martedì

Religione subpopolare

Riporto dal Corriere: Nel 1988 tre laboratori universitari scelti fra i migliori del mondo assegnano al tessuto [la Sindone] una datazione compresa fra il 1260 e il 1390. Il telo sarebbe quindi un falso medievale, proveniente dal Medio Oriente. Al risultato gli scienziati pervengono attraverso la prova del radiocarbonio, usata per datare con buona approssimazione reperti antichi di origine organica. Subito dubbi e critiche si levano contro la validità del metodo usato e dei risultati ottenuti. A rimettere in gioco la questione è, nel 1995, lo scienziato russo Dimitri Kouznetsov: il test, secondo lo studioso, sarebbe falsato dalla presenza nel tessuto sindonico del carbonio emesso dall’incendio del 1532 nella cappella di Chambery, dove la reliquia era custodita. Ma da test successivi, le deduzioni di Kouznetsov non vengono confermate.

Ecco, quindi presumibilmente (certamente) la famosissima Sindone è un falso medievale. Devo confessare che io ho sempre particolarmente odiato le reliquie, le quali secondo me sono la prova più forte e lampante della dabbenaggine dei credenti che le adorano. In particolare trovo ributtante la massima reliquia, la Sindone appunto. Cosa c'è di più semplice e più sensazionalista di un volto da adorare? Cosa c'è di più meschino del vedo quindi credo ? La Chiesa furbetta come sempre si comporta ambiguamente: ci dice che la fede non si deve basare sulle reliquie ma contemporaneamente esalta questo o quella scatola cranica di San Pinco o le piume dell'angelo Panco, trasforma in uno show l'ostensione della Sindone, etc etc. Insomma, non ci fate troppo caso ma venite ad adorare queste prove di divinità.
In fondo le reliquie sono una necessità per il popolo bue, un ritorno dovuto ad un parziale paganesimo. All'uomo ignorante non si può parlare per molto di metafisica e massimi sistemi, dopo poco vorrà qualcosa di tangibile e più vicino a lui, qualcosa da adorare, la reliquia appunto. Anche i santi stessi rientrano in questa categoria, semidei più vicini alle persone, Dio è troppo grande e troppo lontano. Ecco allora tutti i santi protettori, i santi specializzati, i santi moderni ultra kitsch (massimo esempio Padre Pio e Madre Teresa di Calcutta). Ho sempre trovato degradante per l'immagine degli italiani questa loro adorazione idolatrante dei vari Gennaro, Antonio, Rosalia e via all'infinito.
E se ci pensiamo bene, la faccenda del santo che ti miracola è il massimo esempio della mentalità clientelare dell'italiano: chiedere aiuto a qualcuno in alto perchè ti dia una mano, chè gli altri possono ricorrere alle normali vie, ma tu sei speciale e quindi ricevi il miracolo. Il santo è il mafioso dell'ultraterreno.
Ci sono sempre state in tutte le civiltà almeno due forme di religiosità: quella alta e quella bassa, anche della stessa religione. Il fatto è che in Italia la religiosità bassa e ignorante, che è la più pericolosa secondo me (almeno nella vita di tutti i giorni), è enormemente maggioritaria e coinvolge anche le cosiddette alte sfere gerarchiche. Che sia un tentativo di infoltire il gruppo dei fedeli?
Mah, quello che ho notato è che in una parte della società occidentale la risposta all'integralismo islamico non è stata una ferma rivalutazione della laicità dello Stato ma un lento scivolamento verso un integralismo cristiano (anche solo di facciata) da contrapporre all'integralismo avversario. E così ecco che le forme più elementari e trascurabile della religione, come il presepio o insulse recitine di natale, vengono alzate a baluardi della tradizione e come nostra civiltà da difendere, con corrispettivo popolo bue che le difende e idolatra e che dice cattivo cattivo ad un ipotetico altro che le mette in discussione.
Bruciamo la Sindone e ridiamo sguaiatamente di Padre Pio, la società ne trarrà enorme beneficio.

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