giovedì

Preghiamo
frateli

Apprezzate il fatto che finora (esatto, fino ad ora) non ho scritto niente sul malore del papa. Sul fatto che metà tiggì della sera dedicato a suddetto malore mi sembra francamente esagerato e fuori dal mondo, sul fatto che per un giorno intero la prima notizia di Repubblica.it fosse dedicata al papa, sul fatto che abbiano sgomberato due piani del Gemelli per fare spazio al papa (per la serie qualcuno è più uguale degli altri), sul fatto che non ne posso più di vivere in un vaticano allargato all'intera Italia abitato e dominato da personaggi così viscidi che mi fan sudare le mani solo a pensarci.
Ecco, apprezzate tutto questo, perchè il giorno (speriamo lontano, obviously) che il Santo Padre morirà e ci lascerà un grande vuoto dentro che difficilmente, molto difficilmente ahime, riusciremo a colmare, io so già cosa scriverò; colmo di dolore per la prematura dipartita di cotanto uomo di cotanta caratura (ricordiamo che solo contro tutti ha sconfitto il comunismo) io tra i singhiozzi scriverò

Morto un papa se ne fa un altro
purtroppo

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