mercoledì

Gente di qui

Vedere mio padre muoversi nel suo ambiente naturale mi ha portato a pensare che forse la figura del self made man, tanto ridicolizzata alle nostre latitudini quanto osannata al di là dell'Atlantico, è una delle poche che mi ispira sentimenti contrastanti. Non sto parlando di intrallazzatori e affaristi che attraverso conoscenze a vari livelli e speculazioni ottengono sempre più potere e ricchezza (vedere il caso dell'attuale pres del cons) ma di gente che modestamente e con i denti, e onestamente, ha saputo creare qualcosa di solido.
Certo, possiamo buttare tutta la merda che volete sulla macchietta del piccolo imprenditore del nord-est: ignorante, chiuso, xenofobo, sfruttatore, evasore, inquinatore, etc etc. Ma al di là di questi stereotipi qui c'è realmente gente che ha fatto un miracolo. Un modello che forse ora è superato, forse in crisi, forse non ha saputo fare il salto di qualità, ma che, nonostante i molti lati oscuri, ha aiutato non poco questo lembo di terra.
Ho sempre amato/odiato questi miei concittadini. Dobbiamo loro del rispetto ma dobbiamo anche guardarci bene dal divinizzare una classe che troppo spesso ha esasperato il proprio particulare sfociando in un egoismo immenso e in una chiusura mentale molto pericolosa. Loro non sono i nostri nemici, i veri nemici sono altrove; dobbiamo capirlo noi e devono capirlo loro.

|