giovedì

Beauty is in the eye of the beholder

Da bambino pensi di essere bello, o meglio, non te ne curi. Non hai ancora iniziato ad interagire con l'altro sesso a scopo riproduttivo e quindi te ne sbatti bellamente del tuo aspetto fisico. Non hai senso critico e non fai distinzione tra belli e brutti, al massimo individui elementi diversi (il ciccione, lo spilungone, il nano, etc etc) e li prendi in giro, inconsapevole del fatto che un giorno forse potresti essere dall'altra parte.
Poi inizia la pubertà e diventi improvvisamente sgraziato, non controlli più il tuo corpo al 100% e ti viene quell'insopportabile vocione che non c'entra un cazzo con il resto. L'adolescenza poi, non parliamone, sei una maschera di brufoli e la peluria che hai sotto il naso è semplicemente ridicola. Guardi le ragazzine e ti viene duro di colpo, ci parli un po' ma loro non ti cagano, non sono interessate. Ti chiedi come mai e allora ti guardi allo specchio e ti rendi conto per la prima volta di una cosa: sei brutto. E' così, non ci puoi fare niente. Devi prenderne atto subito e alla svelta, non puoi più dar retta a tua mamma che ti dice che sei bellissimo, non è vero. Accetti la tua bruttezza senza farne un dramma e speri che questa età ingrata passi presto. Nel frattempo ti costruisci uno scudo con la musica, la politica e qualche libro. Dato che con le ragazze non hai alcuna chance non ti lavi molto, tanto non se ne accorge nessuno.
Passi i ventanni e finalmente ti sembra che le cose girino meglio. Il tuo corpo si è stabilizzato e anche se sei sempre brutto puoi gestire meglio la cosa, insomma, anche le ragazze son cresciute e non tutte si fermano al famoso aspetto superficiale, inizi persino a lavarti. La musica, la politica e i libri che ti hanno fatto da scudo ora possono anche essere un'arma di offesa. A volte ti guardi allo specchio e con un'angolazione particolare e una luce particolare ti scopri a pensare di non essere proprio 'sto cesso immondo.
Insomma, sono convinto che con gli anni io miglioro sia fisicamente che intellettualmente.

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