venerdì

Chi è causa del suo mal?

"Bisogna dire che un po’ se l’è cercata. Nella grande scommessa ideologica della sua carriera, ha giocato fin dall’inizio la carta della immagine pubblica. Si è dato coscientemente in pasto alle folle, con i suoi viaggi e i suoi messaggi, i suoi interventi e le sue sofferenze, ha identificato così strettamente la funzione pontificale con la persona (e il personaggio) di Karol Wojtyla da non lasciare nessun possibile spazio alla discrezione. È il prezzo che oggi deve pagare chiunque aspiri a una posizione di preminenza: lo fanno tutti, dall’ultima delle veline al presidente degli Stati Uniti. Ma la bagarre di questi giorni ci mostra come da quella posizione sia fin troppo facile precipitare, riducendosi da soggetto a oggetto, da protagonista a comparsa, da potente a vittima. Anche quello dell’informazione è un mercato e, come tutti i mercati, è indicibilmente crudele."
Carlo Oliva sull'ultimo numero di A

|