domenica

Dissociazione galoppante

Nella mia testa ci sono due voci che parlano tra loro. C'è idealtipo che è in difficoltà, inutile negarlo; abbiamo poi realtipo che sta vivendo un momento magico, già. Questo due voci rappresentano le mie due metà che da sempre convivono dentro me, ci sono sempre state e sempre ci saranno; almeno spero. No, non è una questione di una parte buona e una cattiva, no, qui la cosa è enormemente più complicata, nessuna fiction potrà mai essere fatta su questa sghemba storia; no. Non è neppure, come qualcuno potrebbe pensare, il caso di una parte idealistica giovanile e di un'altra realista adulta, no, non fatevi trarre in inganno dai nomi.
Abbiamo dunque queste due voci, chè chiamare coscienza non mi sembra il caso, che se le dicono di santa ragione; e io come un mammalucco me ne sto lì ad ascoltarle.

Ti sei venduto al nemico!
Sì, anche se definirlo nemico mi sembra eccessivo.

Ipocrita!
Può essere vero anche questo.

Dove sono finiti tutti i tuoi buoni propositi?
Non lo so, io ne ho ancora tanti, sempre di più.

E la coerenza? Dov'è?
Guarda, io non sono un capopartito nè un guru nè uno straightedge, quindi penso di poter fare quel cazzo che voglio. La coerenza è sempre nella mia testa.

Non ti senti un fallito?
Un po', ma stranamente ora sono più felice di qualche tempo fa, ora ho una mia seppur imperfetta collocazione. E sono tutto eccitato.

Se la metti così, ma a me sembra tanto che tu ti stia arrampincando sugli specchi, ammettilo: sei un cazzone fallito, non te ne riesce una e sei una mammoletta.
Sì, la metto proprio così, e smettila di crederti chi non sei. E tecnicamente parlando, ora come ora non prendo un cazzo.

Però non puoi non ammettere che sei un privilegiato fortunato. Come la mettiamo?
Sì, sono ben consapevole di essere un privilegiato, non è colpa mia, stupido.

E quindi?
Quindi boh, non si è capito un cazzo di quello che ho scritto, meglio così valà.

Sempre a lanciare il sasso e a nascondere la mano eh?
Cosa ci vuoi fare, così mi ha fatto Madre Natura; un eterno vigliacco, vigliacco ma moderatamente felice; e non amorfo come te.

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