giovedì

Paesi tuoi

Mi si accusa di essere sempre disfattista, di vedere sempre il lato marcio, di criticare sempre il nostro Belpaese (non il formaggio eh). Giammai!
Per dimostrarvi che sono tutte falsità e menzogne vi parlerò di un aspetto italiano che mi piace assai: i dialetti. Olè. Diciamocelo, noi campagnoli e/o provinciali guardiamo con un moto di pietà quei poveri cittadini sradicati che non conoscono, non parlano o non capiscono il dialetto locale. Che tristezza sentire questi quasi a-accentuati parlare il loro italianucolo sciapo e senza sugo vantandosi della loro condizione di ignoranti dialettali. Giammai!
Noi di Buraku Dream invece siamo fieri sostenitori delle lingue locali, attenzione, non si tratta di un discorso criptoleghista, noi infatti si è per la contaminazione dialettale, per il melting pot regionale, per lo scambio culturale. Cristallizza il dialetto in forme fisse e lo ucciderai nel giro di una stagione. Giammai!
Non occorre parlare un dialetto per apprezzarlo, chi vi scrive per esempio ha come prima lingua l'italiano. Il dialetto rimane in secondo piano, ma è sempre presente. Non parlo in le.gnaghese (diverso dal ceretano o dal veronese) ma lo capisco. Non potrebbe essere altrimenti dato che i miei genitori da una vita mi parlano in dialetto e molti amici usano solo il dialetto per esprimersi.
Che bello sentire non solo un dialetto diverso dal tuo, ma solamente una cadenza diversa. Certo, come ogni cosa esistono le preferenze personali. Io per esempio non amo particolarmente una forte cadenza milanese (la associo all' arroganza) e neppure una marcata cadenza romanesca (mi sa di burinaggine). Ma amici milanesi e romani, va bene lo stesso dai, sentitevi liberi di parlare come meglio credete con me. In verità qualsiasi forte cadenza dialettale mentre si parla in italiano mi risulta fastidiosa. Io personalmente trovo estremamente sgradevole un ragazzo, ma soprattutto una ragazza, con una forte cadenza veneta (vicentina o padovana ad essere precisi).
Non si capisce mai perfettamente quanto la nostra cadenza è dialettale fino a quando non ci confrontiamo quotidiamente con persone non proveniente dalla nostra area. E lì si apprezza la diversità linguistica dell'Italia. Un aspetto simpatico poi è l'effetto camaleonte, ossia mimetizzare inconsapevolmente la nostra parlata con quella dei locali; due esempi: una sera a Bologna FdC al bar mi ha fatto notare come io avessi ordinato con accento bolognese, alla stessa FdC poi a volte scappano involontariamente certe cantilene da pura veneta.
I pericoli per i dialetti oggi sono due: la scomparsa e l'uso strumentale da parte di certe forze politiche (Lega) che lo usano come fattore di chiusura e di blindatura verso l'altro.

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