venerdì

Federalismo

Un occhio (molto) distratto potrebbe pensare che il federalismo leghista (anche se non ho mai ben capito perfettamente cosa vogliano i leghisti) sia simile al federalismo proposto dagli anarchici (sempre che qualcuno sia a conoscenza del federalismo anarchico).
Il federalismo leghista si può riassumere in pochissime parole: creazione di microstati e conseguente moltiplicazione di gerarchie di potere ("governatore" della regione, polizia regionale, parlamento regionale etc etc). Insomma, con la scusa di "avvicinare il cittadino allo Stato" quest'ultimo si moltiplica e si rafforza creando sempre più figure alle quali "delegare" il potere. Il leghismo vuole dei piccoli re che governino con pugno di ferro la loro piccola landa.
Anche l'idea di federalismo anarchico si può riassumere in pochissime parole: eliminazione della gerarchia statuale e creazione di libere associazioni liberamente scelte. Là la moltiplicazione dello Stato in piccoli Stati, qui l'eliminazione dello Stato e al suo posto la libera federazione "dal basso" senza il bisogno di deleghe che nascondono la servitù.
Un'utopia? Molto probabilmente sì. Ciò non toglie, come dico sempre, che si può tendere all'utopia. Se il federalismo autoritario leghista trovasse piena applicazione brutti tempi ci si prospetterebbero. Non dimentichiamo infatti che sta già trovando applicazione quell'idea pericolosa che, per esempio, in Veneto ha portato alla creazione di un assessorato all'identità veneta che altro non è se non un tentativo di inventare una sorta di tradizione del popolo veneto del tutto fuori dalla storia.
Una tradizione inventata che blinda e cristallizza una cultura e una civiltà è la fine di quella stessa civiltà; ma tu vaglielo a dire ai leghisti.

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