martedì

Risposta

Mi scrive un lettore che risponde argomentando al mio post sulla flat tax. Gentilissimo ed esauriente, devo dire che son d'accordo. Grazie mille.

Premessa: non mi piace commentare i post (anche perche' il commento sarebbe stato troppo lungo), preferisco scrivere mail, spero che la cosa non ti infastidisca troppo.

Ciao,
mi chiamo Nicola e sono un tuo lettore da quasi un mese. Ritengo che tu abbia una visione molto lucida su un sacco di cose e trovo interessante sapere cosa ne scrivi a riguardo. L'idea dell'aliquota unica pero` mi pare una gran puttanata e mi stupisce un po' che tu ti ponga dubbi del genere. Magari saro` io a non capirci nulla (anche perche' non sono un esperto) ma forse, invece, è il tuo spirito anarchico ad impedirti di ragionare bene su questioni economiche. Tento di giustificare brevemente (perche' il tempo e` tiranno) il mio punto di vista:

  • Semplicità del modello fiscale.
  • Riduzione dei costi burocratici.
Queste prime due sono delle boiate. Nel 2005 (ma gia` 10 anni fa) non e` certo un sistema progressivo di calcolo dell'imposta a complicare le cose. I problemi sono nel numero esorbitante di imposte diverse che ci sono oltre all'IRPEF, a me ad esempio vengono in mente: (proporzionali al reddito) IRAP, INAIL e INPS (gli ultimi due vengono detti "contributi" ma, in buona sostanza, sono tasse), (non proporzionali al reddito) IVA, bolli, accise, ticket sanitari, biglietti per servizi pubblici, multe. Vogliamo davvero "osare"? Allora buttiamo via tutte queste imposte e teniamo solo:
- l'IRPEF che rendiamo piu` progressivo ancora (10, anche 15 scaglioni) e di cui alziamo le aliquote.
- una qualche tassa per le societa`, anche questa progressiva sull'utile (e magari anche sulla quota di mercato, questo pero` non c'entra molto, ma si tratta un tema a me caro a cui accenno sempre volentieri).

  • Equità garantita dal fatto che al di sotto di una soglia di
  • reddito non si pagano le tasse.
Non sono convinto che si possa parlare di "equita`" o per lo meno bisognerebbe chiarirne meglio il significato. Mi piacciono di piu` i termini "patto sociale" e "solidarieta`" che indicano i principi su cui si basa lo stare in societa` e l'affidare parte delle proprie ricchezze ad uno stato che le converte in servizi pubblici, indipendentemente da quanto poi se ne usufruisce. In questo senso, il modello fiscale e` tanto piu` "equilibrato" quanto maggiore e` il numero di scaglioni. L'equita` la si puo` vedere nell'assunzione che la maggiore ricchezza di un individuo sia dovuta ad un uso migliore dei servizi pubblici e che quindi, per equita`, egli sia piu` debitore di uno che ha guadagnato meno. Non e`, secondo me, un'assunzione molto forte ma comunque, anche prendendola per buona, il sistema e` comunque piu` equo quanto maggiore e` il numero di scaglioni. In tal senso le tasse piu` inique, sono
quelle che non prendono nemmeno in considerazione il reddito (peggio ancora che l'aliquota unica!).
Il fatto che i piu` poveri non paghino le tasse e` soltanto un caso particolare di un sistema a scaglioni a due livelli, con il primo livello ad aliquota 0. Quindi, di nuovo, il modello non c'entra. Divagando un po': facendo tendere ad infinito il numero degli scaglioni potremmo immaginare una funzione dell'aliquota lineare a cui corrisponderebbe una tassazione parabolica (sto un po' sparando). Questo sarebbe il sistema piu` equilibrato ed "equo" possibile.

  • Disincentivo ai ricchi ad evadere le tasse.
la teoria tipica (e condivisibile) e` che si evadano le tasse perche' sono troppo alte. Il modello a scaglioni o ad aliquota unica non c'entra nulla. Se metti un'unica aliquota al 50% l'evasione sara` ancora maggiore.

In conclusione, a mio modesto parere:
  1. l'aliquota unica non e` la soluzione agli enormi problemi del nostro paese;
  2. piuttosto, una riforma con effetti positivi potrebbe essere quella, a cui ho gia` accennato, della riduzione del numero di imposte. A seconda di come la si applica si potrebbe trattare di una vera e propria rivoluzione: immagina cosa succederebbe se si togliesse l'IVA.
  3. l'evasione e` certamente un altro dei problemi fondamentali. Per vincerla pero` cio` che conta e` il livello di tassazione, non tanto il modello (con 1, 2, ..., n scaglioni) che applichi.

  • E poi, fare un discorso del genere è irremediabilmente "di destra" o può essere un discorso anche di sinistra?
Che cosa e` la destra e che cosa e` la sinistra? Io la vedo cosi`: la sinistra e` piu` solidale, la destra e` meno solidale. Di conseguenza la risposta, per quanto detto, e` ovvia: e` un discorso irrimediabilmente di destra.

La transpolesana sara` anche assassina ma si tratta di un gran lusso. Quante altre strade ci sono, in Italia, tangenziali escluse, a quattro corsie senza pedaggio? A me vengono in mente la Firenze - Pisa - Livorno e una strada che da Perugia va verso l'Adriatico (ma l'estate scorsa era
tutto un cantiere). Poi ce ne dovrebbe essere anche una (o piu`) in Lombardia o Piemonte ... Ora che ci penso, in Sicilia le autostrade mi pare siano gratuite. Insomma, comunque sia, non mi pare l'esempio giusto da portare per mostrare che in Italia le cose non funzionino (anche perche' non e` che non ce ne siano altri :-( ).

Ciao,
Nicola

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