mercoledì

Il sesso
quando arriva arriva

La mia esperienza con il sesso fino ad un anno fa si può riassumere in due parole: costante malnutrizione. Ossia poche e non del tutto appaganti esperienze che hanno lasciato più insoddisfazioni che piaceri. Dalla mia prima volta a diciotto anni è stato un susseguirsi di (pochi) rapporti brevi e lontani tra loro che mi hanno lasciato come una specie di diffidenza verso l'incontro carnale. Durante l'adolescenza e la post-adolescenza mi è mancato un sano rapporto duraturo che mi facesse scoprire le gioie del sesso, ho dovuto invece imparare tutto in fretta da partner alcune delle quali occasionali al 100%.
Devo dire che, tranne in alcuni periodi, non sono mai stato un assatanato; forse perchè frequentavo un gran numero di non-fighi miei simili che erano nella mia stessa situazione (alcuni sono ancora vergini, o forse sono andati a puttane recentemente, non so) e quindi ci si distraeva con altre cose da nerd tipo i videogiochi e fumetti. Le occasioni mi sono un po' cadute dal cielo senza che io le cercassi troppo, diciamo che ho avuto un po' di culo. In effetti penso che, a dispetto di tutto quello che si dice in giro sulla libertà dei costumi, le occasioni per ragazzi non discotecari e non festaroli per conoscere biblicamente delle ragazze non siano aumentate dalla seconda guerra mondiale, anzi, forse sono diminuite.
Il fatto poi di dover usare il preservativo mi ha sempre smontato enormemente. Ora, io non vorrei trasmettere un messaggio negativo sull'uso indispensabile e salvavita del preservativo, ma quella roba di lattice mi è sempre stata enormemente sui coglioni (ahaha che battuta...). L'ho sempre usato ma l'ho sempre odiato e anche con i supersottili l'effetto insaccato insensibile rimane. Sognavo rapporti liberi dalla plastica e quando finalmente grazie alla pillola-dotata FdC il sogno si è avverato, beh, ragazzi non c'è storia. E comunque dovete usare il preservativo per i rapporti occasionali e non.
Il sesso quindi l'ho sempre vissuto, parlo fino a un anno fa, quasi come un "obbligo" che andava cercato sempre; bisognava andare in cerca di sesso. Di sicuro io non avevo raggiunto la pace dei sensi, ma questo continuo e imposto safari non mi piaceva, non faceva per me. Da questo punto di vista sono sempre stato fatalista: se è "destino" che io faccia sesso questo avverrà, altrimenti non ha senso affannarsi per niente.
Certo, quando "il momento" arrivava io ne ero felice, un po' emozionato, ma contento di "praticare". Dall'altra parte ci sono state persone molto più praticate di me, ma io sono sempre riuscito a dissimulare la mia minore esperienza; a volte sono un attore meraviglioso. E diciamo che anche l'alcool a volte ha aiutato (dicono che sia un nemico del sesso, forse, ma non nel mio caso).
E ora? Beh, adesso copulo felicemente e appassionatamente con una persona molto speciale. Per me è una manna. Cresciamo sessualmente insieme giorno dopo giorno ed è bellissimo. Se solo si applicasse maggiormente su una cosa sarebbe perfetta, ma purtroppo ha ancora delle reticenze :)
questa cosa sta diventando un tormentone anche sul blog, contenta patatini??:)

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