mercoledì

Io so' io
e voi nun siete un cazzo

Mi piace andare al supermecato, provo un certo piacere nell'aggirarmi tra gli scaffali pressato dalle altre persone. Il supermercato infatti mi dà la possibilità di compiacermi della mia superiorità antropologica in confronto con l'utente medio. Penso che il supermarket sia il ricettacolo di molte cafonerie e bassezze della plebaglia; ah, intendiamoci, io non definisco la plebaglia per il denaro che possiede ma per i comportamenti sgarbati e incivili.
Nel mio supermercato c'è un addetto che ti pesa la verdura e immancabilmente una vecchina malefica, come stamattina, mi scavalca nella fila. Io di solito sono timido (potrò guarire tra un po') ma ormai per queste cose sono scafato, e così le dico ad alta voce prego signora!, la vecchina borbotta qualcosa imbarazzata ma non si muove. E poi c'è la mammina che lascia il bambino nel carrello in mezzo alla corsia mentre lei parla dall'altra parte del supermercato con un'amica, sposto il carrello e faccio piangere il bambino, sono diventato un mostro. E non parliamo di quelli che proprio non riescono a capire che la cassa 10 è cassa veloce, massimo dieci (10) pezzi; no, la gente non guarda oltre il suo naso e non legge il megacartello che li avverte e le commesse ormai si sono stancate di ripeterlo; non preoccupatevi, ci penso sempre io.
Possono sembrare cazzatine, ma sono l'indice primario della nostra civiltà insieme al comportamento per strada e al rispetto dei luoghi pubblici. E non siamo messi un cazzo bene, no. Io non so da dove derivi questo basso rispetto che abbiamo fra noi, forse l'idea che comunque la facciamo sempre franca (al limite ci confessiamo, o aspettiamo un condono) ma ormai trovo tutto insopportabile, ho finito la mia capacità di adattabilità e rassegnazione alla cafoneria. Perchè sì, penso ci sia un limite di sopportazione nelle persone con un minimo di senso civico; e una volta superato questo limite ci sono tre possibilità: ti adegui alla massa cafona diventando cafone tu stesso, diventi apatico e fai finta di non vedere, diventi intollerante e pensi a degli omicidi mirati.
Vi odio, proverei estremo piacere nello far cadere per terra la vecchina che salta la fila e romperle il coccige, chiamare zoccola quella che lascia il carrello in mezzo ai coglioni e rovesciarglielo (con bambino dentro, ovvio) e cospargere di benzina e appiccare fuoco al carrello stracolmo di quello che usa la cassa veloce. Ma io sono uno educato, voi invece plebaglia merdosa.

P.S. indovinate da che film è tratta la citazione del titolo, è facile.
P.P.S. ci sono sempre nuove foto nel photoblog :)

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