lunedì

25 aprile '45
liberi! (?)


Natale
? Non me ne frega un cazzo.
Capodanno? Un dovere sociale, una rottura insomma.
Pasquetta? Ininfluente.
Ferragosto? Una volta mangiavamo le cozze da M.
San Valentino? A FdC non piacciono i Baci Perugina.
Compleanno? A volte mi dimentico quand'è.

Insomma, le feste comandate non fanno per me, diciamo che non mi sento di festeggiare quando me lo dicono degli altri. Bastian contrario? No, non penso sia quello il punto; più che altro è il messaggio che è dietro a queste feste che mi è alieno.
C'è un'unica eccezione: una data, una festa che sento mia, in questa data io sento di dover ringraziare delle persone che ormai tanti anni fa si levarono per la loro e la nostra libertà. Non furono determinanti dal punto di vista strettamente militare? Lo furono enormemente da quello morale.
Io sono grato a quei nonnetti che ora (sempre meno purtroppo) si vedono alle ricorrenze come quella di oggi, a quei nonnetti comunisti, monarchici, badogliani, azionisti, anarchici, io sono grato a tutti quei nonnetti che combatterono i nazisti tedeschi e i fascisti repubblichini italiani, questa è la loro festa, loro soltanto:la festa di quelli che scelsero la libertà contro la merda fascista. Non è la festa della conciliazione, non vogliamo che si mescolino in un solo minestrone osceno coloro che combatterono per la libertà e coloro che obbedirono alla tirannia, non dimentichiamolo. Grazie nonnetti.

Cittadini, lavoratori. Sciopero generale contro l'occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case e delle nostre officine. Come a Genova e a Torino ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire.
(Sandro Pertini che annuncia lo sciopero insurrezionale)

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