giovedì

I miei complimenti Stasera ho rivisto per la seconda volta Monsters & Co. Ma quanto bello è? Fantastico.

|

Paesi tuoi

Mi si accusa di essere sempre disfattista, di vedere sempre il lato marcio, di criticare sempre il nostro Belpaese (non il formaggio eh). Giammai!
Per dimostrarvi che sono tutte falsità e menzogne vi parlerò di un aspetto italiano che mi piace assai: i dialetti. Olè. Diciamocelo, noi campagnoli e/o provinciali guardiamo con un moto di pietà quei poveri cittadini sradicati che non conoscono, non parlano o non capiscono il dialetto locale. Che tristezza sentire questi quasi a-accentuati parlare il loro italianucolo sciapo e senza sugo vantandosi della loro condizione di ignoranti dialettali. Giammai!
Noi di Buraku Dream invece siamo fieri sostenitori delle lingue locali, attenzione, non si tratta di un discorso criptoleghista, noi infatti si è per la contaminazione dialettale, per il melting pot regionale, per lo scambio culturale. Cristallizza il dialetto in forme fisse e lo ucciderai nel giro di una stagione. Giammai!
Non occorre parlare un dialetto per apprezzarlo, chi vi scrive per esempio ha come prima lingua l'italiano. Il dialetto rimane in secondo piano, ma è sempre presente. Non parlo in le.gnaghese (diverso dal ceretano o dal veronese) ma lo capisco. Non potrebbe essere altrimenti dato che i miei genitori da una vita mi parlano in dialetto e molti amici usano solo il dialetto per esprimersi.
Che bello sentire non solo un dialetto diverso dal tuo, ma solamente una cadenza diversa. Certo, come ogni cosa esistono le preferenze personali. Io per esempio non amo particolarmente una forte cadenza milanese (la associo all' arroganza) e neppure una marcata cadenza romanesca (mi sa di burinaggine). Ma amici milanesi e romani, va bene lo stesso dai, sentitevi liberi di parlare come meglio credete con me. In verità qualsiasi forte cadenza dialettale mentre si parla in italiano mi risulta fastidiosa. Io personalmente trovo estremamente sgradevole un ragazzo, ma soprattutto una ragazza, con una forte cadenza veneta (vicentina o padovana ad essere precisi).
Non si capisce mai perfettamente quanto la nostra cadenza è dialettale fino a quando non ci confrontiamo quotidiamente con persone non proveniente dalla nostra area. E lì si apprezza la diversità linguistica dell'Italia. Un aspetto simpatico poi è l'effetto camaleonte, ossia mimetizzare inconsapevolmente la nostra parlata con quella dei locali; due esempi: una sera a Bologna FdC al bar mi ha fatto notare come io avessi ordinato con accento bolognese, alla stessa FdC poi a volte scappano involontariamente certe cantilene da pura veneta.
I pericoli per i dialetti oggi sono due: la scomparsa e l'uso strumentale da parte di certe forze politiche (Lega) che lo usano come fattore di chiusura e di blindatura verso l'altro.

|

mercoledì

Prostituto Rendersi conto che per combinare qualcosa si deve compiacere un cretino qualsiasi, farlo sentire importante, leccarlo per bene ma in modo discreto e accorto. E non è questione di perdita dell'innocenza, è così e basta, non c'è nè bif nè bof. In un mondo perfetto quello che conta è solo il dato oggetivo scevro di implicazioni personali; in questo mondo quello che conta è il dato oggettivo più la soggettività di due persone che si relazionano. Mo pensa te!

|

Son a le asse Non aspettatevi niente da me per oggi. Sono in piedi dalle 6 del mattino e sono leggermente esausto, così, tanto per farvelo sapere.

|

martedì

Passatempo

Acciderbolina, da quando mi sono scaricato Audacity e Hammer Head passo le serata a fare il diggei. Vengono fuori delle boiate pazzesche, purtuttavia mi diverto un'infinità.
Sono lieto di presentarvi la mia nuova creazione di stasera: Ho 25 anni e il punk non morirà mai. Contiene campioni di I changed my mind di Quannum, La vita da studente di Interflug, The real folk blues di Yoko Kanno, Independence day di Elliott Smith, Dobbiamo esserci di Assalti Frontali e Stay out of trouble dei Kings Of Convenience.
Sì, tutta 'sta roba ed il risultato è questo.

|

Gesù ci ama
io invece lo odio

Riguardo l'ignobile faccenda della povera Terri Schiavo mi sono tenuto volutamente all'oscuro, o meglio, ho provato. Penso che la più grande vittoria per quella donna sia di essere dimenticata, ignorata, lasciata in pace, lasciamo il suo ricordo a chi l'ha conosciuta, noi non c'entriamo.
Ma guardando la massa di perfetti mentecatti nonchè assoluti coglioni nonchè totali analfabeti nonchè inutili lobotomizzati che si accalcavano davanti all'ospedale a gridare a favore della vita morta di Terri Schiavo non ho potuto pensare che in fondo l'erba del vicino non è assolutamente più verde. Certo, noi abbiamo il nostro immondo vaticano, ma la spiritualità protestante yankee non è niente male.
Gente invasata con un concetto massimamente totalitario della società che irrompe nella vita privata di una famiglia urlando e sbraitando davanti al suo dolore. Ho pensato a come mi sarei sentito io a vedere davanti casa mia questo branco di merde ambulanti con i loro cartelloni pieni di Jesus qua e Jesus là; per fortuna non vivo in America dove la disponibilità di armi da fuoco è massima.
In fondo questo è il pericolo del protestantesimo. Hanno tolto la bibbia al prete e l'hanno data al popolo ignorante che ne fa quello che vuole. Il popolo ignorante e malleabile è la cosa più pericolosa che ci sia. Qui in ambito religioso un certo moderatismo reazionario, là un'esplosione rivoluzionaria di invasati. La mia personale soluzione la sapete già: eliminazione della religione.
Questi americani, questi presidenti che piangono lacrime commosse, questi stessi presidenti che quando erano governatori hanno firmato 159 condanne a morte, che buffo popolo eh? E che creduloni che sono questi americani se hanno rieletto lo stesso tizio che ha mosso guerre basate sul nulla. Oggi come oggi non possiamo non definirci antiamericani, quello che vuol dire con tutte le sfumature e le spiegazioni lo lascio a voi.

|

lunedì

La geotermia
l'è proprio fica

Biasimo, biasimo e ancora biasimo a Siena e ai senesi tutti. Ma dico io, in miliardi e miliardi di anni di storia non siete riusciti ad elaborare uno stemma rappresentativo vostro? Eccheccazzo, la lupa che allatta i due bimbi è di Roma e lo scudo con le palle è di Firenze! Che tristezza...
Ma spostiamoci oltre. La gita alla centrale geotermica di Larderello è stata molto istruttiva ed interessante. Oltre ad aver fatto regredire Yoshi e FdC allo stadio gita scolastica, ha fatto nascere l'idea per la prossima maglietta che ogni giovane degno di questo nome dovrà indossare durante la calda estate '05: un soffione boracifero stilizzato bianco su sfondo arancione e sotto la scritta la geotermia l'è proprio fica, indinspensabile.
Questo lungo weekend toscano ha avuto soprattutto il merito di far risvegliare il quarto di sangue etrusco che sopiva nelle vene di Yoshi (nonna materna di Foligno in Umbria) che si è palesato spingendo il nostro ad imitare continuamente (e penosamente) la cadenza toscana urlando frasi come oh grulla oh che tu fai? eccetera eccetera, imperdibile.
Questo lungo weekend toscano ha avuto inoltre il merito di smascherare la pochezza di FdC navigatrice. Insomma, a parte il fatto che la nostra deve ancora capire bene la differenza tra destra e sinistra (ma questo si sapeva già), non ha azzeccato una strada che fosse una; il povero Yoshi ha dovuto far tutto da solo, poverino.
Quesito finale: chi è capace di preparare una ribollita degna di questo nome? E se qualcuno ne è capace, potrebbe insegnarlo a FdC?

|

giovedì

Un saluto agli amici del baretto Bon butèi, se sentemo luni. Steme ben e non magnè masa ovi chè senò ve vien fora i brufoli.

|

mercoledì

Ci risiamo Bombe bombine bombette ma alquanto sospette. Di anarchici io non vedo, saranno tutti attorno al ministero. Evviva l'Italia, evviva la Bulgaria che ci ha fatto dono del pippero.

|

martedì

Snif!

Mioddio, ho la pelle d'oca e canto come un idiota da dieci minuti. Sono un fottuto sentimentale.

Mai, mai scorderai l'attimo
la terra che tremò
l'aria si incendiò
e poi silenzio.
E gli avvoltoi sulla case
sopra la città,
senza pietà.
Chi mai fermerà
la follia che nelle strade va?
Chi mai spezzerà
le nostre catene?
Chi da quest'incubo nero
ci risveglierà?
Chi mai potrà?
Ken sei tu
fantastico guerriero
sceso come un fulmine dal cielo
Ken sei tu
il nostro condottiero
e nessuno al mondo adesso è solo...

P.S. Scoperto grazie alla suggetta

|

Incollato allo schermo Stasera Ballarò è stato talmente avvincente, talmente interessante, talmente coinvolgente che mi sono addormentato sulla poltrona. C'era uno, uno del centrodestra, ormai ospite fisso, che sprigiona antipatia solo a guardarlo; poi c'era un altro, uno del centrosinistra, quello che ha perso con Berlusconi l'ultima volta, il piacione insomma, che lo senti e ti chiedi se cristo santo hai ancora intenzione di votare centrosinistra. Poi un economista ha detto che Berlusconi a essere straottimisti, ha rispettato al 50% scarso il contratto con gli italiani. Sticazzi, adesso se ne vanterà pure.

|

Non mangiateci! Sotto casa mia hanno appeso dei cartelloni strani, cartelloni contro il consumo di carne. Girando di qua e di là ne ho visti altri uguali. Cosa ho fatto allora? Mi sono avvicinato e ho letto, toh guarda, c'è un indirizzo web, andiamo a vedere allora. Ecco, sotto casa mia questi tizi hanno appeso due cartelloni. La domanda mi sorge spontanea: ma come fanno ad avere i soldi per attaccare cartelloni in tutto il Veneto, persino nel buco di culo dove vivo io?

|

lunedì

Vita

Oggi, a distanza di ben undici mesi, mio padre è ancora vivo. Se vita può chiamarsi. Ha la parte destra del corpo completamente paralizzata, è incontinente, non può parlare, il suo cervello è "una ragnatela di ischemie" [altra metafora medica], ha un aneurisma all'aorta di tre centimetri e si rende perfettamente conto della sua situazione. Ma è vivo. Perché, sappiatelo, per la medicina moderna l'importante è che una persona sia viva. Quando mio padre è arrivato in sala operatoria, lo scorso primo febbraio, aveva la pressione sotto i 50, era stato più di quattro ore senza ossigeno al cervello [così dicono i paramedici, visto che quando lo hanno trovato in casa sua, il sangue era già parzialmente coagulato e dei lividi avevano già iniziato a formarsi sulle sue ginocchia]. Non volevano operarlo, era una situazione tragica, senza alcuna speranza di sopravvivenza. Poi un rianimatore pieno di zelo l'ha defibrillato talmente tanto da riuscire ad alzargli la pressione a 60, soglia minima per consentire ai chirurghi di salvargli la vita.
Tratto da qui

|

Reazione
da secoli e secoli

Nutro un tremendo disagio quando mi accorgo che parole che per me hanno un'accezione positiva vengono pronunciate con un accento via via sempre più diffidente fino ad arrivare a dare loro un significato negativo. Fa tutto parte di un disegno ben progettato, ovvio. Per esempio parole come resistenza, europeismo o multiculturalismo ultimamente vengono pronunciate con sempre più disprezzo dai vertici del nostro beneamato Sistema Governativo.
In anni di clerocrazia spinta come quelli che stiamo vivendo, anni nei quali la maggioranza politica del Parlamento si prona senza pudore alcuno ai diktat del vaticano, anni nei quali non si riesce più a capire bene dove sia la chimerica laicità dello Stato, anni nei quali anche "la sinistra" (certa sinistra) sembra definitivamente ancorata a piazza San Pietro, in questi anni una parola in particolare mi sembra abbia subito attacchi furibondi: illuminismo.
A me a scuola hanno sempre insegnato che l'illuminismo fu cosa buona e giusta. Il risveglio della ragione dopo secoli e secoli di buio, un enorme passo avanti per la cultura occidentale, il movimento che ha formato l'Europa come la conosciamo esaltando la Ragione come base sopra la quale costruire tutto. La Rivoluzione Francese che deve molto all'illuminismo, poi, io l'ho sempre vista come un evento fantasticamente positivo, una magnifica rottura, un dopo la quale mai più come prima.
E invece ultimamente questa gloriosa Rivoluzione viene vista con lo sguardo destrorso di un turbamento dell'Ordine, di un maledetto accidente che ha causato tanti lutti, una causa di quella filosofia nichilista (pone l'uomo al centro, non può che essere nichilista!) che è l'illuminismo. La Chiesa da sempre combatte contro la visione del mondo che l'illuminismo per primo ha propagandato nella modernità, son passati secoli ma ancora non si arrende. Ci mostrano il loro lato mite, ci fanno vedere un ultraottantenne malato per muoverci alla pietà, parlano di libertà e di pace, ma son sempre loro, sono sempre quelli dell'Indice e dell'Inquisizione.
Spesso mi rimproverano di essere troppo drastico quando dico che la sparizione della Chiesa Cattolica porterebbe solo grande giovamento. Certo, milioni di persone sarebbero spaesate, si getterebbero nelle mani di altre sette, e vabbeh, sono i costi che dobbiamo pagare ma resto del parere che la Chiesa sia una malattia che DEVE essere curata, ossia debellata.

|

domenica

La formula

chissà perchè sbaglio sempre le previsioni +
dormiamo abbracciati +
l'odio non dura +
leggeri per la strada +
sorridi, sorrido +
un biscotto newyorker a colazione =
felicità
(o una cosa che potrebbe anche assomigliarle, oggi. magari domani si cambia, magari domani si diventa un'altra cosa, io non so. ma è bello lo stesso)

|

Cadaveri nel muro

Ogni tanto, quando si sta dalle parti della scrivania di Yoshi, viene su una zaffata di odore di fogna/putrescenza.
All'inizio pensavo venisse da fuori, poi che "gallina che canta ha fatto l'uovo" e quindi avevo fatto una puzzetta. Con il tempo ho notato che l'odore è più forte quando si tira giù lo sciacquone e che si sente anche in prossimità della tazza del cesso.
Sono quindi giunta alla conclusione che nella pareta che separa il bagno dalla camera, in pratica quella che sta fra water e scrivania, è stata murato un cadavere, che si sta progressivamente decomponenedo.
Forse un giorno troverò una ciocca di capelli neri che galleggia nella tazza: lo scalpo della morta, come in The Phone (o qualunque film horror nipponico/coreano), e scoprirò che Yoshi, dietro la sua apparente calma e il suo equilibrio, è un folle, che ha ammazzato una giovane turista giappa, naturalmente dopo averla conosciuta biblicamente.
Dopo averla uccisa ho probabilmente girato in macchina per un'ora ripetendo "cazzooooooooo"

|

venerdì

Neoproletari

Yoshi: ciao vecio, domani si va a mangiare una cosa a forma di pizza?
M: uhm...ehh...mi sa che non posso...
Yoshi: come mai? come mai?
M: ehhh...mi sa che non ho i soldi per andare a mangiare una pizza...
Yoshi: cristiddio! neanche una margherita e un bicchiere d'acqua?
M: ehhh...mi sa proprio di no...
Yoshi: porchiddio sei proprio un piocioso eh!

|

giovedì

Vento di merda
nel caso non ve ne foste accorti, questo blog è in mobilitazione permanente antileghista

Qualcuno pensa ancora che la Lega sia sinonimo di rinnovamento politico. Poveri scemi.
Basta leggere l'intevista al tizio qui sotto per capire come stiamo messi. Un ultraparaculato con una cultura da seconda asilo che si piglia un lavoro all'europarlamento solo perchè è figlio del Senatur, che rilascia un'intervista ridicola e imbarazzante per poter dire che c'è anche lui e non solo l'altro figlio, che ha velleità da principino aspirante al trono. Insomma, la peggiore DC nel 2005.
La Lega è il partito che più di tutti riesce bene nel cavalcare l'onda della demagogia. Non c'è un solo argomento sensato in quello che dicono. Ciclicamente abbracciano una causa demagogica con l'obbiettivo non di arrivare alla risoluzione del "problema" ma di farsi sentire sempre più. Se prima era l'affermazione del federalismo o i meridionali adesso sono gli stranieri, gli islamici, i cinesi, il salvaguardare le "radici cristiane" e via dicendo.
Il livello politico, intellettuale, cognitivo, razionale di queste persone è scandalosamente basso. I delfino alla Calderoli si fanno sempre più avanti per sedere alla destra di Bossi, i delfini sono ancora peggio del Re. Si dimettono da ministri per propaganda, l'unica loro arma è la propaganda fine a se stessa. Non sanno fare altro che occupare posti di potere, sparare deliri razzisti, farfugliare riforme indecenti.
Il grado di inciviltà assoluta del popolo italiano sarà uguale alla percentuale ottenuta dalla Lega alle prossime elezioni. Chi vota la Lega ha tutto il mio più sincero disprezzo. Non voglio avere niente a che fare con gente che supporta simili personaggi osceni che non hanno il minimo amore per la libertà e per l'intelligenza. La Lega è il nocciolo duro del letame fascista che infesta questo Stato.

|

mercoledì

Vento del Nord

Ne hanno già parlato in tanti, come Stefano, ma non posso assolutamente esimermi dal dire che la Padania tutta aspetta trepidante di poter votare cotanto personaggio.

Il suo mito?
«Napoleone.A casa ho anche i busti. Insomma, qualcuna ne ha combinata. Grande condottiero. Grande. Sono andato anche a vedere il campo di battaglia dove perse».
Dove?
«A... Dai che non mi viene... OSignùr, come si chiama? ».
Waterloo?
«Ecco. Waterloo. Grande, Napoleone. Morto in esilio col suo uomo fedele al fianco che ha bloccato l’ora dell’orologio. Diciassette e 48 minuti. Mi pare».
Oltre a Napoleone?
«Marco Aurelio», suggerisce Maruska. Lui: «No, no. L’impero romano non lo considero. Non sopporto ’sta Roma de noantri... L’impero romano, per carità! Non lo considero. Gusti personali. Carlo Cattaneo, ecco».
Altri?
«Umberto Bossi».
Napoleone, Cattaneo e Bossi...
«Oh, qualcosa ha fatto. Quando facevo le medie, sui libri, c’era già Umberto Bossi!».
Insomma, lei oggi vuol dire: sono qua.
«Certo. Visto che non è mai stato affiancato il mio nome a quello di mio padre è giusto che si capisca una cosa: io sono veramente vicino a lui. È un grande esempio per me. Un grande professore. Io amo la Lega. Amo la Padania».
Oltre a queste, che passioni ha?
«Sono un tifoso del Milan. Grandissimo tifoso del Milan».
Che libri ha sul comodino?
«Vento del nord. Lo leggo sempre».
Perché, quante volte l’ha letto?
«Tre, quattro... Non so. È un libro che mi piace rileggere spesso».
Insomma, è la sua Bibbia?
«Ecco, sì, la mia Bibbia. Mi fa capire... È come se mio padre mi parlasse. Ma le dicevo: il Milan... ».

|

Lega Roma

Girando per il mio bel Veneto ultimamente mi imbatto in manifesti elettorali di tutti i tipi, capirai, ci sono le elezioni...
Quelli che mi copiscono di più sono, manco a dirlo, i manifesti leghisti. Ora, i miei lettori potranno pensare che io abbia una sorta di mania per i leghisti, un attaccamento morboso dovuto ad un odio morboso, è così.
Della propaganda da muro leghista mi colpisce soprattutto l'assoluta dicotomia tra quello che i manifesti urlano e quello che la Lega effettivamente razzola. A leggerli si direbbe che la Lega sia all'opposizione:
"Basta tasse a Roma!"o "Padania libera!"E voi leghisti dove cazzo state scusa? Non siete attaccati a quella poltrona romana che ormai non vi stacca più nessuno? Non prendete il vostro bello stipendio romano da parlamentari? Non avete lottizzato il lottizzabile che manco la DC ai tempi d'oro?
"No al ponte sullo stretto di Messina, sì a nuove strade in Veneto!" Ma non fate parte di un governo che vuole fortissimamente quel cazzo di ponte? E cosa c'entrano le strade in Veneto con un ponte tra Calabria e Sicilia?
"Sì ai dazi con la Cina" Intanto qualcuno per piacere mi spieghi il collegamento tra le elezioni regionali e scelte di economia internazionale. Ma questo governo non si era epresso negativamente a riguardo? Ma cosa ci fate allora al governo? A ciapàr sù schei e basta?
"No alla Turchia in Europa" Come sopra, il governo dice una cosa e la Lega il contrario. Decidetevi butèi.
Insomma, questa Lega è così paraculo che vuole essere sia di lotta che di governo sdoppiandosi all'occasione. Vedremo se la linea politica renderà. Io purtroppo, sentendo qua e là, penso di sì.
P.S. mi sto ancora inebriando di Too No More, mistico. (liberamente scaricabile al link nel post sottostante)

|

martedì

Yombra
l'artista oltre l'artista

Veramente strano questo Yombra. Personaggio fuori da qualsiasi circuito di qualsiasi tipo, estremamente originale ed estremamente indigesto. Dopo aver sperimentato ogni sorta di strumentazione decide paradossalmente di utilizzare solo software scaricabile dalla rete e produce le sue canzoni elettroniche solo con quello.
Inizia quindi il suo bizzarro e assurdo viaggio al contrario all'interno dello stile. Ad un primo ascolto la sua Too No More può sembrare un'accozaglia di suoni male assortiti, un esempio di dilettantismo estremo e sgradevole, una merdata unica in definitiva.
E qui vuole arrivare Yombra: all'estremo nichilistico nell quale le singole parti della canzone si sovrappongono male e senza continuità di sorta, un rimescolamento assurdo e postmoderno dove il mantra too no more funge da catarsi liberatoria, quasi un salvacondotto verso il premoderno archetipo di passata felicità.
Possiamo solo immaginare dove porterà questa sperimentazione di un artista che possiamo definire in ascesa verso l'empireo dell'immortalità musicale. Parole pretenzione? Noi non lo crediamo. Dopo attento e ripetuto ascolto di Too No More (ascoltandola almeno dieci volte di fila si inizia a cogliere l'enorme complessità) ci siamo resi conto di essere di fronte ad un evento che poche volte capita nella vita.
Vogliamo concludere con le parole stesse dell'artista che spiega perfettamente la sua arte racchiusa in 1 minuto e 41 secondi

Too No More è stata la mia risposta alla guerra in Iraq e al trattato di Versailles. Trovo estremamente ludico e ieratico il beat quasi tecno che mi è servito ad introdurre questa mia moderna preghiera per la pace nel mondo, cosa c'è di meglio che urlare too no more? E' come dire "ehi! ci avete detto troppi mai più, adesso è giunto il nostro turno, noi siamo il mondo, noi siamo i bambini!".

|

Come in città Nel nostro piccolo non ci facciamo mancare niente. Nei bar ne parleranno per decenni?

|

lunedì

è il mio modo di vedere
l'Hip Hop

Eccezionalmente la nuova canzone di 128 song è molto recente. Trattasi di Dj Gruff hip hop storia di Dj Gruff, contenuta in Uno (P.L. Records).
Dire Gruff è dire hip hop in Italia. Sicuramente il personaggio più importante, dal 1983 infoiato in questa cosa che molti chiamano cultura, altri stile di vita, alcuni religione; io semplicemente la reputo come lo stile musicale in assoluto più innovativo del XX secolo. Potrebbe apparire paradossale che la cosa più innovativa si serva massicciamente di musica precedente campionandola, eppure è proprio così, fidatevi.
Gruff quindi, che con il suo stile che si avvicina molto al parlato può spiazzare e risultare ostico o assolutamente non-musicale. Gruff è così, personaggio "strano", apprezzato più in Giappone che in Italia.
Ecco, io l'hip hop non lo associo e non l'ho mai associato ai video da papponi, alle tamarrate, ai vari yo il mio cazzo è più lungo del tuo e via di seguito. Per me l'hip hop è gente come Gruff o etichette come la Def Jux. Persone originali e genuine, che non si accontentano mai ma che sperimentano sempre e che pensano che il miglior beat è quello ancora da venire.

|

Frutta di stagione

Veramente, son contento dell'ultima cazzata detta da Calderoli, veramente. Il nostro ministro più rappresentativo infatti ha affermato che, oltre alla solita taglia (vera panacea di tutti i mali) per chi colpisce i bambini ci vorrebbe la pena di morte.
Ohhh finalmente! Era da tempo che mi domandavo quanto tempo ci mettessero per tirar fuori LA proposta demagogica per eccellenza. Eccheccazzo, la Padania è sulla strada della farwestizzazione galoppante e giustamente dopo la taglia ci vuole la pena di morte. Mi sembra sia la naturale conseguenza no? Il giusto approdo di una politica che di politica (amministrazione della cosa pubblica) ormai ha pochissimo se non niente. Ormai i nostri fantastici leghisti viaggiano alto, viaggiano verso l'empireo delle idee, verso un radioso futuro texano.
Ma questo inoltre ci fa capire un'altra piccola cosa. Ossia come ormai per raccattare sù quattro voti fascisti in più i nostri amati leghisti siano disposti a sparare qualsiasi stronzata ultraforcaiola, il pudore non abita più qui, la demagogia ha preso tutti gli spazi, capita.
Evviva Calderoli, evviva la Padania provincia texana. Corro a prendermi un cappello da ragazzovacca.

|

domenica

Sfruttamento Non si può che provare un moto istintivo di pietà verso quella triste figura vestita di bianco sballottata a destra e a manca da iene togate, manovrato senza scrupolo per fini che sono tutto fuorchè religiosi. Tutto il male che può aver fatto una persona quando era in forze ora non può che venire accantonato (per essere ripreso e discusso dopo la dipartita) per lasciare spazio ad una umana pietà e ad una umana indignazione per questo sfruttamento bestiale.

|

venerdì

Il semaforo no, non l'avevo considerato Ormai in Italia ci sono più rotonde che abitanti. Certo, dicono che la rotonda faccia inquinare di meno e che sia più scorrevole, purtuttavia io la detesto. Quando nello spazio di 200 metri fai tre rotonde inizi a soffrire il mal di mare.

|

Let's rock and roll Devo dire che svegliarsi con I Hate The Way You Love dei Kills sparata a livelli discotecari ti fa iniziare la giornata con quella marcia in più che neanche una merendina ai cinque cereali ti da.

|

giovedì

Decidiamoci

Oggi alla radio ho sentito una pubblicità di un'automobile che mi ha fatto girare i coglioni. Il succo è questo: un tipo chiama una tipa e chiede di vedersi, la tipa dice che c'è il blocco totale delle auto e che quindi devono prendere i mezzi e inizia una lunga spiegazione per arrivare al punto d'incontro, insomma, deve cambiare duemila bus o giù di lì, il tipo la interrompe dicendole con voce da figaccione che è già sotto casa sua in auto. E come ha fatto se c'era il blocco? Semplice la macchina è a norma Euro 4 o stronzate simili. Insomma, può andare anche con il blocco dato che "inquina di meno".
Bene, vaffanculo alla casa automobilistica. Sì perchè gente dobbiamo decidere una cosa una volta per tutte: o andiamo avanti a forza di scappatoie furbe facendoci i nostri porci comodi e fottendocene che qui non si respira più o diciamo chiaramente una volta per tutte che sì, i mezzi pubblici sono infinitivamente più scomodi ma in un futuro veramente prossimo (per non dire ora) dovremo abituarci a cambiare definitivamente le nostre abitudini di automobilisti pigri e accettare il fatto che la situazione attuale non è sostenibile.
Chiudere le città alle auto è l'unica soluzione per poter tornare a respirare e andare avanti con permessi speciali et similia non è la strada. Presentare come fa quella pubblicità i mezzi pubblici come una scocciatura da evitare è un comportamento che io reputo criminale. Le auto vanno usate poco, tutte le auto. Dovrebbero vietare la pubblicità delle auto come hanno vietato quella delle sigarette, entrambe sono dannose per sè e per chi sta intorno. L'auto, volenti o nolenti, non è il futuro, non può esserlo checchè ne dicano le pubblicità.

|

Eh? Dove? Svegliarsi e rimanere convinto per mezzora che oggi sia sabato. Devo dormire di più.

|

mercoledì

Impotenza

Non è facile confortare una persona a te vicina. Ti rendi conto tutto d'un tratto che nessuno ti ha mai insegnato la nobile arte del soccorso. Non sai da dove iniziare, sei impacciato e hai sempre paura di dire banalità e stronzate. Il problema in questi casi è il corto circuito tra le tue emozioni e il modo in cui trasmetti al di fuori queste emozioni. Alcune persone che invidio molto riescono con naturalezza, sono trasparenti, altre hanno difficoltà a manifestare in modo appropriato l'emozionalità: possono anche passare per stronze.
Sei lì, vorresti fortissimamente essere d'aiuto ma non ti esce niente di significativo, è frustrante cazzo. E allora pensi che un abbraccio è la migliore cosa, un caldo e forte abbraccio che sa trasmettere magnificamente tutto, veramente tutto. Far capire alla persona che non è sola e che può contare su di te è la cosa più importante, il resto verrà.

|

Speck & Strudel

Oggi Yoshi è andato in missione segreta in Südtirol (o Alto Adige, come preferite). E' giunto in luoghi remoti come Prad am Stilfserjoch (Prato allo Stelvio) dove ha potuto ammirare una pura nuvola altoatesina.

nuvola


Bisogna dire che se anche i nostri vicini altoatesini vantano una discendenza crucca, il loro stile di guida è più italiano di quello degli italiani propriamenti detti. Citiamo ad esempio solo un sorpasso di una tamarrissima Lancia giallo canarino con megaspoiler in centro agli 80 km/h almeno, mah. Yoshi è rimasto perplesso come si può vedere dalla foto.

in macchina


Al ritorrno, deviando momentaneamente il percorso, si è usciti al casello di Trento nord e ci si è fermati in riva al lago di Caldonazzo ad ammirare il prodigio di un lago ghiacciato a metà.

caldonazzo

|

AMORE E'...

...usare lo stesso deodorante, così quando ci si annusano le ascelle ci si sente più vicini.

(avevo promosso a Yoshi di scrivere io un post oggi, ma è una giornata balenga, quindi spero che questo aforisma basti)

|

martedì

Boom boom boom
boom yeah

Fondamentalmente i Downset sono un gruppo molto molto molto simili ai R.A.T.M. Nel 1994 in pieno trip delarochano ho acquistato il loro primo album omonimo e devo dire di aver fatto un buon acquisto. Forse più carnali e più veri dei Rage, i Downset sono il classico gruppo dai veri bassifondi losangelini, no fuffa.
Sono ancora in attività ma io non ho preso più niente di loro, non so bene perchè, forse perchè così tanta carica distruttiva non fa per me. Hanno pubblicato altri tre album, mi si dice tutti sullo stesso livello di questo primo, buon per loro. Sono andato a visitare il sito e devo dire che li ho visti molto "appesantiti", la foto che ho io nel cd mi rappresenta dei ragazzetti longilinei... Insomma, un gruppo che rientra alla grande in quello che nei '90 si intendeva per crossover, ossia chitarrone pesanti e cantante che rappa violentemente, niente a che fare con la merda nu metal attuale.
Anger! è la prima canzone e secondo me la più bella dell'album, ditemi voi cosa ne pensate.

|

Sconforto Oggi ho letto un po' il giornale ed ho pensato che siamo proprio un popolo di faciloni. Le nostre emozioni sono basiche ed elementari. Da quando ci basta così poco per essere subito manovrati emozionalmente? Pecoroni che seguono acriticamente il comando dato. Non siamo (più?) in grado di andare solo leggermente oltre il velo che copre tutta questa merda, o facciamo finta di andarci con dietrologie altrettanto semplici e stupide. Anni di Carramba, Amici, Costanzo et similia ci hanno fottuto definitivamente, non se ne esce.

|

lunedì

:)

Cioè, a qualunque altro gruppo avrei sputato in faccia per queste due strofe, ma a loro no, a loro vengono troppo bene, e mi fan sorridere. E mi fan ricordare.

Così che dando i numeri le ho dato anche
il mio e dopo stavo come solo sa
spassarsela dio e aspetto un sms
come se piovesse
non mi sembra di essere più in me

e se ho scambiato un numero con
un'illusione non si è trattato di una
maledetta astrazione
ma è solo perchè porta puttana
mi son proprio innamorato di te
(tratto da Se mi scrivi dei Perturbazione)

|

Cose da fare Ho diecimila progetti e trentaseimila idee da realizzare. Meglio bere un altro caffè?

|

Voglia di live? Sono orgoglione di presentarvi una nuova funzione di Buraku Dream: Se cliccate sul link di Live or Die nella colonna destra potrete trovare tutti (o quasi) i concerti che vi interessano in giro per l'Italia (e la Svizzera).
Cosa state aspettando? Un invito scritto?

|

Nevi

Mercoledì 23 febbraio sono andato a togliermi due nei (uno sul piede e uno sulla schiena) che era meglio togliere. Oggi sono andato a rimuovere i punti e a ritirare i risultati delle analisi. Un neo (quello sulla scapola destra) era particolarmente pericoloso per una eventuale formazione di melanomi, per fortuna che l'ho tolto in anticipo. Avendo io molti nei, è bene che annualmente faccia una visita di controllo, solo il controllo può prevenire il melanoma, che ricordiamolo è un tumore.
Insomma, sono stato due settimane in ansia per i risultati, veramente, a volte prima di addormentarmi mi prendeva un'angoscia claustrofobica, brutte cose. Sì lo so che era una paura largamente immotivata, ma cosa ci volete fare, sono facilmente impressionabile.
Una sera ho persino pensato che tutto faceva parte del Progetto dell'Architetto. FdC sarebbe stato il premio finale, un dono prima della fine tragica; e poi tutti i morti eccellenti degli ultimi giorni, mi sembrava fosse quasi un segno. Sì, sono paranoico.
Ora mi sono tolto un peso grande come un macigno e son contento. Il mio consiglio a quelli come me che hanno molti nei è quello di farsi visitare da un buon dermatologo, sì, è una rapina, ma cazzarola se non si usano i soldi per questo, per cosa li spendete?

|

Proviamo questo Mi sono scaricato BitTorrent. C'è qualcosa che devo assolutamente sapere prima di provare ad usarlo? Consigli?

|

sabato

Anvedi! Non so se vantarmene o incazzarmi per la foto orrida che hanno messo. Che bello, anch'io adesso potrò lamentarmi come le blogstar che vedono violata la loro proprietà intellettuale.

|

Balletti

Tutto già scritto. Polemiche sopra polemiche, sciacallaggio interessato, livori, strumentalizzazioni, proclami. Non mi interessa, non sprecherò un solo bit per questa faccenda. L'errore è stata questa guerra, e alle nostre latitudini il voler essere a tutti i costi fidi alleati.
Tutto quello che ne è conseguito sono, appunto, conseguenze inevitabili. La logica suggerirebbe di andare via, di abbandonare questo tragico ruolo di comparse, sì perchè mi devono spiegare in pratica cosa fanno "i nostri" là, a cosa servono praticamente? Ma chi la ascolta la logica oggi?

|

Ombra

Potrei star qui ore a scrivere sul mio diggei preferito, potrei appassionarmi, potrei spiegarvi come Lui sia in assoluto l'essere più bello che ci sia al mondo, potrei difenderlo a spada tratta da chi insinua che ormai non abbia più niente da dire, potrei raccontarvi di come abbia effettivamente cambiato la mia vita, potrei parlarvi del mio Sogno di vedere dal vivo un suo dj set, potrei contare quante milionate di volte io abbia ascoltato i suoi album e tuttavia di come io non mi sia ancora stancato, potrei confessarvi che quando si parla di Lui io non sono imparziale.
Potrei, ma forse è meglio farvi ascoltare una canzone, una a caso, sicuramente non la migliore ma quella alla quale sono più legato. Scaricate quindi senza indugiare in 128 kbps e in 4,55 mb
What does your soul look like di Dj Shadow.

|

venerdì

Sono un terrorista
e non lo sapevo

E' sempre stato più o meno così ma ultimamente l'errore sta diventando normale consuetudine, e mi fa incazzare. Leggo su Repubblica di oggi che

I più attivi e forse anche quelli che fanno più paura sono gli anarchici [...] Il Sisde sottolinea con preoccupazione la nascita della Fai che ha firmato gli ordigni di Milano e Genova [...]

In queste due frasi si riassume tutto il pressapochismo e la disinformazione che fanno nascere diffidenze, finti pericoli e ostilità dell'opinione pubblica verso i nuovi nemici, i nuovi mostri assieme alle BR, ai terroristi islamici e all'euro. Intanto, questi coglioni della Fai (federazione anarchica informale) sono stati molti furbi nella scelta del nome che ricalca quello della Fai (federazione anarchica italiana), l'organizzazione più importante nel panorama anarchico e pienamente legittima ma vista come troppo borghese. E poi, ormai non si distingue più, troppo complicato, i quatto pirla che mettono una bomba vengono definiti gli anarchici tout court; almeno una volta erano anarco-insurrezionalisti, adesso non più, gli anarchici sono terroristi, tutti, un po' come chiamare "i comunisti" quelli delle BR, vi immaginate il polverone che ne verrebbe fuori? Ma dato che gli anarchici sono sempre stati degli sfigati e dato che all'inizio del 900 molti anarchici hanno praticato l'uccisione dei re e dei capi di stato (ma non terrorismo indiscriminato, che è inconciliabile con l'ideale anarchico) ecco che da sempre l'equazione anarchico = bombarolo è un luogo comune e un finto fatto assodato.
Col cazzo! Mi devono dire chiaramente se io che mi reputo anarchico sono fuorilegge, lo voglio sapere. Non ho mai messo una bomba nè ho mai praticato violenza nè sono mai andato in giro con il passamontagna e sono persino andato a votare. Ecco, forse sono troppo all'acqua di rose come anarchico, non sono di certo un duro e puro, no; mi potete classificare come un libero pensatore borghese pantofolaio (anche se fortunamente non ho ancora la pancetta). Però, sai mai, forse vale solo la nomea, forse l'etichetta ti mette automaticamente contro la legge, è una possibilità da non escludere.
Inoltre mi piacerebbe che mi spiegassero un'altra cosa. Se Bertinotti può tranquillamente dire che il suo obiettivo a lungo termine (500 anni?) è il superamento della proprietà privata, io posso dire che il mio obiettivo a lungo termine (1000 anni?) è il superamento dello stato? O questo mi qualifica come antisistema e pericoloso per l'ordinamento dello stato? Sono un eversivo? Insomma, Bertinotti si può orgogliosamente definire comunista e per l'abolizione della proprietà privata mentre io ho un po' paura ad urlare ai quattro venti che sono anarchico e per l'abolizione dello stato.
Ma gli anarchici hanno messo tante bombe e ucciso tante persone potete dormi voi, certo, ma quante milioni di persone innocenti hanno ucciso i comunisti? Se andassimo a fare la conta vedremmo quale numero infinitesimale di vittime hanno fatto gli anarchici in confronto ai comunisti. Con questo non voglio assolutamente dire, come alcuni, che i comunisti dovrebbero vergognarsi a chiamarsi ancora comunisti, equipararli ai fascisti e stronzate indicibili simili; voglio solo un po' di chiarezza e un po' meno pressapochismo.
Anarchismo non è sinonimo di terrorismo; oggi come ieri, e come domani.

|

Rally La cosa più bella della neve è fare le curve in macchina tirando il freno a mano e accelerare facendo slittare le ruote.

|

giovedì

I sogni son desideri (?) Ho sognato che il Budget Bozzo scendeva in pista a ballare al ritmo di Yeah di Lcd Soundsystem mentre Mecojoni si esibiva in una vorticosa danza discinta insieme a Caldarroste al grido di ti abbasso le tasse ti abbasso le mutande.
La droga fa male. Yr city's a sucker.

|

Italia all'avanguardia L'università italiana rispecchia il tradizionale sentimento di attaccamento alla famiglia degli italiani: l'università famigliare.

|

mercoledì

La grande Cina
e la piccola Italia

Oggi mi sono un po' rattristato pensando al declino industriale italiano. No no, non sto parlando delle grandi aziende finto-private-parastatali come la Fiat ma a tutte quelle industriette che abbondano qui. Le cose non vanno molto bene per molti e assai bene per quei pochi che vanno in Cina. Ma alla fine se Tizio perde il lavoro perchè la sua fabbrica è andata in Cina, non ha più soldi e di conseguenza non compra più l'oggetto X della ditta Y che è andata in Cina per risparmiare, insomma, alla fin fine ci perdono tutti no? Se il consumatore è povero lo è anche l'industria.
No, basta che la ditta Y venda in Cina. Insomma, il mercato si sposta, sia i produttori che i consumatori. E la povera vecchia Europa (e l'Italia in primis) lo prende nel culo.
Forse. Sarà, ma io dietro questa grandissima delocalizzazione in atto ci vedo anche tanta moda. Molti dicono che presto si sgonfierà almeno un po', anche perchè (per adesso) i cinesi risparmiano sì moltissimo in manodopera ma teniamo conto che comprano le materie prime ad un prezzo più alto.
Però. Teniamo anche conto che i nostri amati cinesini hanno già superato la fase della brutta copia. Oggi possono, per esempio, farti uno stampo per materie plastiche al 30-40% in meno del prezzo di mercato di qui, consegna più veloce (anche se sono dall'altra parte del mondo) e la qualità è uguale a quella di uno stampo nostrano.
La soluzione sono i dazi? Non penso proprio. Forse nel 1700 sarebbero stati un'ideona, ma oggi, cristiddio, lo sapete come gira il mondo globalizzato oggi? No, è più facile infiltrare agitatori sindacalisti in ogni fabbrica cinese che aizzino gli operai a rivendicare robusti miglioramenti di bustapaga che innalzare inutili e controproducenti dazi.
E quindi? Quindi boh. Sinceramente non lo so; puntare sull'innovazione dicono tutti. Sì certo, bel discorso che in Italia è utopia purissima. Cazzo vuoi puntare sull'innovazione tecnologica se sforniamo trenta filosofi* per ogni ingegnere e se i soldi per la ricerca semplicemente non esistono? Siano miopi, anzi, ciechi, riguardo al futuro; lo siamo sempre stati eh, ma se prima bene o male ci barcamenavamo agilmente, oggi siamo destinati al declino.
E' una questione di cicli. Si chiude lentamente (ma non troppo) l'era occidentale e se ne apre un'altra con nuovi protagonisti. Migliore? Peggiore? Non si sa, diversa. Penso.
*con tutto il rispetto per i filosofi e gli umanisti in genere (dei quali penso di far parte anch'io).

|

Pam Pam Papam Inutile, potete dire quello che volete ma resto fermamente dell'idea che Misread dei King Of Convenience sia tutt'altro che una canzone triste. A me mette un'allegria ballerina addosso chè muovo sempre il culetto quando l'ascolto.

|

martedì

Uccidere un uomo
in cinque modi differenti

Oggi a pranzo mentre sorseggiavo il mio caffè ho pensato a qual'è la canzone con più versioni che ho, pensieri profondi vero? Ne convengo.
Insomma, pensa e pensa e ripensa (cinque secondi in tutto) ed ecco la risposta: How I Could Just Kill A Man dei Cypress Hill. Già, di questa canzone ho la bellezza di cinque versioni. Ora, non so se siano tante, può benissimo essere che voi abbiate trenta versioni di una canzone, io tuttavia ritengo che cinque sia il limite del buongusto; oltre siamo nel campo della fine dell'originalita, ne convenite?
Bene, dicevo, How I Could Just Kill A Man è una delle più famose canzoni del primo album del 1991 dei Cypress Hill (ecco qui la versione originale). Nel 1999 poi i Cipressi fanno uscire una bella raccolta dei loro successi ricantati in spagnolo, veramente una figata credetemi; ecco quindi No Entendies La Onda. Nel 2000 infine esce l'immancabile live, in questo caso è al Fillmore di San Francisco (ecco la versione live).
Sempre nel 2000 i Rage Against The Machine sono ormai sciolti, esce quindi a gruppo finito un cd dove i R.A.T.M. si cimentano in alcune cover, Renegades. Qualche canzone lascia perplessi, altre invece sono di buona qualità, una di queste secondo me è la versione della nostra canzone. Nello stesso cd, come ultima canzone fantasma abbiamo il live al Grand Olympic Auditorium dei R.A.T.M. con ospiti gli stessi Cypress Hill di indovinate quale canzone. Un giusto finale no?

|