ministro della salute.
Dato che noi non siamo per niente disfattisti senza un valido progetto alternativo, ci siamo messi a pensare ad una squadra di governo di altissimo profilo che sappia riportare l'Italia verso quella prosperità, quel progresso sociale ed economico, quella tranquillità nei confronti del futuro che oggi purtroppo è totalmente assente.
E dove trovare oggi simili teste che ridiano slancio al Bel Paese? Ovvio, tra quella categoria che ultimamente è un po' sulla bocca di tutti, quella categoria che rappresenta meglio la gioventù, l'innovazione e la freschezza intellettuale: i blogger! Semplice no?
  • Presidente del Consiglio: Coniglione, l'uomo che può rappresentare gli italiani tutti e la cui integrità è provata.
  • Interno: Infernale, una persona di polso per un compito difficile.
  • Esteri: Stefano, lui sì che è uomo di mondo (conosce pure le lingue eh). Come sottosegretaria con delega ai rapporti con i paesi dell'Est Europa Babsi.
  • Economia: FdC, non è nepotismo eh (infatti non è mia nipote).
  • Lavoro: Dosto, con lui lavoro sicuro e a misura di capacità per tutti.
  • Giustizia: M.B., un avvocato spietato.
  • Salute: Preci, uomo di provato salutismo...
  • Istruzione: Billigioia, la nemesi della Moratti.
  • Ambiente: La Maury, male non farà no?
  • Riforme istituzionali: Cagnaccio, perchè la sua toscanità può portare equilibrio in questo spinoso tema.
  • Politiche comunitarie: Second Sight, è già a Bruxelles.
Se proprio volete saperlo, per me ritaglierei molto modestamente un piccolo nuovo ministero senza portafoglio, un ministero al quale terrei tantissimo e che sono sicuro saprei condurre con mano ferma e con estrema risolutezza, insomma, più che egregiamente: ministero per i rapporti con il vaticano.

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La giusta causa


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domenica

Le grandi verità Cosa ti spinge a finire il prima possibile un libro che non ti piace granchè (in questo caso La montagna blu di Meir Shalev) costringendoti a lunghe noiose sessioni di lettura*?
Semplice: la voglia di iniziare un nuovo libro che hai appena comprato (in questo caso Elliott Smith e il grande nulla di Benjamin Nugent) e che tocchicci con fare voglioso sussurandogli ancora poco e inizio a leggerti, non preoccuparti dai...
*perchè tu devi finire tutti i libri che inizi (nei limiti del possibile ,una eccezione è per esempio l'Ulisse di Joyce iniziato tre volte e mai finito)

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Contraddizione?

Domenica mattina nella camera di Yoshi, lo stereo manda un gran gruppo esagitato
  • FdC: ma scusa, dici sempre che non sopporti le persone che urlano sempre come tua mamma...e poi ascolti musica di gente che urla.
  • Yoshi: è che in un certo senso ho sublimato.
  • FdC: cioè?
  • Yoshi: beh per una vita ho ascoltato mia mamma che urlava, quindi ho travasato questo aspetto in qualcosa, come la musica, che lo rendesse positivo.
  • FdC: quindi se tua mamma urlasse a ritmo ti piacerebbe?
  • Yoshi: ...pogherei.
  • FdC: che bell'immagine...
  • Yoshi: immagina mia mamma sopra il tavolo con un microfono in mano che canta le canzoni degli At The Drive In e sotto io, mio papà e mio fratello che poghiamo.

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venerdì

Non c'è malaccio Nel 1984 un burocrate comunista cinese confidò ad Eric Hobsbawm
Stiamo reintroducendo elementi di capitalismo nel nostro sistema, ma come possiamo sapere in che situazione andremo a cacciarci? Dal 1949 in poi nessuno in Cina, tranne forse qualche vecchio a Shangai, ha avuto una qualche esperienza di ciò che è il capitalismo.
Beh, devo dire che, insomma, non sta andando così male per loro no?

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giovedì

Ancora
e ancora
fino alla mezzanotte del 13 giugno aspettatevene tantissimi

Quello che c'è in ballo è enorme, e lo dico tranquillamente. Immaginatevi che Italia sarebbe uscita se i risultati dei referendum sul divorzio e sull'aborto fossero stati diversi.
Ecco, siamo ancora ad un punto cruciale per la vita di questo Paese, siamo ad un altro bivio. Se questo referendum fallisse il vaticano avrebbe strada in discesa per la reconquista definitiva, non ci sarebbe scampo alcuno. Ciclicamente la laicità della società deve subire questi attacchi massicci provenienti dal buio della storia: siamo un popolo disgraziato, la nostra vera croce è avere in casa il centro della cattolicità. Un centro di illibertà e di schiavitù intellettuale. L'impero del male ce l'abbiamo a Roma.

Russell scriveva: "Il cristiano moderno è divenuto certamente più tollerante, ma non per merito del cristianesimo. Questo addolcimento del costume è dovuto a generazioni di liberi pensatori, che dal Rinascimento a oggi hanno provocato, nei cristiani, un senso di sana vergogna per molti dei loro tradizionali pregiudizi. E' divertente udire il cristiano odierno esaltare la dolcezza e la ragionevolezza della sua religione, ignorando che questa dolcezza e questa ragionevolezza sono dovute all'insegnamento di uomini un tempo perseguitati dai cristiani credenti e osservanti".

Non dobbiamo, non possiamo lasciare vincere questa gente.

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Che bontà!

Io di solito faccio merenda alle 18.00, più o meno. La mia merendina varia con le stagioni e con le bizze. In inverno preferisco un the verde e qualche biscottino, con la stagione calda invece mi preparo una spremuta d'arance rosse (rosse!).
Ultimamente poi abbino alla spremuta una cosa veramente buonina, scoperta quasi per caso ma che mi piace assaje; e se piace a me vuol dire che è buona. Insomma, mi sono innamorato della tortina Loacker. Devo ammettere che il piacere che provo facendo sciogliere il wafer cioccolatoso della tortina in bocca è alquanto godurioso.
Bisogna dire che questi crucchi altoatesini sanno fare proprio le cose per bene, i miei complimenti.

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Uhm...

Tu vai in libreria per comprarti un libro che hai visto in tivì ma non ti ricordi nè il nome dell'autore nè quello del libro. Cerchi e ricerchi per tutta la libreria per scorgere la copertina bianchina che ti ricordi aver visto in tivì ma non lo trovi. Alla fine parli con la commessa:
scusi, sì, cercavo un libro appena uscito...di un autore italiano...che parla di nazionalismi...cioè...di come i nazionalismi si servano dei libri di storia...sì insomma, c'è l'esempio del Giappone e di altri stati...insomma...adesso il titolo proprio non me lo ricordo...
Indovinate: la commessa, poverina, non ce l'ha fatta ad aiutarti. Poi torni a casa e guardi su internet e pensi che è meglio scriversi il titolo e l'autore vah.

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mercoledì

Calcio
società a prova di fallimento

Se abitassi in un paese normale nel quale il clero se sta buono a non rompere il cazzo, o se lo rompe lo cagano in pochi, potrei starmene anch'io tranquillo. Il mio anticlericalismo, necessario in un paese teocratico come l'Italia, in un paese normale sarebbe solo indifferenza, pura e semplice indifferenza.

Stesso discorso lo si può applicare al calcio. In un paese normale non mi interesserebbe nulla, ma in Italia il calcio è una cosa un po' diversa, una cosa che mi fa schifo. La seconda religione italiana per importanza è la classica e fantastica trasposizione moderna del circenses romano. Esattamente la stessa cosa: fai sfogare i buzzurri allo stadio, falli sentire filosofi discutendo ore ed ore su svariatissimi argomenti collegati (sportivi o non), organizza un business incredibile attorno al pallone e acquista fama e gloria possedendo una squadra di successo (ti servirà se vuoi fare il salto in politica).
E stai tranquillo, non ti può succedere assolutamente nulla, non puoi fallire; tranne se i tuoi protettori ti voltano le spalle (come a Cecchi Sfiga Gori). Puoi fare qualsiasi operazione spregiudicata, puoi essere in passivo cronico ed acquistare giocatori a cifre immonde, tanto poi vai a piagnucolare dal pres del cons (uno di loro) che il calcio italiano è in crisi.
Ma stai tranquillo! NON PUOI FALLIRE! Guarda la Lazio, cazzo, guarda la Lazio! Piuttosto che farla fallire come sarebbe stato sacrosanto le hanno spalmato i debiti che aveva col fisco in 23 (VENTITRE) anni; cose dell'altro mondo. Ti rendi conto? Questo è l'esempio che la giustizia non è uguale per tutti, e sfido chiunque a dimostrarmi il contrario.
Non si capisce bene per quale strano motivi le società di calcio non vengano giudicate come normali aziende, ah, forse perchè dietro c'è una filibustieria incredibile. La verità è che tutte (tranne la Juve credo, correggetemi se sbaglio) sarebbero già fallite se fossero state considerate normali aziende. E invece no, loro sono il giuoco del calcio: in culo.

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martedì

E il miracolo si ripete La puzza particolare che acquista il piscio dopo aver mangiato asparagi mi sorprende sempre. Che meraviglia la natura!

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La guardi e capisci

Io guardo Lynnie England e vedo il risultato perfetto che gli U.S.A. vogliono dai loro soldati: ignoranza e senso critico uguale a zero.
Non si può tacere nel vedere Lynnie avanzare con passo scimmiesco, la guardi e pensi: madonna che buzzurra! Gente analfabeta che probabilmente prima della guerra non avrebbe saputo indicare l'Iraq sul mappamondo che si ritrova a combattere in luoghi completamente alieni e con alle spalle il nulla: il nulla di conoscenze, il nulla di umanità, il nulla di voglia di capire.
Probabilmente non è nemmeno colpa loro, probabilmente sono in massima parte il risultato di una società basata sull'hamburger e cocacola. Gente per la quale la massima aspirazione è comprarsi un'automobilona, avere dodici televisori e rimpinzarsi di tacos bevendo birra Bud. Insomma, gente che vota Bush perchè l'American way of life trionfi.
Io guardo Lynnie England e penso che 'sta tizia già da un bel po' è sui giornali per una cosa che viene sistematicamente praticata ovunque ci sia un carcere, dei detenuti e dei carcerieri; la guardo e penso che Lynnie non ha avuto proprio una bella idea a farsi fotografare ma che sicuramente non aveva pensato al fatto che quello che stava facendo a qualcuno poteva non piacere.
Subumani che maneggiando delle armi si sente un dio in diritto di fare qualunque cosa, gente attraverso la quale gli U.S.A. fanno il bello e il cattivo tempo ovunque, cazzo siamo messi bene.

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Debilitante

Dalla linea materna della mia famiglia, oltre al nasone e alla totale mancanza di senso dell'orientamento, ho ereditato anche una predisposizione al mal di testa. Bastano una variazione accentuata del clima, una giornata leggermente più faticosa del solito, un po' di stress o un'assunzione inferiore di acqua a farmi venire un fottuto e prolungato mal di testa.
I miei mal di testa io ormai li conosco. Partono in sordina, quasi scherzando, e piano piano aumentano fino a friggermi il cervello, questo di solito capita la sera. In quei momenti io non posso fare assolutamente nulla, sono un'ameba che bestemmia sottovoce contro la propria testa. L'unico rimedio è uno solo: prendere la novalgina ed andare a letto, non c'è altro. E questo ho fatto ieri sera, ecco perchè sono venuto meno al mio dovere quasi morale, diciamo esistenziale, di nulla dies sine linea.
Ogni volta che ho mal di testa penso a quanto sia debilitante tutto ciò, la situazione di completa impotenza nella quale mi ritovo un po' mi spaventa. Insomma, hanno proprio ragione i saggi orientali quando dicono che il corpo e la mente non sono assolutamente separati. Eccheccazzo, non mi serviva un esempio pratico su me stesso per capirlo, mi fidavo lo stesso eh.

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domenica

Coerenza
c-o-e-r-e-n-z-a

Una delle mie paure più grandi è quella di non essere abbastanza coerente con me stesso. Nei limiti del possibile cerco di "predicare" e "razzolare" in modo consequenziale. Non ce la faccio sempre ma quando posso mi sforzo di essere coerente. L'appagamento che ne deriva è grande.
Stefano nel suo indispensabile blog quasi un mese fa ha scritto questo post che mi ha ricordato una cosa che mi ero ripromesso di fare ormai da anni ma che per svogliatezza non ho mai affrontato, ossia farmi "sbattezzare". Chiariamoci, se quel rito non avesse nessun risvolto pratico non mi interesserebbe nulla. Dato però che un qualche risvolto c'è è meglio per chi come me vorrebbe attuare dei progrom nei confronti dei preti togliersi da una famiglia all'interno della quale non ho mai chiesto di entrare. Sinceramente ora non ho voglia di elencare i perchè e i percome del battezzo, andate qui e leggete se vi interessa.
Questo mi sembra il periodo adatto per compiere un gesto simile. In un periodo di forte ritorno a una (a)morale cattolica buia e repressiva nella quale il vaticano alza la voce sempre più forte intromettendosi in quello che dovrebbe essere una Stato laico è giusta e auspicabilissma una cesura netta tra noi e loro. Noi non apparteniamo a loro, non più.
Domani quindi mi recherò all'ufficio postale per mandare una raccomandata al prete della chiesa nella quale sono stato battezzato per intimargli di annotare nei registri battesimali a fianco al mio nome che io non appartengo più alla chiesa cattolica.
E come sempre, cloro al clero.

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