venerdì

Sono un terrorista
e non lo sapevo

E' sempre stato più o meno così ma ultimamente l'errore sta diventando normale consuetudine, e mi fa incazzare. Leggo su Repubblica di oggi che

I più attivi e forse anche quelli che fanno più paura sono gli anarchici [...] Il Sisde sottolinea con preoccupazione la nascita della Fai che ha firmato gli ordigni di Milano e Genova [...]

In queste due frasi si riassume tutto il pressapochismo e la disinformazione che fanno nascere diffidenze, finti pericoli e ostilità dell'opinione pubblica verso i nuovi nemici, i nuovi mostri assieme alle BR, ai terroristi islamici e all'euro. Intanto, questi coglioni della Fai (federazione anarchica informale) sono stati molti furbi nella scelta del nome che ricalca quello della Fai (federazione anarchica italiana), l'organizzazione più importante nel panorama anarchico e pienamente legittima ma vista come troppo borghese. E poi, ormai non si distingue più, troppo complicato, i quatto pirla che mettono una bomba vengono definiti gli anarchici tout court; almeno una volta erano anarco-insurrezionalisti, adesso non più, gli anarchici sono terroristi, tutti, un po' come chiamare "i comunisti" quelli delle BR, vi immaginate il polverone che ne verrebbe fuori? Ma dato che gli anarchici sono sempre stati degli sfigati e dato che all'inizio del 900 molti anarchici hanno praticato l'uccisione dei re e dei capi di stato (ma non terrorismo indiscriminato, che è inconciliabile con l'ideale anarchico) ecco che da sempre l'equazione anarchico = bombarolo è un luogo comune e un finto fatto assodato.
Col cazzo! Mi devono dire chiaramente se io che mi reputo anarchico sono fuorilegge, lo voglio sapere. Non ho mai messo una bomba nè ho mai praticato violenza nè sono mai andato in giro con il passamontagna e sono persino andato a votare. Ecco, forse sono troppo all'acqua di rose come anarchico, non sono di certo un duro e puro, no; mi potete classificare come un libero pensatore borghese pantofolaio (anche se fortunamente non ho ancora la pancetta). Però, sai mai, forse vale solo la nomea, forse l'etichetta ti mette automaticamente contro la legge, è una possibilità da non escludere.
Inoltre mi piacerebbe che mi spiegassero un'altra cosa. Se Bertinotti può tranquillamente dire che il suo obiettivo a lungo termine (500 anni?) è il superamento della proprietà privata, io posso dire che il mio obiettivo a lungo termine (1000 anni?) è il superamento dello stato? O questo mi qualifica come antisistema e pericoloso per l'ordinamento dello stato? Sono un eversivo? Insomma, Bertinotti si può orgogliosamente definire comunista e per l'abolizione della proprietà privata mentre io ho un po' paura ad urlare ai quattro venti che sono anarchico e per l'abolizione dello stato.
Ma gli anarchici hanno messo tante bombe e ucciso tante persone potete dormi voi, certo, ma quante milioni di persone innocenti hanno ucciso i comunisti? Se andassimo a fare la conta vedremmo quale numero infinitesimale di vittime hanno fatto gli anarchici in confronto ai comunisti. Con questo non voglio assolutamente dire, come alcuni, che i comunisti dovrebbero vergognarsi a chiamarsi ancora comunisti, equipararli ai fascisti e stronzate indicibili simili; voglio solo un po' di chiarezza e un po' meno pressapochismo.
Anarchismo non è sinonimo di terrorismo; oggi come ieri, e come domani.

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