giovedì

L'attuale politica

Non mi sento per niente un elettore del centro-sinistra nè un simpatizzante, tanto meno del centro-destra; tuttavia penso che voterò centro-sinistra, purtroppo.
Spero però che i radicali si alleino con il centro-destra. Guardiamoci in faccia, i Radicali oggi sono pienamente di centro-destra, una destra veramente liberale e laica, una destra non clericale nè oscurantista, insomma, una destra che potrebbe portare solo del bene dentro quel gruppo di baciabanchi viscidi della CdL, almeno si spera. Ma l'UDC (guarda caso!) non permetterà mai l'entrata di quei anticlericali dei Radicali che alla fine, mi sa, si accaseranno incongruamente nel centro-sinistra.
Il centro-sinistra è un'informe aggregato di arraffapoltrone litigiosi tra loro. C'è un leader senza partito che si sente continuamente messo in discussione da quelli stessi che cinque minuti prima l'avevano osannato; ovvio che per non fare la fine del primo governo Prodi, voglia le finte primarie per essere investito "dal popolo", fa benissimo direi. Se proprio dovrò votare l'Unione (il nuovo nome!) nel 2006, io andrò a votare anche alle primarie e voterò con somma schifezza Prodi, tanto per mandare un messaggio ai tipi come D'alema di smetterla di rompere il cazzo. Dice ah sei messo bene, ti appoggi a Prodi per andare contro D'alema, dalla padella alla brace. Già.
Sapete qual'è il problema? Che io non dovrei andare a votare. Il voto è un'illusione necessaria di libertà, ma pur sempre un'illusione. Ho scelto di votare? E ora mi turo il naso e tutti i buchi possibili e cerco di far vincere chi realmente ha delle possibilità di vincere. E' tutta una questione di realpolitik. Vogliamo liberarci di Berlusconi e i suoi? E allora si vota Prodi (anche alle primarie) e basta; finiamola con le pippe politiche.

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