venerdì

Ultimo post compleannesco

FdC mi ha regalato un mini giardino zen e un mini set da calligrafia ornati da un bigliettino bellissimissimo, ora potrò rilassare il mio vuoto cercando il satori, mi ci voleva proprio nè!
Io le ho regalato la Lomo Actionsampler. Come? Non sapete cosa sono le Lomo? Vergognatevi.
Ah, ieri pensavo che era destino che diventassi un sinistroide incallito. In fin dei conti sono nato tra il 25 aprile e il primo maggio.

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Una poppante

Per una bizzarra coincidenza io e FdC compiamo gli anni ad un giorno di distanza, oggi quindi è il suo compleanno. La nostra cara oggi compie 22 anni. Io la conosco da quando aveva 20 anni e vi posso assicurare che passa il tempo ma lei sembra ringiovanire di giorno in giorno:) E poi ha questa faccia da lolita che la fa sembrare sempre una sedicenne. Aò FdC, ma cresci o no??:)
Auguri alla giovane donna che amo alla follia e per la quale potrei anche votare Forza Italia, ebbene sì, l'amore vince ogni cosa, persino la dignità.
Auguroni ammore mmio.

ella mi tenta

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giovedì

Canzoni da compleanno
robba buona, robba giusta
c'è pure un cicinin di polemica

Le due canzoni del giorno sono Independence Day di Elliott Smith (tratta da XO) in quanto è stata la canzone che ho più canticchiato durante questo mio appena terminato venticinquesimo anno e An Animated Description Of Mr. Maps dei Books (tratta dall'album Lost and safe che ho preso ieri) in quanto vorrei riuscire a fare una canzone simile durante questo mio appena iniziato ventiseiesimo anno.

Inoltre vorrei annunciare alla gentile clientela che è iniziata la campagna
I'm not indie. I'm a fucking altenative
contro l'uso ormai generalizzato a cani e porci della nebulosa e artificiale nomea di indiea qualsivoglia prodotto musicale che non sia Vasco o i Pooh. Gente che fino a ieri ascoltava gli U2 si permette di fare il magister elegantiarum della musica e blaterare di insignificanti gruppuscoli che lasciano il tempo che trovano e che, diciamocelo, son fatti apposta per essere dimenticati in quindici giorni. Riscopriamo il valore del termine alternativo (che devo dire fa tanto '90) contro l'infighettamento galoppante degli indieboys.
Con questo non mi riferisco a gente competente come Delio, il padre in qualche modo dell'indieblogging, ma a "figli degenerati" che salgono sul carrozzone della moda e che sinceramente mi hanno pagontato (nauseato).

Quindi, avvertiti, il prossimo che mi chiama indie vado a casa sua e gli piscio indovinate dove...sì, sul tappeto.

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Tanjoobi

Ho amici che rimpiangono l'adolescenza e amici che si comportano ancora da adolescenti: idioti! Non hanno capito che un uomo il massimo lo esprime dopo i trenta, che stolti. Se guardo indietro dai miei 15 ai 20 anni vedo solo sofferenza e desolazione, una schifezza unica. La vera vita (culturale, affettiva, etc etc) inizia dopo i venti anni (prima sei solo un bocia che non capisce un cazzo) e diventa massima dopo i trenta, ne sono convinto.
Io oggi 28 aprile compio 26
anni (fatemi gli auguri, grazie) e sono quindi instradato verso l'apice dei trenta, speriamo arrivino presto.
Aggiungiamo il fatto che un non figo migliora con l'età, come potranno confermare Coniglione e Dosto, e il quadro è fatto: più vado avanti più miglioro sotto ogni punto di vista; non è un'opinione, son dati di fatto. Come prova vi porto, per esempio, come sarò fra quarantanni, ossia a 66 anni: un figaccione della madonna, forse con un po' troppe rughe.


immagine elaborata qui

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mercoledì

Data decisiva

Stamattina sentivo il programma carino di Luca Sofri su Radio2 (Condor, 1o.30 circa) dove si diceva che hanno applicato la par condicio anche al referendum del 12 giugno sulla procreazione assistita. Risultato: se ne parlerà pochissimo, avvantaggiando di fatto quelli che vogliono che la gente non vada a votare.

Ecco, io penso che ormai sia chiaro a tutti che in questo Paese è in atto uno scontro di civiltà e che il referendum del 12 giugno è una delle battaglie decisive. Amelie non sarà d'accordo, ma io penso che questo referendum vada caricato enormemente di significati:
Da una parte ci sono i medievali, ossia quelli che se fosse per loro (cioè se la laicità della società, quello che ne rimane almeno, non li tirasse continuamente) applicherebbero la sharia cattolica come legge di Stato. Se fosse per loro, per esempio, in Italia l'aborto e il divorzio non ci sarebbero, e guai a mostrare l'ombelico!
Dall'altra parte abbiamo i post-rivoluzione francese, ossia coloro che si sono accorti che il papa non è infallibile e che uno Stato teocratico non è il massimo della libertà. Costoro possono benissimo essere credenti, ma a differenza dei medievali sanno accettare le libertà altrui e sanno distinguere tra religione personale e indirizzo politico nazionale.


Il referendum del 12 giugno ci dirà se in Italia c'è ancora spazio per la lotta al clericalismo o se la Repubblica teocratica vaticana italiana è un dato di fatto. Il 12 giugno sancirà la fine delle (mie) speranza per un futuro privo di ignobili ingerenze vaticane o darà una vitale boccata d'ossigeno a quanti ancora sperano nell'unica e vera guerra umanitaria, ossia la presa del vaticano e la cacciata del tiranno vestito di bianco dal suolo italiano.

Ah, mi stavo dimeticando di dire: il 12 giugno andate a votare altrimenti vengo a casa vostra e vi piscio sul tappeto.

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martedì

Risposta

Mi scrive un lettore che risponde argomentando al mio post sulla flat tax. Gentilissimo ed esauriente, devo dire che son d'accordo. Grazie mille.

Premessa: non mi piace commentare i post (anche perche' il commento sarebbe stato troppo lungo), preferisco scrivere mail, spero che la cosa non ti infastidisca troppo.

Ciao,
mi chiamo Nicola e sono un tuo lettore da quasi un mese. Ritengo che tu abbia una visione molto lucida su un sacco di cose e trovo interessante sapere cosa ne scrivi a riguardo. L'idea dell'aliquota unica pero` mi pare una gran puttanata e mi stupisce un po' che tu ti ponga dubbi del genere. Magari saro` io a non capirci nulla (anche perche' non sono un esperto) ma forse, invece, è il tuo spirito anarchico ad impedirti di ragionare bene su questioni economiche. Tento di giustificare brevemente (perche' il tempo e` tiranno) il mio punto di vista:

  • Semplicità del modello fiscale.
  • Riduzione dei costi burocratici.
Queste prime due sono delle boiate. Nel 2005 (ma gia` 10 anni fa) non e` certo un sistema progressivo di calcolo dell'imposta a complicare le cose. I problemi sono nel numero esorbitante di imposte diverse che ci sono oltre all'IRPEF, a me ad esempio vengono in mente: (proporzionali al reddito) IRAP, INAIL e INPS (gli ultimi due vengono detti "contributi" ma, in buona sostanza, sono tasse), (non proporzionali al reddito) IVA, bolli, accise, ticket sanitari, biglietti per servizi pubblici, multe. Vogliamo davvero "osare"? Allora buttiamo via tutte queste imposte e teniamo solo:
- l'IRPEF che rendiamo piu` progressivo ancora (10, anche 15 scaglioni) e di cui alziamo le aliquote.
- una qualche tassa per le societa`, anche questa progressiva sull'utile (e magari anche sulla quota di mercato, questo pero` non c'entra molto, ma si tratta un tema a me caro a cui accenno sempre volentieri).

  • Equità garantita dal fatto che al di sotto di una soglia di
  • reddito non si pagano le tasse.
Non sono convinto che si possa parlare di "equita`" o per lo meno bisognerebbe chiarirne meglio il significato. Mi piacciono di piu` i termini "patto sociale" e "solidarieta`" che indicano i principi su cui si basa lo stare in societa` e l'affidare parte delle proprie ricchezze ad uno stato che le converte in servizi pubblici, indipendentemente da quanto poi se ne usufruisce. In questo senso, il modello fiscale e` tanto piu` "equilibrato" quanto maggiore e` il numero di scaglioni. L'equita` la si puo` vedere nell'assunzione che la maggiore ricchezza di un individuo sia dovuta ad un uso migliore dei servizi pubblici e che quindi, per equita`, egli sia piu` debitore di uno che ha guadagnato meno. Non e`, secondo me, un'assunzione molto forte ma comunque, anche prendendola per buona, il sistema e` comunque piu` equo quanto maggiore e` il numero di scaglioni. In tal senso le tasse piu` inique, sono
quelle che non prendono nemmeno in considerazione il reddito (peggio ancora che l'aliquota unica!).
Il fatto che i piu` poveri non paghino le tasse e` soltanto un caso particolare di un sistema a scaglioni a due livelli, con il primo livello ad aliquota 0. Quindi, di nuovo, il modello non c'entra. Divagando un po': facendo tendere ad infinito il numero degli scaglioni potremmo immaginare una funzione dell'aliquota lineare a cui corrisponderebbe una tassazione parabolica (sto un po' sparando). Questo sarebbe il sistema piu` equilibrato ed "equo" possibile.

  • Disincentivo ai ricchi ad evadere le tasse.
la teoria tipica (e condivisibile) e` che si evadano le tasse perche' sono troppo alte. Il modello a scaglioni o ad aliquota unica non c'entra nulla. Se metti un'unica aliquota al 50% l'evasione sara` ancora maggiore.

In conclusione, a mio modesto parere:
  1. l'aliquota unica non e` la soluzione agli enormi problemi del nostro paese;
  2. piuttosto, una riforma con effetti positivi potrebbe essere quella, a cui ho gia` accennato, della riduzione del numero di imposte. A seconda di come la si applica si potrebbe trattare di una vera e propria rivoluzione: immagina cosa succederebbe se si togliesse l'IVA.
  3. l'evasione e` certamente un altro dei problemi fondamentali. Per vincerla pero` cio` che conta e` il livello di tassazione, non tanto il modello (con 1, 2, ..., n scaglioni) che applichi.

  • E poi, fare un discorso del genere è irremediabilmente "di destra" o può essere un discorso anche di sinistra?
Che cosa e` la destra e che cosa e` la sinistra? Io la vedo cosi`: la sinistra e` piu` solidale, la destra e` meno solidale. Di conseguenza la risposta, per quanto detto, e` ovvia: e` un discorso irrimediabilmente di destra.

La transpolesana sara` anche assassina ma si tratta di un gran lusso. Quante altre strade ci sono, in Italia, tangenziali escluse, a quattro corsie senza pedaggio? A me vengono in mente la Firenze - Pisa - Livorno e una strada che da Perugia va verso l'Adriatico (ma l'estate scorsa era
tutto un cantiere). Poi ce ne dovrebbe essere anche una (o piu`) in Lombardia o Piemonte ... Ora che ci penso, in Sicilia le autostrade mi pare siano gratuite. Insomma, comunque sia, non mi pare l'esempio giusto da portare per mostrare che in Italia le cose non funzionino (anche perche' non e` che non ce ne siano altri :-( ).

Ciao,
Nicola

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lunedì

La cura Stasera mi sono detto Luca bello, così non va bene, stai diventando un menarello di sinistra* che snobba la tivì, adesso ti metti lì e guardi Mai dire quel che l'è. L'ho guardato fino alle dieci e un quarto: in tutto ho fatto mezzo sorriso e ho bestemmiato una volta davanti a quella monata moralistica di Giobbe Covatta. Cura fallita.
* copyright by FdC

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Flat tax
perchè no?

Ieri sera tornando da Milano ho giocato un po' con la morte lunga quella pista da motocross allagata che risponde al nome di Transpolesana, ossia la superstrada a quattro corsie che collega Verona a Rovigo e che dalle mie parti è popolarmente nota con il simpatico nomignolo di "strada assassina". Più che una superstrada sembra una enorme grattuggia (quando va bene) o un enorme campo minato esploso (quando va male). Ah, il guard rail centrale non l'hanno ancora messo lungo un ampio tratto (discorso in ballo da venti anni). Tra un dio stramaledetto e un madonna infame, tra un aquaplanning e una rottura degli ammortizzatori ho pensato che l'adagio populista "ahh dio can con tutto quello che paghiamo di tasse e guarda che strade da terzo mondo!" non era poi così lontano dalla verità. Non ho approfondito ulteriormente il ragionamento dato che ero impegnato anima e corpo a sopravvivere; sapete, un po' ci tengo.

Stamattina poi, mentre ero in bagno intento ad espellere i residui del più che ottimo cibo indiano di ieri sera (ristorante Nabab, piazza S. Agostino 2 a Milano, il mio ristorante indiano preferito) su Internazionale ho letto un trafiletto tratto dall'Economist nel quale si caldeggiava il sistema fiscale ad aliquota unica. Veniva fatto l'esempio dell'Estonia primo paese nel '94 ad applicare l'aliquota unica al 26% e altri paesi, tutti dell'est europa. Ora, io so che qui in Italia solo a fare un discorso del genere vieni tacciato come berlusconiano quando va bene e reaganiano quando va male, ma gli argomenti portati a favore non sono bruscolini.
  • Semplicità del modello fiscale.
  • Riduzione dei costi burocratici.
  • Equità garantita dal fatto che al di sotto di una soglia di reddito non si pagano le tasse.
  • Disincentivo ai ricchi ad evadere le tasse.
Se i soldi delle tasse fossero usati bene dallo Stato, vedi i paesi scandinavi, non ci sarebbe nessun tipo di problema. Quando invece ti guardi attorno e vedi che le strade sono delle mulattiere, gli unici insegnanti di ruolo assunti sono ormai solo quelli di religione, per una visita ospedaliera l'unico metodo per tempi brevi è il privato, la Fiat e Alitalia vivono di sussidi statali e rottamazioni etc etc. Insomma, ti viene un po' di scoramento e pensi che a questo punto è meglio cambiare qualcosa. Dato che in sessantanni non si è riusciti ad avere una spesa pubblica intelligente pensi che forse è ora di cambiare metodo ed osare.

Ora, salvo restando il fatto che lo stato sociale per i cosiddetti "bisognosi" è più che sacro, mi chiedo se in Italia sia possibile una aliquota unica al, chessò, 30%. Andare oltre alla proposta di Berlusconi di tre aliquote è un autentico salto nel buio o può funzionare? Il dinè ci sarebbe, sarebbe di meno o sarebbe di più? Insomma, andrebbe tutto in mona o no?
Alla fine i soldi in tasca, tolte le spese per quei servizi non più gratis (che a dir la verità stanno già scomparendo), sarebbero di più o di meno? Considerando che l'evasione fiscale sarebbe ridotta di molto e che i poveri non pagherebbero una lira di tasse come lavorerebbe lo stato sociale? E' fattibile o è pura illusione? Io, che l'economia non è il mio campo, lo chiedo a voi.
E poi, fare un discorso del genere è irremediabilmente "di destra" o può essere un discorso anche di sinistra?

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Eravamo in pochi Ora siamo la maggioranza.

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25 aprile '45
liberi! (?)


Natale
? Non me ne frega un cazzo.
Capodanno? Un dovere sociale, una rottura insomma.
Pasquetta? Ininfluente.
Ferragosto? Una volta mangiavamo le cozze da M.
San Valentino? A FdC non piacciono i Baci Perugina.
Compleanno? A volte mi dimentico quand'è.

Insomma, le feste comandate non fanno per me, diciamo che non mi sento di festeggiare quando me lo dicono degli altri. Bastian contrario? No, non penso sia quello il punto; più che altro è il messaggio che è dietro a queste feste che mi è alieno.
C'è un'unica eccezione: una data, una festa che sento mia, in questa data io sento di dover ringraziare delle persone che ormai tanti anni fa si levarono per la loro e la nostra libertà. Non furono determinanti dal punto di vista strettamente militare? Lo furono enormemente da quello morale.
Io sono grato a quei nonnetti che ora (sempre meno purtroppo) si vedono alle ricorrenze come quella di oggi, a quei nonnetti comunisti, monarchici, badogliani, azionisti, anarchici, io sono grato a tutti quei nonnetti che combatterono i nazisti tedeschi e i fascisti repubblichini italiani, questa è la loro festa, loro soltanto:la festa di quelli che scelsero la libertà contro la merda fascista. Non è la festa della conciliazione, non vogliamo che si mescolino in un solo minestrone osceno coloro che combatterono per la libertà e coloro che obbedirono alla tirannia, non dimentichiamolo. Grazie nonnetti.

Cittadini, lavoratori. Sciopero generale contro l'occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case e delle nostre officine. Come a Genova e a Torino ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire.
(Sandro Pertini che annuncia lo sciopero insurrezionale)

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domenica





Sapete dove non trovarmi

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venerdì

Popolo, avanti?

Strada semideserta, Yoshi in macchina vede bandiere rosse in lontananza.
Rallenta, si avvicina al punto e scopre che è un picchetto di operai della CGIL davanti a una fabbrica.
In preda ad un attacco di veterocomunismo (peccato che non sia comunista), Yoshi abbassa il finestrino e quando è in prossimità del gruppo tira fuori il braccio sinistro e alza un pugno al cielo.
Yoshi si aspetta un gesto di ricambio, chessò, fischietti o pugni alzati.
Nisba: un pirla in macchina con un braccio fuori passa di fianco ad un picchetto che osserva distaccato il gesto.
Yoshi si allontana sconsolato per l'occasione di fratellanza mancata e pensa che non ci sono più gli operai di una volta.

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giovedì

L'è primavera E' sempre un piacere quando torna il buon vecchio asma leggero (molto leggero eh) causato da una qualche allergia primaverile. Non ho mai fatto i test dato che mi viene qualche anno sì e qualche no, questo è un anno sì. Devo dire che la sensazione di occasionale debito d'ossigeno è alquanto frustrante.

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Onorato

Lo sapete che Ratzingerboy (leggetevi i commenti, alcuni sono totalmente assurdi) era Spada di Blogdiscount no? Ecco, questo non fa che aumentare la mia stima per quel blog. Anche se a volte tende troppo alla futile polemica, devo dire che lo leggo con piacere dall'inizio attività.
Nei commenti al post rivelatore più di una persona (due) afferma di aver sospettato che dietro Ratzingerboy ci fossimo io e il Coniglione. Beh, sono onorato che qualcuno nella, ommioddio devo usare quel termine, blogosfera riconosca in me e nel coniglio dei fieri crociati anticlericali, vuol dire che è passato il messaggio Yoshi non gioca insieme ai preti.
Tuttavia devo dire mettere in piedi quell'ambaradan di blog sarebbe stato troppo impegnativo per me, anche in società con Coniglione, e poi, diciamo la verità, ma a chi cazzo poteva venire in mente una cosa del genere?

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mercoledì

Ho detto Chiù!

Dovete sapere che io ho una missione, una missione alla quale tengo moltissimo, diciamo che è la mia unica ragione di vita: far diventare i Q and not U delle popstar mondiali e far vendere il loro ultimo album tantissimo, anzi, tantissimissimo.
Quello che mi chiedo infatti è perchè, per quale strano destino avverso, un gruppo con una così forte potenzialità pop non passi quotidianamente in radio, su tutte le radio. Ehh lo so, la Dischord è una casa discografica leggendaria ma è pur sempre piccolina e sperduta laggiù a Washington DC.
Ecco perchè mi devo sobbarcare io di far conoscere all'Italia intiera questa band più che meritevole. Compito arduo e periglioso ma che sono pronto ad affrontare di petto.
E come posso fare? Per prima cosa facendovi ascoltare quella che secondo FdC è la canzone con più potenziale pop (io non me ne intendo molto di gusti delle masse) del loro ultimo album: Wonderful People. Ecco, questa canzone deve essere il tormentone ufficiale (ossia certificato da Studio Aperto) dell'estate '05. Ce la faremo?

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Incompatibilità musicale
  • M: ce l'hai qualche cd hip hop bello da prestarmi?
  • Yoshi: cerrrrto, tutto quello che vuoi, preferenze?
  • M: mah...qualcosa di ascoltabile, niente sofisticherie...
  • Yoshi: uhm...restiamo sul classico quindi? uhm...qualcosa alla Jurassic 5? ascolta...
  • M: no no, non ci siamo, qualcosa di più orecchiabile...
  • Yoshi: ah, vediamo, beh dai, i Gangstarr mi sembra che facciano per te, senti il sound, ti vien automatico fare yo, ascolta.
  • M: no, ma non ce l'hai quello là...come si chiama...ah sì, Eamon?
  • Yoshi: esci da questa stanza.

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martedì



Devo ammettere di aver clamorosamente toppato la previsione. Mi aspettavo un papa compagnone ed eccoti un papa accendifalò.
Clamoroso harakiri della Chiesa? Penso di sì.
Ora il mondo potrà osservare la vera faccia della Chiesa, il braccio destro integralista di Karol l'Integralista. Prevedo un tracollo verticale di consensi, a meno che Ratzy non mi diventi un comico. Ah, inutile dire che il merito maggiore è tutto qui
E comunque, vorrei dire a tutti i cattolici che guardavano con fiducia ad un presunto rinnovamento della Chiesa, a tutti quelli che speravano in un volto umano, a tutti quelli del dialogo, a tutti quelli che si trovano un po' in difficoltà a definirsi cattolici, ecco, a tutti questi vorrei dire, dal profondo del cuore
E mo
so' cazzi vostri

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lunedì

Yoshi vi impara
La strategia dei preti

Ma dai, ma lo volete capire che non gliene frega niente a nessuno della dottrina tranne che a qualche esagitato cattoblogger?
Insomma, voi che mi leggete, sì proprio voi che vi definite orgogliosamente cattolici moderni, a voi pongo alcune semplice domande. Siete d'accordo con la Chiesa a proposito di:
  • Contraccezione
  • Aborto
  • Omosessualità
  • Ruolo della donna
  • Influenze vaticane all'interno dello Stato laico
  • E poi, ma ci andate a messa la domenica?
Ecco, sono sicuro (spero) che avete risposto no a tutte le domande. E allora, vi chiedo: siete cattolici? Ne siete sicuri? Cattolico non praticante mi dite, beh, è un po' una scappatoia ipocrita non credete? E' come dire italiano ma non osservante le leggi dello Stato italiano, un criminale della fede in pratica.
A voi che siete cattolici di facciata (come il 95% dei cattolici, senza offesa eh!) vi chiedo: vi piaceva la buonanima di Karol il Magnifico? Forse sì e forse no. Se sappiate che riguardo ai punti di cui sopra il nostro Karol era in sintonia con il mio amato Ratzinger (d'altronde ce l'ha messo lui Ratzy dov'è). E qui sta il punto, è tutta una questione di public relations cribbio!
Uno può dire tutte le medievalate che vuole (bello questo neologismo) ma basta abbia un faccino da nonnino buono, un po' un babbo natale vestito di bianco, e un piglio da comunicatore e il gioco è fatto. Cosa vogliono d'altronde quegli idrocefali dei papaboy? Semplice, un nonnino compagnone che dica la battutita ai raduni mondiali della (peggio) gioventù, tutto qui.
Date retta a me, non gliene frega niente a nessuno della catechesi, vogliono solo il presentatore simpatico che dica loro quanto sono bravi. E' per questo che Ratzy non ce la farà, scommettiamo che il nuovo papa sarà un simpaticone bonaccione? Magari sarà ideologicamente peggio di Karol il Conquistatore ma sarà un gran barzellettiere. Già mi immagino la bisboccia al raduno di Colonia questa estate.

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Ma mi faccia il piacere mi faccia! Per ora la cazzata più grande del 2005 è questa iniziativa folle, ma così folle che mi viene quasi voglia di aderire.

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domenica

La febbre
va curata

Sabato sera al cinema, un dubbio: Be cool o La febbre? FdC opta per il secondo, e Volo sia.
Parto con un preconcetto: mi stanno sui coglioni tutti questi finti ribbelli ggiovani tanto anticonformisti e soprattutto moraleggianti (un par de palle) usciti dai programmi Mediaset. E cosa ci volete fare, ognuno ha i propri preconcetti.
Mi si dice che tutti hanno elogiato la recitazione di Fabio Volo, io rispondo con un boh! Non so, a me è sembrato uno stile via di mezzo tra un non so recitare e lo faccio vedere smaccatamente così mi diranno che son bravo e un uso un tono enfatico da actor studios de noantri. La protagonista femminile, tal Valeria Solarino, poi ha la bizzarra peculiarità di apparire strappona da urlo in una scena e sciacquetta in quella successiva, cose strane. Il resto del cast è ininfluente, regia un po' soporifera e colonna sonora più che accettabile (forse la cosa migliore del film).
La storia è sul banalotto andante con finale che più banale e scontato non si può, insomma, un tipico prodotto italiano nella media: lui si ribella al conformismo di un posto fisso con mobbing incorporato e andando contro mammà e amici segue i suoi sogni aiutato dalla strappona di cui sopra (in una settimana era già amore eterno); alla fine, indovinate un po', la strappona torna dagli USA e lo ritrova realizzato e vissero felici e contenti. Due o tre battute divertenti, due o tre inquadrature azzaccate, due o tre dialoghi che ti svegliano.
Si sta cercando di far passare questo film mediocre come denuncia sociale o addirittura film politico: ma non fatemi ridere. I miei preconcetti sono stati confermati.

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venerdì

Io ve lo dico, voi poi fate come volete
Qui si stanno raggiungendo vette inimmaginabili, anche nei commenti.
Il momento della verità è vicino, preghiamo.

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Niente di personale
ma non vi sopporto

La A31 Valdastico è un' autostrada di solo una trentina di kilometri che collega l'alto vicentino e ha quattro aree di sosta (due per senso di marcia). In una di queste io stamattina mi sono fermato per pisciare.
Quando io mi fermo per pisciare vuol dire che devo pisciare, al più presto. Sfortuna vuole che proprio stamattina si aggirassero per il parcheggio tre tizi della Tre che fermavano le persone per esporre loro le magnifiche occasioni che Tre offriva. Scendo dalla macchina e sono subito placcato da una di questi che mi dice Ciaaaaaao, hai un minuto? C'è una bell... e io quindi No grazie, guarda, vado di fretta, mentre quasi corro via sento la stessa che da dietro mi urla Ma come no grazie! Qui ti regaliamo un telefono!
Dopo aver espulso i miei soliti due/tre litri sto per uscire quando vedo lui alla cassa, il mio tentatore numero uno: il Kit Kat Chunky, il mio junk snack preferito, cioè, l'unico. Complice il classico languorino delle 10.30 (in fin dei conti la mia colazione è un caffè) e le droghe che sicuramente ci mettono dentro che mi fanno iniziare a salivare a mille, lo acquisto subito alla modica cifra di euri 1 e inizio ad entrare nel mio paradiso artificiale.
Purtroppo all'uscita mi aspetta un'altra tizia della combriccola che oltre a riportarmi brutalmente su questa terra mi approccia allo stesso modo dell'altra, io sbavante per lo snack ma educato rispondo ancora no grazie e questa mi segue fino alla macchina blaterando che è un'offerta incredibbbile. Vorrei fermarmi e dirle che devo già gestire due numeri telefonici e che sostituirne uno (o addirittura arrivare a tre, tre...ah ah) è impensabile, ma non spreco tempo e salgo in macchina.
Retromarcia per uscire dal parcheggio e via. Ma ecco la sorpresina finale: il terzo tizio (quello che mancava) mi si piazza davanti alla macchina in corsa dicendo di fermarmi che deve regalarmi qualcosa, io ormai esasperato lo mando a cagare e lo schivo dato che non accennava a spostarsi dalla strada. Proprio in quel momento la prima tizia cerca quasi di buttarsi sopra il cofano per fermarmi, la schivo facendole il dito e me vado ormai convinto che i telefonini facciano effettivamente male al cervello.

Ora, io capisco la situazione di quei poveri lavoratori. Capisco che probabilmente riceveranno un compenso da schifo per fare i buffoni. Capisco che quello è tutto tranne un lavoro qualificante. Capisco che avranno una sorta di quorum da raggiungere altrimenti son fottuti.
Capisco tutto questo e anche di più. Ma sinceramente mi hanno rotto i coglioni. Loro e tutti quelli che ti abbordano sulla strada offrendoti di tutto e non lasciandoti più andare via.
Io a tutti questi dico una cosa: guardatevi il mio flickr, memorizzate la mia faccia perchè quella faccia, vi assicuro e ve lo giuro, non si fermerà mai e soprattutto non accetterà mai nulla da voi.

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giovedì

A domanda, risposta
quasi sempre

Capiterà anche a voi di avere un tot di domande che proprio temete vi vengano fatte. Domande che possono essere imbarazzanti, stupide o che richiedono spiegazioni troppo lunghe che non avete voglia di fare. Se poi aggiungiamo il fatto che a farvi queste domande molto spesso sono persone, come dire, frantumaminchia il quadretto è bello e fatto.
  • che musica ascolti?
  • perchè i giapponesi scrivono con i ghirigori?
  • ma mangi?
  • perchè te la prendi con i preti?
  • sei di destra vero?
  • le.gnago non è legnano giusto?
  • allora sei buddhista?
  • ma come fai ad essere così incredibilmente sexy?
(una di queste domande è un'invenzione)

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mercoledì



In un mondo perfetto Power dei Q And Not U sarebbe un album stra-venduto. Anche solo per la bellezza nerd dei suoi componenti.
In un mondo perfetto poi L.A.X. sarebbe una hit radiofonica.

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La civiltà superiore asiatica

Fa sempre bene ricordare che l'Europa dei secoli 17° e 18° non produceva beni che potessero essere venduti alle due maggiori società asiatiche, India e Cina, mentre dalle stesse venivano inviati molti prodotti verso l'Europa. A causa di questo commercio sbilanciato a favore dell'Asia gran parte dei metalli preziosi (e anche dell'argento estratto nelle Americhe) erano andati a finire in India e Cina. La raffinatezza era identificata tout court con gli oggetti lussuosi (come le porcellane o la seta) importate dall'Asia. Durante questo periodo nessun europeo sognava di definirsi superiore nei riguardi di un indiano o un cinese, anzi, il sistema di governo di questi ultimi (in teoria una "meritocrazia di intellettuali") era studiato, ammirato e invidiato da molti studiosi europei.
E questo conferma, almeno a me, come il concetto di civiltà superiore che hanno gli europei sia legato strettamente alla ricchezza materiale di un popolo: sono ricco --> sono superiore. Quando gli europei, attraverso la forza soprattutto, ribaltarono la loro situazione svantaggiata in Asia le cose cambiarono di molto.
Arrivò il famoso "fardello dell'uomo bianco", espressione usata da Kipling (l'autore de Il libro della giungla) che stava a significare come gli occidentali fossero quasi costretti a colonizzare il resto del mondo per portare la civiltà e l'ordine ai barbari. Secoli di sfruttamenti planetari sfacciati, alla luce del sole, senza dignità alcuna. Noi però si è portata la civiltà, in cambio di un po' di miseria, morte e terrore, ma fa lo stesso via, cosa può mai essere?

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martedì

Messaggio per FdC:
Think pink please! :)

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Confesso La canzone che Califano ha portato a Sanremo devo dire che mi piace, cioè, la ascolto volentieri alla radio. La trovo...dolce.

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Solitario nella notta va, se lo incontri gran paura fa
Sappiate che in questo preciso momento invidio enormemente qualsivoglia essere dormiente.

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lunedì

Nazionalismi di ieri
e nazionalismi di oggi

Due giorni fa ho sentito alla tv che in Cina sono scoppiati disordini anti-giapponesi per via di un libro di testo giapponese che minimizza i crimini di guerra dell'esercito giapponese in Cina durante la seconda guerra mondiale.
Niente di nuovo sotto il sole: se c'è un paese nel quale il revisionismo storico è forte quello è il Giappone, anzi, "revisionismo" è un termine sbagliato dato che i vari governi giapponesi a partire dalla fine dell'occupazione americana non hanno mai ammesso i crimini giapponesi, o in minima parte. Gli studenti giapponesi crescono nell'ignoranza quasi totale riguardo alle mostruosità perpetrate dall'esercito giapponese, la loro conoscenza della storia nazionale è totalmente edulcorata dal ministero dell'educazione che vigila attentamente sui testi scolastici pronto a censurare qualsiasi nota difforme.

L'iniziativa della conquista della Cina fu opera non del governo centrale ma delle forze militari giapponesi presenti in Manciura, la famigerata armata del Guandong i cui ufficiali erano legati a vari gruppi terroristici nazionalisti in patria. Il 1 marzo 1932 l'esercito giapponese proclamava a Mukden il nuovo stato (fantoccio) del Manzhouguo (Manchukuo in giapponese) con a capo l'ultimo imperatore cinese della dinastia Qing (quello del film di Bertolucci per intenderci), inutile dire che il potere effettivo era nelle mani dei giapponesi. Da qui scattò l'invasione della Cina da parte del Giappone, ancora una volta su iniziativa delle forze militari giapponesi presenti in Cina.
Il 7 luglio 1937 i giapponesi iniziarono a dilagare in Cina. Questa data è il vero inizio della seconda guerra mondiale. A partire da questa data i giapponesi furono in uno stato di guerra continua (fino al 14 agosto 1945 quando l'imperatore Hirohito, dopo due bombe atomiche, firmò la resa). I giapponesi il 13 dicembre del '37, conquistata la capitale Nanchino, attuarono la cosiddetta strage di Nanchino, si parla di oltre 300.000 vittime. E' questo l'episodio più grave che viene minimizzato in quel testo scolastico (e non che tutti gli altri testi siano migliori...). La prima fase della guerra contro il Giappone fu disastrosa per la Cina. Verso la fine del '38 i giapponesi però si arrestarono per consolidare le posizioni.
Mentre il governo del Guomindang (il governo al potere formalmente in tutta la Cina non occupata) portava avanti una politica del "vendere spazio per guadagnare tempo" totalmente fallimentare, i comunisti organizzarono una fortissima resistenza anti-giapponese che pose le premesse della lora successiva ascesa al potere. La grande mossa vincente di Mao Zedong fu quella di riuscire a mobilitare le masse contadine contro i giapponesi. Sostituendo nei consigli di villaggio i notabili e i proprietari con i contadini poveri che partecipavano alla resistenza antigiapponese i comunisti si assicurarono il potere nelle campagne. La lunga resistenza inoltre assicurò il primato assoluto a Mao nel partito: "il pensiero di Mao" divenne il punto di riferimento ideologico e unica interpretazione accettabile del marxismo in Cina.

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domenica

Dubbi amletici Ratzinger o Milingo? E' la questione del momento, dite anche voi la vostra cristo!
(effettivamente in questi ultimi tempi questo blog è leggermente monotematico, ma cosa ci volete fare, Buraku Dream vive all'interno di questa società e ne subisce tutti i condizionamenti. e poi non saprei cosa altro scrivere)

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venerdì

Un sogno nel cuore Bruceremo le chiese

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giovedì

SE VIENI MILANO X FESTEGGIARE LIBERAZIONE PORTA BANDIERE ROSSE.
PREPARATI A LAICISMO SFANCULATO MA ANCORA SPERANZOSO.
IL TEMPO NON LO SO IO NON SONO BERNACCA.
X INFO ALDO DICE VENTISEI PER UNO.

(per fortuna esiste gente come lei)

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L'igiene della razza
un'umile proposta

Fossi stato un feroce, sanguinario, abominevole dittatore d'altri tempi avrei attuato questo semplice metodo per purificare il popolo dagli elementi che io avrei ritenuto non degni di fregiarsi del nobile titolo di italiani:
Avrei mandato i miei squadroni della morte in giro per tutte le strade patrie ventiquattro ore su ventiquattro con il compito di eliminare sul posto chiunque avesse esibito un crocifisso appeso allo specchietto retrovisore dell'automobile.
L'ho pensato oggi in macchina mentre constatavo sconsolato quanti individui pacchiani circolino tra noi.

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mercoledì

The BellRays, recensione minima Immaginate Tina Turner che canta in una rock-con-virate-punk band con i controcoglioni. Ecco a voi The red, white & black, il nuovo potente, meraviglioso e deliziosamente demodè album dei BellRays. Rock'n'soul in da house.

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Glitch hop?
Electro hip hop?
Semianonnaavesseleruote hop?

Sul numero di aprile di Blow Up c'è un articolo bello e interessante di Luca Galli su quegli artisti che, provenendo dall'hip hop, si avvicinano sempre più all'elettronica tendenzialmente più "bianca". In particolare si analizzano alcuni personaggi chiave per capire questa tendenza ormai solida. A proposito degli Anti-pop Consortium, vera band (disciolta) di riferimento a riguardo, Galli scrive

Gli APC sono riusciti nell'intento di fondere in una materia unica l'hip hop e l'elettronica: il corpo diventa unico in una prospettiva stordente, funk e glitches si alleano sprigionando tutta la loro forza subdola, è il conseguimento di un risultato che pochi altri artisti possono vantare: arrivare al tempo stesso a colpirti fisicamente e mentalmente.

Io sono d'accordo al 100%. Anzi, dirò di più: a mio avviso l'hip hop oggi sono soprattutto questi gruppi. Dipende tutto da quello che si intende per hip hop. Fai ascoltare ad un quindicenne Afrika Bambaata e ti dirà che non è hip hop abituato com'è ai ritmi tamarri di un Nas o di un 50 Cent, vaglielo a spiegare che sta ascoltando un pioniere. E qui arriviamo secondo me all'essenza vera, al nocciolo: la sperimentazione. Perchè l'hip hop è da trentanni la musica più innovativa in assoluto? Per la sua fantastica abilità nell'innovarsi e nel cambiare.
Gruppi come gli Anti-pop Consortium (e il nome non è casuale) hanno attuato una piccola rivoluzione. Diciamo la verità, non sono accettati, o non considerati, dalla maggior parte dei b-boy (di regola un gruppo conservatore e "purista") ma amati da quelli che normalmente l'hip hop lo ascoltano con il contagocce. Il problema è tutto qui. Si può definire hip hop una musica che viene guardata con sospetto dai sacri detentori della purezza del suono? Sì cazzarola, perchè dobbiamo capire una cosa: l'attitudine, è l'attitudine che fa la differenza, non il trito e ritrito bum-cha. Sono convinto che se si ha l'attitudine si possa suonare musica da camera che sia hip hop. Non chiedetemi come però, altrimenti mi mettete in difficoltà:)
Se si vuole classificare l'hip hop solo come un genere con i suoi canoni e con la sua scolastica, ok, allora quello sarà l'hip hop, e c'entrerà poco con le novità attuali. Se al contrario si vuole prendere atto che l'hip hop è prima di tutto una musica che trascende la stessa musica per farsi attitudine e soprattutto fondo comune dal quale artisti diversissimi tra loro traggono l'imput per la loro musica allora si può iniziare a ragionare sul perchè di questo trend attuale, che è sì marginale (parlando a livello di mercato), ma estremamente interessante. E di questo parleremo un'altra volta.
Mi piacerebbe che ora ascoltaste quattro canzoni. La prima è Rinseflow degli Anti-pop Consortium, canzone tratta dal primo album Tragic Epilogue; canzone ancorata ad un suono ancora definibile ma che ha già molti spunti interessanti, soprattutto la caretteristica asetticità degli APC. La seconda è Roar di Beans (ex APC), prima canzone del suo primo album solista Tomorrow Right Now; qui Beans inizia a spaziare verso suoni sempre più "elettronici", più avanti nell'album è un lento scivolamento verso la sperimentazione. La terza è Hide Ya Face di Prefuse 73 (con Ghostface e El-P) tratta da Surrounded By Silence, quest'ultima è appena uscita e secondo me spacca veramente, o meglio, è la mia attuale hit; con due pezzi da novanta come Ghostface e El-P che rappano non può essere altrimenti, aggiungiamo una base secondo me fantastica ed il risultato è questo. La quarta è sempre di Prefuse 73 e sempre dell'ultimo album, It's Crowed però si distingue dalla precedente in quanto l'elettronica la fa da padrona anche se abbiamo sempre un cordone ombelicale con il suono hip hop più tradizionale. Entrambe le canzoni sono nello stesso album, e questo dovrebbe far capire come la provenienza hip hop non sia un fattore limitante ma anzi uno trampolino da utilizzare continuamente.
Beh, ascoltatevele e sappiatemi dire.

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Cloppete cloppete Ti svegli, ti alzi dal letto, apri la finestra, guardi giù e vedi che sta passando un cavallo senza cavaliere e pensi da dove cazzo può sbucare fuori un cavallo qui, per giunta da solo. Mica avremo i cavalli allo stato brado che pascolano in riva all'Adige?

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martedì

Vestito / Saluto

Può sembrare banale ma io rimango sempre sorpreso di come l'abito faccia il monaco. Nelle persone di età superiore ai 35 anni che non conosco o con le quali ho un rapporto formale (per quelli più giovani è leggermente diverso, ma non molto) ho notato infatto che
- se indosso i miei pantaloni bracaloni mi danno automaticamente del tu, mentre io do sempre del lei.
- se sono in giacca e cravatta mi danno al 90% dei casi del lei.
- se sono in giacca ma senza cravatta siamo attorno al 50-60% di lei.
Cosa si può evincere da questo? Che, ovviamente, l'abito formale spinge ad avere più "rispetto" verso l'interlocutore. Ma si può anche notare che la cravatta ha un forte potere di formalità. Ora sarei curioso di sperimentare almeno due combinazioni:
- giacca e jeans.
- camicia (magari corta) con cravatta ma senza giacca.
Vi saprò dire, voi intanto ditemi le vostre esperienze se ne avete.

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oggi vorrei essere
Pugliese

Non importa se si adeguerà al solito tramtram del governo regionale, non importa se non potrà cambiare la società, non importa se dietro di lui ci sono i soliti personaggi, non importa.
La vittoria di Nichi Vendola in Puglia è prima di tutto un simbolo, una indigestione di utopia, un fantastico e salutare sospiro di sollievo, una di quelle cose che ti fa ancora credere che viviamo in un paese che può riservare delle sorprese inaspettate e piacevoli. Evviva i pugliesi.

E glissiamo sul fatto che vivo in un fottuto feudo destrorso e che mi ritrovo ancora una faccia da pappone come presidente della regione. E glissiamo anche sul fatto che, per esempio, i milanesi fanno i fighètti con respiro internesciònal e poi votano Formigoni quando invece i "terroni" pugliesi sono avanti anni-luce, ohh yeah.

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lunedì

Jules e Jim, recensione minima Film di Truffaut con Jeanne Moreau, Oskar Werner e Henri Serre. Una stronza di prima categoria rovina la vita a due giovani e spensierati fancazzisti della Parigi di inizio secolo relegandoli a suoi schiavi interscambiabili. L'incubo di ogni non figo.

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Quesiti piccini Oggi stavo mangiando la mia insalatona con acciughe, formaggio che mi ricordava il cheddar, pomodorini, mozzarella etc etc. al self service di un centro commerciale qualunque e ho pensato all'umanità veramente varia che si può trovare in questi posti a pranzo. C'è veramente di tutto, chissà cosa pensa l'operaio, il manager, l'impiegato che mangiano da soli nello stesso luogo e alla stessa ora, chissà quante nefandezze sulla bonazza alla cassa pensano contemporaneamente. Tutto ciò è estremamente affascinante, ma forse è solo l'effetto dell'acciuga.

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domenica

Precisazioni
ancora una volta

L'avrò scritto mille volte ma è bene ripeterlo, magari qualcuno che legge non mi conosce bene o ha dimenticato; e io mica voglio passare per l'orco cattivo.
Personalmente (ho detto personalmente) ritengo che tutte le religioni siano favolette per bambini. Ognuno è libero di credere alla propria favoletta preferita senza timore alcuno, anche perchè io credo ad una favoletta per bambini di stile diverso ma sempre di favoletta si tratta, ossia l'anarchismo. Ora, potremmo stare qui delle ore, dei giorni, delle settimane a discutere su quale favoletta sia la migliore, personalmente ritengo la mia favoletta la più bizzarra e la più fantasiosa, ma come dice la mia mamma i gusti sono gusti (ed io comunque non dimentico mai che la mia è una favoletta, qui forse sta una prima differenza).
Quello che io combatto (metaforicamente obviously) non è quindi la favoletta in sè, le favolette son carine e tanto simpatiche, ma quei personaggi viscidi, cattivi e un poco stronzi che applicano le favolette alla vita reale dimenticando (o facendo finta di dimenticare) che la propria personale favoletta magari ad un tizio che è loro vicino fa proprio cacare il cazzo. Questi stronzoni viscidi mi devono ancora spiegare (e son già passati due millenni eh, come passa il tempo butèi!) perchè mi vogliono imporre la visione del mondo scaturita dalla loro favoletta quando a me proprio non piace una benemerita fava. Questi cattivoni (e pure antipatici) mi devono ancora spiegare perchè riguardo la fecondazione assistita, i diritti degli omosessuali, l'interruzione di gravidanza etc etc (sono alcuni esempi, tutti stranamenti riguardanti la sfera sessuale) vogliono dettar legge (nel vero e purtroppo reale senso della parola) a casa mia (l'Italia) e non se ne stiano a casa loro (il vaticano).
Di favolette il mondo è pieno e di gente che vuole imporre la propria pure. Io sono nato in Italia e mi scaglio di conseguenza contro la favoletta cattolica che sembra (è) ormai diventata la religione di Stato (la breccia di Porta Pia ormai è stata riparata con il cemento armato), di conseguenza quindi non mi si può che definire anticlericale, ossia contro il clero; di essere contro la religione non me ne frega una cippa. Fossi nato in un paese mussulmano sarei stato un antimullah o antiayatollah.
Ognuno può credere alla favoletta che più lo allieta e lo diverte a patto di
a) non venire a fracassare il cazzo a me.
b) non considerare la propria favoletta la mia favoletta.
c) non venirmi a fare la morale.
d) non considerare la morte del proprio capofavoletta un mio lutto.
Come dice mio zio materno patti chiari amicizia lunga. Purtroppo in questi giorni (in questi anni) i patti sembrano un po' saltati, ma vabbeh, io mica sono rancoroso, amici come prima eh, basta che non mi rompiate più il cazzo però.


P.S. e comunque io sto con Ratzinger

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Ciao mondo
non vedo, non sento e non leggo

Inizia il mio digiuno informativo. Non ho più ventanni (quasi ventisei) e il mio grado di sopportazione si è notevolmente abbassato, non reggerei l'imminente vaticano non-stop sul conclave e tutta la merda che ci gira attorno.
Avvertitemi se succede qualcosa di veramente importante, chessò, una reunion dei Rage Against The Machine e quando, a papa nuovo, tutto si sarà calmato e saremo tornati al normale schifoso baciapretismo italico; insomma, un'impresa quasi disperata considerando il potere di penetrazione delle notizie, ma ce la farò!

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venerdì

Chi è causa del suo mal?

"Bisogna dire che un po’ se l’è cercata. Nella grande scommessa ideologica della sua carriera, ha giocato fin dall’inizio la carta della immagine pubblica. Si è dato coscientemente in pasto alle folle, con i suoi viaggi e i suoi messaggi, i suoi interventi e le sue sofferenze, ha identificato così strettamente la funzione pontificale con la persona (e il personaggio) di Karol Wojtyla da non lasciare nessun possibile spazio alla discrezione. È il prezzo che oggi deve pagare chiunque aspiri a una posizione di preminenza: lo fanno tutti, dall’ultima delle veline al presidente degli Stati Uniti. Ma la bagarre di questi giorni ci mostra come da quella posizione sia fin troppo facile precipitare, riducendosi da soggetto a oggetto, da protagonista a comparsa, da potente a vittima. Anche quello dell’informazione è un mercato e, come tutti i mercati, è indicibilmente crudele."
Carlo Oliva sull'ultimo numero di A

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Golpe? Si è ventilata l'ipotesi di rinviare le elezioni, siamo sotto un tentativo di colpo di stato da parte del vaticano per instaurare un regime teocratico effettivo su tutta l'Italia, golpe incoraggiato dai nostri stessi politici, tutti. Sappiatelo, avessero rinviato le elezioni non sarei mai più andato a votare in vita mia. Non siamo una repubblica delle banane, no, di più porco dio.

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