lunedì

Consigli Lcd Soundsystem andrebbe ascoltato stesi sul pavimento fumando un buon cilozzo. In questo caso si raggiungerebbe senza dubbio uno stato creativo assai interessante.
Nota personale: provare al più presto

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Satori

E all'improvviso la luce: il blog non è niente, per andare dietro a un blog costantemente non si deve avere un cazzo da fare (o fare un lavoro d'ufficio).
Acciderbolina, io pensavo di saperlo già, sul serio, lo ritenevo un fatto assodato e banalissimo ma in realtà l'ho scoperto veramente solo oggi.
Non si finisce mai d'imparare.

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PULP-FISHION

Leggi qui la prima parte

C'era una volta una bambina che aveva una boccia per pesci vuota.
La boccia era a forma di boccia e con la base di plastica gialla.
Una boccia vuota è buona solo a prendere polvere in cantina, a meno che il babbo non ti compri un pescetto rosso alla festa dell'oratorio, e così fece il babbo della bambina in questione.
Il pescetto rosso se ne stava tranquillo nella sua boccia a nuotare in tondo, gli si dava da mangiare, gli si cambiava l'acqua due volte a settimana, si faceva guardare.
La bambina non riusciva a trovargli un nome, probabilmente a cuasa della sua insulsaggine di pesce rosso.
La famiglia poi andò al mare e lasciò alla zia il pesce e il bonsai per una settimana. Entrambi non resistettero e morirono: chi per troppo cibo, chi per troppa acqua.
La bambina, dopo aver saputo la notizia, si sedette in riva al mare (era una giornata un po' nuvolosa) e si mise a disegnare con uno stecco un pesce. Non perchè la sua morte le dispiacesse davvero, ma perchè in tv i bambini sono sempre addolorati quando muore il pesce.

Dopo un anno il padre le comprò tre pesci alla festa di Padre Pio e una nuova vaschetta: questa volta rettangolore e con il coperchi azzuro e il manico.
Un pesce era cannibale e divorò un compare; successivamente i due rimasti cominciarono a perdere le squame. Il padre comprò allora dell'amuchina per disinfettare l'acqua, ma per sbaglio invece che 7 gocce fece cadere mezza boccetta nella vaschetta: nonostante il rapido cambio dell'acqua, la dose fu letale e il giorno dopo i due pescetti morirono.
E da quel dì nessun pescetto fece guizzare più la sua pinna in casa.

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domenica

Dissociazione galoppante

Nella mia testa ci sono due voci che parlano tra loro. C'è idealtipo che è in difficoltà, inutile negarlo; abbiamo poi realtipo che sta vivendo un momento magico, già. Questo due voci rappresentano le mie due metà che da sempre convivono dentro me, ci sono sempre state e sempre ci saranno; almeno spero. No, non è una questione di una parte buona e una cattiva, no, qui la cosa è enormemente più complicata, nessuna fiction potrà mai essere fatta su questa sghemba storia; no. Non è neppure, come qualcuno potrebbe pensare, il caso di una parte idealistica giovanile e di un'altra realista adulta, no, non fatevi trarre in inganno dai nomi.
Abbiamo dunque queste due voci, chè chiamare coscienza non mi sembra il caso, che se le dicono di santa ragione; e io come un mammalucco me ne sto lì ad ascoltarle.

Ti sei venduto al nemico!
Sì, anche se definirlo nemico mi sembra eccessivo.

Ipocrita!
Può essere vero anche questo.

Dove sono finiti tutti i tuoi buoni propositi?
Non lo so, io ne ho ancora tanti, sempre di più.

E la coerenza? Dov'è?
Guarda, io non sono un capopartito nè un guru nè uno straightedge, quindi penso di poter fare quel cazzo che voglio. La coerenza è sempre nella mia testa.

Non ti senti un fallito?
Un po', ma stranamente ora sono più felice di qualche tempo fa, ora ho una mia seppur imperfetta collocazione. E sono tutto eccitato.

Se la metti così, ma a me sembra tanto che tu ti stia arrampincando sugli specchi, ammettilo: sei un cazzone fallito, non te ne riesce una e sei una mammoletta.
Sì, la metto proprio così, e smettila di crederti chi non sei. E tecnicamente parlando, ora come ora non prendo un cazzo.

Però non puoi non ammettere che sei un privilegiato fortunato. Come la mettiamo?
Sì, sono ben consapevole di essere un privilegiato, non è colpa mia, stupido.

E quindi?
Quindi boh, non si è capito un cazzo di quello che ho scritto, meglio così valà.

Sempre a lanciare il sasso e a nascondere la mano eh?
Cosa ci vuoi fare, così mi ha fatto Madre Natura; un eterno vigliacco, vigliacco ma moderatamente felice; e non amorfo come te.

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Piccolo sondaggio a freddo Preso atto del fatto che spendere 14€ al mese per tre riviste musicali è troppo e che Mucchio voglio continuare a prenderlo per leggere, oltre alla musica, anche gli interessanti articoli sulla politica, arte, etc etc, insomma, preso atto di tutto questo mi si impone una drastica scelta: compro il buon caro vecchio Rumore (che a volte scrive delle stronzate immonde ma che, insomma, è uno di famiglia) o Blow Up (rivista per spocchiosi che se la tirano, proprio il genere di rivista che amo)? Ecco, aiutatemi a scegliere dai.

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The Aviator Recensione minima: un miliardario schizofrenico con la mania degli aerei, praticamente un proto-Bin Laden. Il film dura troppo (due ore e mezza) e alla fine non vedi l'ora che finisca, insomma, du cojoni.

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sabato

Saturday Mornig Bell Dai, sono le sette e mezza di sabato mattina, avete dormito abbastanza! Forza, tutti giù da quei cazzo di lettti, dai che dobbiamo andare a Mila...zzzzz.....

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venerdì

Movimento anticlericale

Io lo so che siete in tanti, io lo so che in tantissimi la pensiamo uguale, io lo so che siamo una potenza in potenza. E' che ci manca un'organizzazione, qualcosa che ci aggreghi e che ci renda forti. Siamo troppo individualisti.
Grazie al web sono venuto a conoscenza di due associazioni anticlericali, Anticlericale.it e Anticlericale.net; la prima vicina al movimento anarchico, l'altra al Partito Radicale. Ed è questo secondo me il punto debole, l'anticlericalismo dovrebbe essere apartitico, una forza aggregante quella parte della società che non ne può più delle ingerenze vaticane, senza nessunissima discriminante. Insomma, ci vorrebbe un programma minimo attorno al quale tutti, ma proprio tutti, possano sentirsi in sintonia. Sono convinto non ci siano tanti anticlericalismi, ma solo un unico e grande sentimento di rifiuto verso il potere strisciante e subdolo del clero. L'anticlericalismo è fuori moda? Assolutamente no! Mai come in questi giorni di pieno revival cattolico serve un baluardo a favore della laicità. Oggi la Chiesa è indubbiamente forte, ma la sua forza secondo me ha basi molto fragili che purtroppo nessuno vede. Pensiamo per esempio ad un gesto molto semplice che se fatto in massa potrebbe portare ad una crisi enorme la Chiesa: non battezzare più i nostri figli. Questo toglierebbe alla chiesa lo scudo del "gli italiani sono tutti battezzati QUINDI sono tutti cattolici"; eh no cazzo, non è così!
Insomma, dobbiamo fare qualcosa, creare qualcosa, muoverci in qualche modo. Chi ha qualche idea?

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Mornig Bell Ma cosa ci fate ancora a letto? Forza forza! C'è un intero mondo che vi aspetta là fuori, ci sono un biliardo di cose da fare là fuori, c'è la vita là fuori! Forza forza! Siete proprio dei fessi a stare ancora a let...zzzzz....

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giovedì

64 Song (4)

Dopo vari pezzi rumorosi ecco una bella e calma canzone da quel gran gruppo che risponde al nome di Tv On The Radio. Ecco dunque la canzone che è diventata per acclamazione "la nostra canzone" di me e FdC, più per volere mio che suo a dir la verità... ma comunque, insomma, orbene, questa è una gran canzone, sì.
Young Liars (contenuta nel'EP Young Liars del 2003) si fa amare subito, ti prende con quel ritmo un po' così, con quelle voci un po' così, con quell'andamento un po'...così.
Insomma, ascoltatela e poi ditemi se ho ragione o no! (se non ho ragione siete pregati di non dirmelo, tanto io ho sempre ragione).

P.S. Billigioia, essendo tu la più fedele a questa rubrica mi sento in dovere di dirti in anticipo che probabilmente questa canzone non ti piacerà, saprò rimediare in futuro.
P.P.S. che poi, ma quanti sono quelli che si scaricano le canzoni? Facciamo che ognuno che la scarica scrive nei commenti qualcosa come scaricata ?

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Ricordano

La memoria non è mai servita a un cazzo: è un fatto inataccabile.
Istituzionalizzata, fatta a pezzettini, confusa, tradita, mangiata, falsificata, vomitata, rinnegata: resa innocua ai fini del Potere.
Discutibili personaggi senza vergogna ci parlano di ricordo, di Resistenza, di tutte le vittime sono uguali. Osceni politicanti collusi e privi di alcuna nozione di Libertà ci fanno la morale, impartiscono la lezioncina mandata giù a memoria per noi popolo bue bisognoso di Storia e di Verità.
La loro storia non ci interessa. Noi ricordiamo sempre, ricordiamo tutto.

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L'angolo del nerd Passi una serata a videogiocare (Dragonball Budokan 3) chè non sei più abituato e porca paletta continui a vedere davanti a te Pikkoro che ti lancia kameameha a manetta, son troppo vecchio per queste cose (comunque ho battuto il fratello diciasettenne di M.).

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mercoledì

Gentilezza commerciale

Quale è una delle regole basilari del buon commerciante? Non far sentire il cliente un coglione. Ovvio no? Insomma, tu mi dai i dindini grazie ai quali io campo, è il minimo che io commerciante ti tratti con un attimo di gentilezza.
Ma stranamente questa regola non sembra conosciuta ad un noto negozio musicale di Verona. Allora, c'è questo negozio che si vanta anche di avere cose un po' ricercate, ha tanti cd, tanto jazz, tanto hip hop, vabbeh, lasciamo stare che l'intera sezione di musica elettronica sia denominata trip hop...vabbeh, fa lo stesso... e c'è questa tipa che non so se sia coproprietaria o solo commessa che sta sempre in mezzo al negozio stravaccata sugli scaffali a guardare che la gente non si intaschi qualche cd. Io cerco quello che mi interessa per i fatti miei, non lo trovo, provo a chiedere a lei.
Immancabilmente dopo aver chiesto se hanno tal cd, la tipa mi guarda per tre secondi ed emana un noooooo condito con faccione che si distorce e testa che dondola velocemente, il tutto con un disprezzo tale che sembra dire ma che cazzo ascolti? non ho mai sentito 'sta merda che mi dici! Ecco, diciamo che io non chiedo se hanno Britney o Gigi, ma essendo un negozio musicale mi aspetto che almeno sappiano qualcosa di più dello spettatore medio di TRL. Per la cronaca, la settimana scorsa ho chiesto Lcd Soundsytem, di qui alla FNAC hanno ordinato 70 copie; quindi non propriamente un pinco panco. Ma metti che io ti chiedessi anche, chessò, i Cadavere Sverginato, tu non ti puoi permettere di farsi sentire un coglionazzo, no, anche perchè dopo un po' la cosa stanca e io cliente non metterò più piede nel tuo negozio; cosa che farò.
Quindi addio cari tipi di Dischi V*****i; che poi...che cazzo di nome!

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Il sesso
quando arriva arriva

La mia esperienza con il sesso fino ad un anno fa si può riassumere in due parole: costante malnutrizione. Ossia poche e non del tutto appaganti esperienze che hanno lasciato più insoddisfazioni che piaceri. Dalla mia prima volta a diciotto anni è stato un susseguirsi di (pochi) rapporti brevi e lontani tra loro che mi hanno lasciato come una specie di diffidenza verso l'incontro carnale. Durante l'adolescenza e la post-adolescenza mi è mancato un sano rapporto duraturo che mi facesse scoprire le gioie del sesso, ho dovuto invece imparare tutto in fretta da partner alcune delle quali occasionali al 100%.
Devo dire che, tranne in alcuni periodi, non sono mai stato un assatanato; forse perchè frequentavo un gran numero di non-fighi miei simili che erano nella mia stessa situazione (alcuni sono ancora vergini, o forse sono andati a puttane recentemente, non so) e quindi ci si distraeva con altre cose da nerd tipo i videogiochi e fumetti. Le occasioni mi sono un po' cadute dal cielo senza che io le cercassi troppo, diciamo che ho avuto un po' di culo. In effetti penso che, a dispetto di tutto quello che si dice in giro sulla libertà dei costumi, le occasioni per ragazzi non discotecari e non festaroli per conoscere biblicamente delle ragazze non siano aumentate dalla seconda guerra mondiale, anzi, forse sono diminuite.
Il fatto poi di dover usare il preservativo mi ha sempre smontato enormemente. Ora, io non vorrei trasmettere un messaggio negativo sull'uso indispensabile e salvavita del preservativo, ma quella roba di lattice mi è sempre stata enormemente sui coglioni (ahaha che battuta...). L'ho sempre usato ma l'ho sempre odiato e anche con i supersottili l'effetto insaccato insensibile rimane. Sognavo rapporti liberi dalla plastica e quando finalmente grazie alla pillola-dotata FdC il sogno si è avverato, beh, ragazzi non c'è storia. E comunque dovete usare il preservativo per i rapporti occasionali e non.
Il sesso quindi l'ho sempre vissuto, parlo fino a un anno fa, quasi come un "obbligo" che andava cercato sempre; bisognava andare in cerca di sesso. Di sicuro io non avevo raggiunto la pace dei sensi, ma questo continuo e imposto safari non mi piaceva, non faceva per me. Da questo punto di vista sono sempre stato fatalista: se è "destino" che io faccia sesso questo avverrà, altrimenti non ha senso affannarsi per niente.
Certo, quando "il momento" arrivava io ne ero felice, un po' emozionato, ma contento di "praticare". Dall'altra parte ci sono state persone molto più praticate di me, ma io sono sempre riuscito a dissimulare la mia minore esperienza; a volte sono un attore meraviglioso. E diciamo che anche l'alcool a volte ha aiutato (dicono che sia un nemico del sesso, forse, ma non nel mio caso).
E ora? Beh, adesso copulo felicemente e appassionatamente con una persona molto speciale. Per me è una manna. Cresciamo sessualmente insieme giorno dopo giorno ed è bellissimo. Se solo si applicasse maggiormente su una cosa sarebbe perfetta, ma purtroppo ha ancora delle reticenze :)
questa cosa sta diventando un tormentone anche sul blog, contenta patatini??:)

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martedì

Il viaggio alle isole

L'Onzoshi shimawatari (Viaggio dell'Onzoshi alle isole, 1730 circa) è un otogizoshi, ossia un racconto destinato a ragazze in età da marito.
Durante l'epoca Tokugawa (1603-1867) gli otogizoshi conobbero una vasta diffusione tra un pubblico di giovani. Caratterizzati dalla brevità del testo, uso della lingua parlata, presenza di una morale religiosa e etica allo scopo di edificare il pubblico.
Ma perchè mi interessa l'Onzoshi shimawatari? Semplice, il protagonista è il nostro amico Yoshitsune (onzoshi era il titolo dato ai giovani nobili della famiglia Minamoto). Racconta del viaggio di Yoshitsune a Chishima (le isole Curili) dal re Kanehira alla ricerca di alcuni testi sacri che permetterebbero ai Minamoto di conquistare il Giappone. Dove sta la bellezza del racconto? Nel fatto che qui Yoshitsune non è rappresentato nè come un guerriero nè come un nobile Heian ma bensì come una persona ragionevole pronta ad ascoltare gli altri, mai arrogante nè insolente; e soprattutto comunica con tutti senza alcun pregiudizio, siano essi mostri o re. In questa odissea che caratterizza il racconto il "diverso" non significa "malvagio" e il "grottesco" non è "mostruoso" e inferiore all'uomo. La funzione del racconto sembra quella di voler avvicinare i lettori a popolazioni sconosciute. E' quindi un'opera differente dal solito, mentre infatti nelle altre opere simili come il Konjaku monogatari il "diverso" va sottomesso, qui uomini e "mostri" sono sullo stesso piano e dialogano senza venire alle armi.
E poi c'è quel gran figone di Yoshitsune.

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Vi sovviene? Com'è che si dice? Ah già: non so che casso scrivere. Quindi se avete idee interessanti (FdC, ho detto interessanti*) ditemi pure che se avrò voglia le userò senza dubbio alcuno.
*dai, lo sai che scherzo, è che le tue idee sono troppo avanti per me :)

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lunedì

64 Song (3)

Forse, e dico forse, se nel lontano 1993 all'età di 14 anni non avessi comprato Terra di nessuno degli Assalti Frontali ora potrei essere un elettore leghista che si lamenta dell'entrata nella UE della Turchia e del pericolo cinese. Si può quindi dire che Assalto Frontale, la canzone secondo me più riuscita dell'album, ha cambiato la mia vita? Boh, a riascoltarla oggi mostra tutta la sua semplicità e ingenuità, fa tanta tenerezza, sì sì. Ciò non toglie che la pelle d'oca spunti sempre. Una sorta di come eravamo mista a quando ero giovane io le canzoni sapevano di qualcosa mi pervade ad ogni ascolto, e ho 25 anni.
Sono un fottuto sentimentale, oh yeahh.
(eccezionalmente la canzone non è in 64 kbps ma in 128 lussuosi kbps, sono un fottuto sentimentale)

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Conversioni

C'è un cattoblog (di qui non darò il link per non fare pubblicità) che riguardo alle conversioni ha scritto questo, io fra parentesi ho messo quello che ne penso.

Non c'è nessuno che lo può fare al posto vostro.
(per fortuna abbiamo ancora questa libertà)
E' una scelta, ed un tentativo che si coltiva giorno dopo giorno.
(meglio coltivare la maria, dà più soddisfazioni mi sa)
E' un folle, chi attende come un miracolo la conversione.
(è un folle chi spreca una vita a pregare il nulla)
Non significa entrare a far parte di un clan e ancor meno di un partito.
(è entrare in una associazione a delinquere che si intromette in tutti i partiti)
E' forse solo, cominciare a puntare il dito verso la croce e tenere gli occhi ben fissi su di essa. Forse qualcuno, vedendovi, si potrebbe incuriosire, e cominciando ad interrogarsi su di essa, si potrebbe ritrovare egli stesso a puntare il dito, senza nemmeno accorgersene.
(io, incuriosito, chiamerei la A.S.L. più vicina per informarli che c'è un tipo sospetto che manifesta chiari segni di squilibrio)

A commento di questo post, un tizio ha scritto quanto segue, e io fra parentesi quello che ne penso

E' una definizione straordinaria! Però ricordati che, anche se costruita giorno dopo giorno, la conversione è comunque una Grazia ed un Miracolo. Basta ricordare quella di San Paolo che è stata addirittura folgorante. C'è sempre una Mano che guida la nostra vita...
(Sì, la mia Mano si chiama Federica, ed è una mano amica)

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Toh! Guarda caso chi vincerà è proprio una tv di preti (tv di preti va pronunciato con tutto il disprezzo possibile). Evviva l'Italia, evviva il Clero, evviva la Madonna Maiala.
Giuro che quando andrò a vivere da solo non avrò non solo il digitale terrestre, ma nemmeno la tv.

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domenica

Giazin
(ghiaccino)

Camminiamo per una Le.gnago gelida e non c'è nessuno, mi cola il naso, si accende una sigaretta e io gli chiedo se fuma ancora e se non sarebbe anche ora di smettere, così, tanto per fare l'amico rompicoglioni. Non c'è veramente nessuno e Via Ro.ma fa paura da quanto è vuota.
Hanno cancellato, o forse non l'ho vista, la scritta che più ci piaceva e ci faceva ridere, quella che urlavamo per strada, quella che nella sua semplicità e trivialità esprimeva perfettamente la realtà: Le.gnago luamara! (=merdaiola)
Piazza Ga.ribaldi è immersa nel ghiaccio, c'è solo una ragazza che fuma appoggiata ad una bici, camminiamo e mi dice che avere la foto della propria ragazza come sfondo dello schermo del proprio cellulare fa proprio sedicenne, mi giustifico dicendo che io la mia ragazza non la vedo ogni giorno come lui.
Camminiamo per andare al Chiosco a prendere qualcosa, mi fermo al Parco e piscio contro un albero, non ce la facevo più. Al Chiosco ci sono tutte coppiette puccipucci, come al solito ci prenderanno per due gay, ci siamo abituati. Si parla di come i videogiochi strategici mi abbiano corrotto dentro e alla fine svuotato, io avrei quindi bisogno di sola azione pura, spara spara spara e basta, penso abbia ragione.

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INCONTRO CON L'ARTE

Se avessi scelto un percorso diverso e avessi percorso le vie del design o della moda, avrei potuto raccontare questo anedotto al giornalista di turno che mi intervistava.

Quando avevo circa sette anni, una domenica mattina mio padre mi portò a visitare l'atelier di questo signore. Questo signore era un suo cliente, nonchè conoscente di mio nonno.
Il suo laboratorio era un normale appartamento, e in ogni stanza c'erano un sacco di suoi lavori.
In mezzo alla sala c'era un tavolo dove erano appoggiati diversi oggetti, lungo le pareti c'erano dei ripiani con sopra alberi fatti con il fil di ferro, scatolette "mucca in scatola" che quando le giravi facevano muuuuuu. Sopra un tavolino c'era poi la ruota del ritmo: sopra una base di legno c'era una ruota con due serie di buchi e una manovella, più, un po' distanziati, un pezzo di legno con due linguette di plastica; inseriti nella base c'erano tanti pezzetti di legno lisci o rigati di due dimensioni, che andavano messi nei buchi come si voleva per creare dei ritmi girando la manovella.


disegno fatto da me per farvi capire com'era la ruota del ritmo

Siccome ero una bambina tendente al mutismo e timidissima, il signor Munari, grande amico dei bambini e sostenitore della creatività infantile, mi fece sedere su uno sgabellino e giocare con la ruota. Quel gioco mi piacque così tanto che mio padre ottenne il permesso di farne una copia, che ho tenuto per tanti anni in salotto e che ora è in cantina (o forse l'ha messa in laboratorio?).
Alla fine ho visitato una stanza più piccola, dove c'era il suo prototipo di questo letto/abitacolo per bambini



e poi siamo tornati a casa.
(che favoloso temino delle elementari...)

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Il katsudon non ancora digerito

Si potrebbe anche provare, ma la mia è solo un'idea che lascia il tempo che trova, a fare cose che possono sembrare terribilmente serie e impegnative con leggerezza e con animo sereno. Chi l'ha detto che si debba ponderare e regolare tutto fino al secondo? Potrebbe essere veramente divertente e irripetibile, potrebbe essere fantastico, potrebbe essere uno spasso giorno per giorno o potrebbe anche rivelarsi una schifezza. Ma cristiddio sarebbe un'esperienza da fare secondo me, e chissenefrega dei piani pianificati, delle incertezze, degli schemi non rispettati, chissenefrega? Vivere la vita è il nostro imperativo categorigo, o vivacchiare?
Ma comunque va bene lo stesso, io posso aspettare.

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venerdì

Mezzo outing

  • Io: mamma, sai che ho un blog? Cioè un sito mio dove scrivo quello che voglio? Eh? Che mi dici?
  • Mamma: e chi ti legge scusa?
  • Io: mah, dalle 100 alle 150 persone al giorno, a volte anche di più.
  • Mamma: la gente non ha proprio niente di meglio da fare...
  • Io: tu sì che mi incoraggi mammina!

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Dubbio

Odio la dabbenaggine delle religioni.
Odio la pazza fede cieca nella scienza.
Odio l'arroganza dell'ateismo acritico.

E allora che cazzo sono io?

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giovedì

Nuclearizziamoci

Lo sapete, io degli italiani non mi fido molto. E così scelte già insostenibili negli altri paesi, se attuate qui mi farebbero sudare freddo. Ecco, dopo l'ennesima sparata del Testa di Cribbio sul ripensamento al nucleare, mi sono immaginato come sarebbe una centrale nucleare in Italia e l'unica immagine che mi è venuta in mente è quella di Homer Simpson che lavora alla centrale nucleare di Springfield.
Ma facendo uno sforzo disumano e provando a non pensare a tutte le facilonerie, pressapochismi e mafionerie che girerebbero intorno alle centrali nucleari italiane (a proposito, dove le facciamo? siamo pronti alle insurrezioni anti-centrale?) vediamo cosa ci dice La scienza di Gaia di Franco Ricci Lucchi (ed. Zanichelli)

L'energia elettrica prodotta da centrali nucleari basate sulla fissione dell'uranio avrebbe dovuto rappresentare secondo i suoi sostenitori il 20-25% dell'energia complessiva alla fine del secolo. Adesso siamo appena al 5% e si arriverà forse al 10%. Ciò per diversi motivi: l'aumento dei costi di costruzione di queste centrali, la manutenzione onerosa, le continue interruzioni nel funzionamento (dall' 88% della capacità prevista a uno scarso 60%) e l'allarme suscitato da alcuni clamorosi incidenti hanno fatto cancellare molti progetti e piani governativi.
[...] Il rischio nucleare non è limitato al funzionamento della centrale. Ad esempio, quando il combustibile si esaurisce o la barra che lo contiene si deteriora a causa delle radiazioni, essa viene rimossa e messa in una piscina; qui sta in attesa di essere rimossa definitivamente dall'ambiente e depositata in un luogo sicuro, non in contatto con la biosfera (luogo non ancora individuato, poichè dovrebbe rimanere sigillato per un tempo pari ad almeno 5-6 periodi di dimezzamento del plutonio, cioè 120 - 150.000 anni).
[...] Una centrale nucleare funziona per 30-40 anni al massimo, dopodichè i materiali esposti al bombardamento di neutroni o a continui e forti sbalzi di temperatura e pressione si deteriorano e l'impianto deve essere chiuso. Non può però essere abbandonato, né smantellato immediatamente, a causa della radioattività che emana dal reattore e dall'area circostante. Lo si mette "sotto naftalina" (sarcofago) o mettendovi guardie attorno; quando non sarà più radioattivo, potrà essere smantellato (a costi sempre molto alti). Alle future generazioni lasciamo dunque in eredità più di 400 oggetti di questo genere oltre a una massa di rifiuti solidi e liquidi che non si è ancora deciso come e dove smaltire. E' conveniente aumentarne il numero? Il ciclo nucleare è relativamente pulito dal punto di vista ecologico; il funzionamento della centrale ha un impatto inferiore a quello di qualsiasi altro inpatto di potenza, esclusi quelli idroelettrici. Il problema vero del nucleare è quello dei rischi, ed è un problema veramente complesso in cui si intrecciano elementi tecnici, militari e naturali.

Ecco insomma, ma chi ce lo fa fare? Ah già, il Testa di Cribbio.

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Fantamorto Sì, è di un cattivo gusto estremo. Ma è così divertente! :) E poi è risaputo che queste cose allungano la vita degli interessati, no?
(la mia lista è un mix di speranze e considerazioni oggettive)

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Beauty is in the eye of the beholder

Da bambino pensi di essere bello, o meglio, non te ne curi. Non hai ancora iniziato ad interagire con l'altro sesso a scopo riproduttivo e quindi te ne sbatti bellamente del tuo aspetto fisico. Non hai senso critico e non fai distinzione tra belli e brutti, al massimo individui elementi diversi (il ciccione, lo spilungone, il nano, etc etc) e li prendi in giro, inconsapevole del fatto che un giorno forse potresti essere dall'altra parte.
Poi inizia la pubertà e diventi improvvisamente sgraziato, non controlli più il tuo corpo al 100% e ti viene quell'insopportabile vocione che non c'entra un cazzo con il resto. L'adolescenza poi, non parliamone, sei una maschera di brufoli e la peluria che hai sotto il naso è semplicemente ridicola. Guardi le ragazzine e ti viene duro di colpo, ci parli un po' ma loro non ti cagano, non sono interessate. Ti chiedi come mai e allora ti guardi allo specchio e ti rendi conto per la prima volta di una cosa: sei brutto. E' così, non ci puoi fare niente. Devi prenderne atto subito e alla svelta, non puoi più dar retta a tua mamma che ti dice che sei bellissimo, non è vero. Accetti la tua bruttezza senza farne un dramma e speri che questa età ingrata passi presto. Nel frattempo ti costruisci uno scudo con la musica, la politica e qualche libro. Dato che con le ragazze non hai alcuna chance non ti lavi molto, tanto non se ne accorge nessuno.
Passi i ventanni e finalmente ti sembra che le cose girino meglio. Il tuo corpo si è stabilizzato e anche se sei sempre brutto puoi gestire meglio la cosa, insomma, anche le ragazze son cresciute e non tutte si fermano al famoso aspetto superficiale, inizi persino a lavarti. La musica, la politica e i libri che ti hanno fatto da scudo ora possono anche essere un'arma di offesa. A volte ti guardi allo specchio e con un'angolazione particolare e una luce particolare ti scopri a pensare di non essere proprio 'sto cesso immondo.
Insomma, sono convinto che con gli anni io miglioro sia fisicamente che intellettualmente.

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mercoledì





You Are 23 Years Old

23

Under 12: You are a kid at heart. You still have an optimistic life view - and you look at the world with awe.

13-19: You are a teenager at heart. You question authority and are still trying to find your place in this world.

20-29: You are a twentysomething at heart. You feel excited about what's to come... love, work, and new experiences.

30-39: You are a thirtysomething at heart. You've had a taste of success and true love, but you want more!

40+: You are a mature adult. You've been through most of the ups and downs of life already. Now you get to sit back and relax.
What Age Do You Act?

Affascinante test. Sulla mia età ci ha quasi beccato; e le varie fasi della mia vita penso siano abbastanza corrispondenti. Aspetto a passare i trenta e poi vi dico se aveva ragione.

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Mucchio

Il Mucchio è tornato mensile. Io ero un lettore occasionale de Il Mucchio Selvaggio settimanale, ora sarò un lettore abituale del Mucchio mensile, un formato a me più congeniale.
Vi consiglio caldamente di comprarvi il Mucchio, un mensile musicale dove la musica occupa sì e no il 50% (ed è musica di qualità), il resto è politica, cinema, libri, società etc etc, il tutto con un occhio assolutamente non-allineato e libero (il loro numero di nemici a destra e a sinistra è uguale); unico filo conduttore l'antiberlusconismo viscerale. Tra gli articoli migliori di questo numero di gennaio c'è un fantastico pezzo al vetriolo di Massimo Del Papa sui disobbedienti, un'intervista a Vauro e un'altra a Marcello Baraghini della mitica "Stampa Alternativa" e tantissime altre belle cose (146 pagine + un cd compilation della Domino a 5 €, li vale veramente tutti).
Tra le rubriche c'è Mediapolis e in questo numero si parla di una cosa che io sostengo da sempre, ossia l'assurdità di avere tonnellate e tonnellate di canzoni che alla fine non si ha più il tempo materiale per ascoltare; a conclusione dell'articolo si dice
E' ora di imparare a sfruttare le opportunità che ci sono state offerte dalle nuove tecnologie, maturando una personale capacità di scelta e riassaporando il gusto antico dell'ascolto al rallentatore. La musica non si ingoia, ma si assaggia, si sceglie e quindi si gode, magari dopo aver ricompensato chi ci ha permesso tale godimento. legittimando così la coesistenza di un sistema di "degustazione" gratuita e uno di acquisto: per dirla in termini contemporanei, Kazaa più iTunes calibrati da un pizzico di illuministico buonsenso. Un'utopia? Più che altro una filosofia di ascolto applicata all'epoca digitale, che battezzerò e brevetterò con il nome di slow music: contro la bulimia del download selvaggio (che sta lentamente svilendo la musica) e contro la follia del copyright totalitario (che la sta rapidamente soffocando).

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64 Song (2)

FdC, dopo aver ascoltato la canzone che vi sto per presentare, ha detto ma perchè metti tutte le tue canzoni più brutte? Ecco, diciamo che non voglio mettere cose semplici, ma che siano brutte a me non sembra proprio! Anzi, io questa canzone la adoro, l'ho fatta scherzosamente diventare un piccolo cult tra i miei amici (è diventata "la nostra canzone" di me e il mio amico Mattia), e me la ascolto sempre con gioia e con tanto ammore.
Trattasi della settima traccia dell'album d'esordio dei Black Eyes (Black Eyes, Dischord, 2003): Deformative. I Black Eyes, ora scioltisi, sono stati un gruppo veramente interessante, come quasi tutti quelli targati Dischord. I nostri Occhi Neri costruiscono le loro canzoni partendo dal ritmo della batteria e da lì aggiungono chitarre distorte e voci sgraziate. Insomma, ancora una canzone che ha il rumore al centro; aò, checcevoletefa', a me me piace. Un consiglio, ascoltatela almeno tre volte prima di dire che vi fa cagare.
Ah, è di soli 1.12 MB, uno sputacchino proprio; se non la scaricate siete proprio degli elettori di Dini...ma che fine ha fatto Dini?

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martedì

Playground

La programmazione di MTV mi dà lo spunto per post pregni di filosofia e cultura con la C maiuscola. Un giorno scriverò di Pimp my ride, programma che spinge ad arruolarsi nell'esercito di Osama per rigetto dell'American way of life, ma oggi vi voglio parlare di Playground.
Durante il mio sorseggiare the verde io sono solito accendere la tv su MTV giusto per vedere questa meraviglia di programma. Non è niente di speciale eh, anzi, non è proprio niente: sono solo comuni video musicali ma con l'aggiunta di sms in sovraimpressione mandati dal pubblico; la bellezza del programma sta proprio negli sms.
Abbiamo varie tipologie
  • i talebani della musica che scrivono perentori giudizi: gli Iron Maiden sono mitici!!!
  • i contrari allo starsystem: voglio affogare Britney Spears!
  • i richiedenti: perfavore mandate un video dei Queen?? grazie*
  • i polemici: ma voi non capite niente di musica
  • i romantici: Maria ti amo! (ti prego mtv mandatelo che è importante!)
  • i disperati, un esempio odierno ci è dato da tal Violent Shit che ha scritto un tragico e perentorio: voglio morire
  • le crocerossine che aiutano i disperati, sempre oggi: non sei l'unico Violent, anche a me succede, ascolta i Queen** e vedrai che starai meglio.
Insomma, mi fanno tutti tantissima tenerazza, e spero solo vivamente che ognuno di loro non abbia più di dodici anni, altrimenti, beh, ho un po' paura.

* certo, come se la programmazione dei video potesse essere scelta minuto per minuto
** i Queen sono ancora sulla cresta dell'onda eh?

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Religione subpopolare

Riporto dal Corriere: Nel 1988 tre laboratori universitari scelti fra i migliori del mondo assegnano al tessuto [la Sindone] una datazione compresa fra il 1260 e il 1390. Il telo sarebbe quindi un falso medievale, proveniente dal Medio Oriente. Al risultato gli scienziati pervengono attraverso la prova del radiocarbonio, usata per datare con buona approssimazione reperti antichi di origine organica. Subito dubbi e critiche si levano contro la validità del metodo usato e dei risultati ottenuti. A rimettere in gioco la questione è, nel 1995, lo scienziato russo Dimitri Kouznetsov: il test, secondo lo studioso, sarebbe falsato dalla presenza nel tessuto sindonico del carbonio emesso dall’incendio del 1532 nella cappella di Chambery, dove la reliquia era custodita. Ma da test successivi, le deduzioni di Kouznetsov non vengono confermate.

Ecco, quindi presumibilmente (certamente) la famosissima Sindone è un falso medievale. Devo confessare che io ho sempre particolarmente odiato le reliquie, le quali secondo me sono la prova più forte e lampante della dabbenaggine dei credenti che le adorano. In particolare trovo ributtante la massima reliquia, la Sindone appunto. Cosa c'è di più semplice e più sensazionalista di un volto da adorare? Cosa c'è di più meschino del vedo quindi credo ? La Chiesa furbetta come sempre si comporta ambiguamente: ci dice che la fede non si deve basare sulle reliquie ma contemporaneamente esalta questo o quella scatola cranica di San Pinco o le piume dell'angelo Panco, trasforma in uno show l'ostensione della Sindone, etc etc. Insomma, non ci fate troppo caso ma venite ad adorare queste prove di divinità.
In fondo le reliquie sono una necessità per il popolo bue, un ritorno dovuto ad un parziale paganesimo. All'uomo ignorante non si può parlare per molto di metafisica e massimi sistemi, dopo poco vorrà qualcosa di tangibile e più vicino a lui, qualcosa da adorare, la reliquia appunto. Anche i santi stessi rientrano in questa categoria, semidei più vicini alle persone, Dio è troppo grande e troppo lontano. Ecco allora tutti i santi protettori, i santi specializzati, i santi moderni ultra kitsch (massimo esempio Padre Pio e Madre Teresa di Calcutta). Ho sempre trovato degradante per l'immagine degli italiani questa loro adorazione idolatrante dei vari Gennaro, Antonio, Rosalia e via all'infinito.
E se ci pensiamo bene, la faccenda del santo che ti miracola è il massimo esempio della mentalità clientelare dell'italiano: chiedere aiuto a qualcuno in alto perchè ti dia una mano, chè gli altri possono ricorrere alle normali vie, ma tu sei speciale e quindi ricevi il miracolo. Il santo è il mafioso dell'ultraterreno.
Ci sono sempre state in tutte le civiltà almeno due forme di religiosità: quella alta e quella bassa, anche della stessa religione. Il fatto è che in Italia la religiosità bassa e ignorante, che è la più pericolosa secondo me (almeno nella vita di tutti i giorni), è enormemente maggioritaria e coinvolge anche le cosiddette alte sfere gerarchiche. Che sia un tentativo di infoltire il gruppo dei fedeli?
Mah, quello che ho notato è che in una parte della società occidentale la risposta all'integralismo islamico non è stata una ferma rivalutazione della laicità dello Stato ma un lento scivolamento verso un integralismo cristiano (anche solo di facciata) da contrapporre all'integralismo avversario. E così ecco che le forme più elementari e trascurabile della religione, come il presepio o insulse recitine di natale, vengono alzate a baluardi della tradizione e come nostra civiltà da difendere, con corrispettivo popolo bue che le difende e idolatra e che dice cattivo cattivo ad un ipotetico altro che le mette in discussione.
Bruciamo la Sindone e ridiamo sguaiatamente di Padre Pio, la società ne trarrà enorme beneficio.

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lunedì

Amarcord (2) Stasera su MTV ho guardato il concerto che i Greenday hanno tenuto ieri sera a Milano. Quando hanno suonato Basket Case mi sono venuti in mente gli scontri ideologici musicali che io e i miei amici quotidianamente facevamo da ragazzini. Io unico rappettaro in un branco di punkaroli, ma sono sopravissuto.

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Odio Ma andate a fare in culo. Siete la morte vestita. Non vincerete.

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Uno spettro si aggira
per la mente di Berlusconi

Senza la vittoria sovietica [sull'esercito nazista] oggi il mondo occidentale (al di fuori degli USA) sarebbe governato da una serie di regimi di stampo fascista e autoritario invece che da democrazie liberali e parlamentari. E' un'ironia della storia di questo strano secolo che il risultato più duraturo della Rivoluzione d'Ottobre, il cui obiettivo era il rovesciamento del capitalismo su scala planetaria, sia stato quello di salvare i propri nemici, sia nella guerra, con la vittoria militare sulle armate hitleriane, sia nella pace, procurando al capitalismo dopo la seconda guerra mondiale l'incentivo e la paura che lo portarono ad autoriformarsi: infatti il capitalismo trasse dai princìpi dell'economia pianificata dei regimi socialisti, allora assai popolari, alcuni metodi per una riforma interna.
(tratto da Il secolo breve, 1914-1991 di Eric Hobsbawn, ed. Bur)

Mi piacerebbe leggere questo brano al nostro mirabolante Presidente del Consiglio, così, giusto per sapere cosa ne pensa; ma non è questo il punto.
Il fatto notevole è che oggi in Italia ci siano due universi temporali che convivono e condividono lo stesso luogo fisico, è un evento che dovrebbe richiamare scienziati da ogni dove: il nostro governo vive nel 1955 mentre il resto dei cittadini nel 2005. Insomma, cinquanta anni di gap non sono pochi, no no. Secondo il Berlusca l'URSS è ancora forte e minacciosa e il PCI è il partito comunista più forte dell'Europa Occidentale. Dobbiamo temere le barbarie comuniste e stringerci attorno agli ideali del libero mercato insomma.
Io non mi stupisco di queste sparate. Quando tutto ti va di merda, quando hai promesso il Paradiso in terra e ti ritrovi con un Purgatorio che cade pericolosamente verso l'Inferno, quando i tuoi "alleati" si scannano fra loro quotidianamente, quando non sa più da dove tirar fuori i soldi per mandare avanti la baracca, insomma, quando sei con la merda alla gola fa sempre bene spararle grosse per distrarre un po' l'attenzione e riportare le amate telecamere sul tuo bel faccino.
Alla fine però penso sia più che altro un autogol. Stiamo vivendo una fase politica nella quale l'ideologia la fa da padrona, anzi, la finta ideologia. Qui si stanno mascherando piccinerie inenarrabili con discorsi da Armageddon. Qui si stanno rispolverando discorsi che quindici anni fa erano già antiquariato. Noi che abbiamo un po' di senso critico queste cose le capiamo subito, e penso che ormai le stiano capendo persino quelli che guardano non stop Buona Domenica; almeno lo spero, è così vero? Non ci hanno definitivamente lobotomizzato vero? Vero?
Massì, in fondo parlare per massimi sistemi è sempre più eccitante che dire per esempio abbiamo abbassato le tasse non per tutti e di uno sputo, solo uno scemo può pensare che "i consumi" siano favoriti da questo atto, volete mettere invece finalmente abbiamo un nuovo corso in Italia, le tasse vessatorie sono finite, lo svilupppo inarrestabile ci attende!
E così andiamo avanti tra guerre ideologiche inesistenti e leggine e riformine ad personam; forse infatti esiste un altro ambito oltre ai blog dove l'autoreferenzialità è massima: il parlamento che legifera per i comodacci suoi. Andiamo avanti ben consapevoli che dall'altra parte, nel centrosinistra, non è che se la passino poi tanto meglio; che fare? Boh.

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domenica

64 Song

Siore e siori benvenuti al primo appuntamento con questa rubrica a peridiocità variabile. Come potete intuire dal titolo si tratta di canzoni da 64 kbs da scaricare. Certo certo, lo so anch'io che non è esattamente legale, ma a mio discapito posso dire che:
  • la qualità non è per niente eccelsa
  • non proporrò mai singoli (almeno spero, che ne so se magari in Papua Nuova Guinea la canzone è un singolo)
  • gli artisti e le canzoni proposte sono sconosciuti ai più
Quindi io questo lo vedo solo come una pubblicità che fa del bene all'artista e sicuramente non del male. Se stuzzicherò la vostra fantasia musicale tanto da spingervi ad acquistare (o scaricare, ma nel qual caso: cattivi cattivi!) l'intero album, beh, sarò l'essere più felice della terra, bastapocochecevo'? Tanto per essere un po' più tranquillo, toglierò il download mercoledì, avete quindi tre giorni di tempo.

Bene, la mia prima proposta è Son of a gun dei cLOUDDEAD, canzone contenuta nel sublime e mai troppo elogiato Ten (2003, Big Dada Recordings). Trattasi di una canzone che mi fa, come si suol dire, flippare; soprattutto i primi due minuti.
Scaricata? Bene. State sentendo questa base sublime? Questo è rumore signori, nella sua accezione più alta, oh yeah. E il testo? Cosa mi dite di questo testo? Non è meraviglioso? E vogliamo parlare della lista finale? Dei geni sono, punto e basta.

Update Mi dicono dalla regia che purtroppo con Mozilla non è possibile scaricarla, vabbeh, per questa volta vi autorizzo ad usare Explorer

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venerdì

Liquid Yoshi Secondo una mia stima elaborata oggi, io berrei ogni giorno una media di 2,5/3 litri d'acqua. E' troppo? Rischio di pisciarmi a letto? Beh, mi salvo dato che durante il giorno faccio tanta plin plin. Ma guardate comunque che ho una pelle liscissima e morbidissima grazie alla mia dieta acquosa, mica cotiche.

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Yoshi va in città
pregate per la sua salvezza

Domani mattina vado a Milàn in macchina e la parcheggio al solito posto vicino a casa di FdC; e fin qui niente di eccezionale.
Poi però inizia l'avventura in quanto: dal parcheggio devo andare alla stazione della metro (posso chiamarla tube che mi riesce meglio? non per essere sborone eh), prendere il tube, cambiare linea, beccare l'uscita giusta del tube, trovare il palazzo dove FdC svolge le sue 150 ore in una via a me sconosciuta e trovare l'aula; se completerò con esito positivo tutte queste operazioni potro finalmente congiungermi con la mia amata metà.
Considerando che la strada è semplice ma considerando altresì che Yoshi = Ryoga (il personaggio di Ranma 1/2 privo di senso dell'orientamento) la faccenda si fa complicata e spinosa alquanto. Da parte mia ci metto tutta la buona volontà e tutto il mio slancio avventuriero. Dio è con me. I feel it.
Una domanda tuttavia mi sorge spontanea: come mai le uniche due città nelle quali non ho problemi di orientamento sono Venezia e Londra? Cosa scatta nella mia testolina che fa andare in tilt le mie fragili sinapsi mandando questo ometto nel pallone totale ogni volta che devo orientarmi anche in luoghi conosciuti? Quando inventeranno una cura genica contro il disorientamento?

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RPDC Io sto ridendo da un quarto d'ora

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giovedì

P.P. (partito poltrona)
che mondo sarebbe senza Mastella?

Ci sono alcuni partiti che hanno una qualche sorta di funzione e che se non ci fossero molti elettori si troverebbero spiazzati e non sapendo chi votare. Certo, questo in linea di principio, dato che la realtà è tutto un altro paio di maniche, ma teoricamente l'idea fila. Metti Rifondazione, son comunisti; prendi i DS, rappresentano la sinistra rosata; guardiamo AN, incarna il sono fascista qui lo dico qui lo nego; i leghisti invece vogliono una Padania sovrana e blindata dal resto dl mondo.
Ci sono altri partiti poi dei quali francamente non riesco proprio a capire il motivo della loro esistenza. Abbiamo, per esempio, un Partito Repubblicano o i socialisti di De Michelis (ancora in giro è...) che non si capisce perchè non entrino in Forza Italia. Insomma, tutti partitini minuscoli che vivono solo e spudoratamente per una cosa: accattare poltrone.Non che gli altri partiti vivano di ideali eh, ma questi son proprio spudorati.
Ma chi è il re incontrastato dell'accattonaggio delle poltrone? Qual'è il politico che ha fatto dell'arraffa arraffa il suo credo e la sua missione? Sì, proprio lui: Mastella.
Tu guardi Mastella e non puoi non chiederti: ma che cazzo vuole questo? Puoi stare tutto il giorno a pensare per quale strano e bizzarro motivo il suo Udeur esista, cioè, ma quale progetto politico originale e diverso dagli altri partiti di centro (Margherita per il centrosinistra e Cdu per centrodestra) ha mai? Qual'è la missione ultima dell'Udeur? Che cazzo ce ne facciamo noi dell'Udeur? Perchè un partitino di uno zero virgola qualcosa percento pretende un presidente di regione e probabilmente alle prossime politiche un numero spropositato di candidati, sottosegretari e forse persini ministri? Cosa mi rappresenta l'Udeur se non la voglia di poltrona? A cosa mi serve l'Udeur? E poi, cazzo vuol dire Udeur?

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Bruciamole! Quando debelleremo questa piaga? Quando la finiranno i genitori di mandare i loro figli a scuola da queste...queste...psicolabili? E quando soprattutto manderemo finalmente in analisi questa gente che si veste in modo buffo e predica cose pericolose? Mah, nel frattempo un po' di sana galera farebbe proprio bene.

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Waiting for you In attesa di un nuovo mirabolante post, potete sempre sollazzarvi con il mio scrauso photoblog

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mercoledì

Gente di qui

Vedere mio padre muoversi nel suo ambiente naturale mi ha portato a pensare che forse la figura del self made man, tanto ridicolizzata alle nostre latitudini quanto osannata al di là dell'Atlantico, è una delle poche che mi ispira sentimenti contrastanti. Non sto parlando di intrallazzatori e affaristi che attraverso conoscenze a vari livelli e speculazioni ottengono sempre più potere e ricchezza (vedere il caso dell'attuale pres del cons) ma di gente che modestamente e con i denti, e onestamente, ha saputo creare qualcosa di solido.
Certo, possiamo buttare tutta la merda che volete sulla macchietta del piccolo imprenditore del nord-est: ignorante, chiuso, xenofobo, sfruttatore, evasore, inquinatore, etc etc. Ma al di là di questi stereotipi qui c'è realmente gente che ha fatto un miracolo. Un modello che forse ora è superato, forse in crisi, forse non ha saputo fare il salto di qualità, ma che, nonostante i molti lati oscuri, ha aiutato non poco questo lembo di terra.
Ho sempre amato/odiato questi miei concittadini. Dobbiamo loro del rispetto ma dobbiamo anche guardarci bene dal divinizzare una classe che troppo spesso ha esasperato il proprio particulare sfociando in un egoismo immenso e in una chiusura mentale molto pericolosa. Loro non sono i nostri nemici, i veri nemici sono altrove; dobbiamo capirlo noi e devono capirlo loro.

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Amarcord Minchia, nonostante siano passati taaaanti anni, mi metto ancora a cantare a squarciagola Homer Simpson dei F.F.D. con un trasporto tale, ma un trasporto tale, che quasi pogo da solo.
Sei tu Homer Simpson il mio mito americano, huoo ohhh Homer Simpsòn!

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Ma non mi dire! Ho messo le frasine che compaiono se ci metti sopra il puntatore (deve esserci una parola inglese che riassume il tutto) ai blog linkati. Sono frasine non ancora definitive eh, una prima bozza diciamo.

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martedì

Oscuri pensieri Oggi in macchina ho pensato che quasi quasi sarei anche contento che il berlusca vincesse ancora le elezioni dato che mi piacerebbe vedere dove sta il fondo che possiamo toccare, fino a dove possiamo arrivare nell'abisso oscuro che stiamo attraversando. Poi ho preso una buca, il lettore cd ha saltato e io mi sono destato.

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Ridiculoid

Nonostante io mi reputi una persona razionale e raziocinante, certi aspetti del mio carattere o certi miei comportamenti mi fanno pensare che non sono ancora del tutto un essere illuminato, no, il sol dell'avvenire per me non è ancora sorto, diciamo che è quasi l'alba.
Stamattina, nebbia, freddo. Porto fuori il cane a cagare, sono un pezzo di ghiaccio in mezzo a un prato vicino a un marciapiede. Ed ecco che dal nulla della nebbia sbucano fuori un gruppo di sei o sette suore. Camminano con passo sostenuto e in silenzio. Io le guardo, loro non mi guardano, io come al solito in questi casi per abitudine mi tocco i coglioni.
Già, nonostante io sia completamente di questo mondo e reputi ogni forma di spirituale/paranormale/religioso una monata, ho questo riflesso incondizionato che mi fa toccare i testicoli per scaramanzia ogni volta che vedo una suora. Lì, in mezzo al prato, con un cane in posizione cagareccia, che mi cola il naso, che mi accarezzo lo scroto destro, mi chiedo da quando ho questa abitudine, quando ho iniziato? Penso e ripenso ed ecco riaffiorare il ricordo lontano: io bambino che guardo la tv, c'è mike che fa un telequiz, chiede ad un concorrente una cosa che porta sfortuna, il concorrente risponde le suore!, e tutti giù a ridere, e io che penso allora quando vedo una suora devo toccarmi le palle!
Io lì, ghiacciato in mezzo al prato che aspetto che il cane caghi e che mi tocco i coglioni al passaggio di un gruppo di suore sbucate dalla nebbia della mattina. C'è un'immagine più ridicola?

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Gioia Cristo santissimo non c'è una canzone di From A Basement On The Hill di Elliott Smith che non sia un piccolo capolavoro! Ma perchè porco Giuda l'ho scoperto solo adesso?!

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lunedì

Disturba?

Una società anarchica dovrebbe essere per forza di cose la società più evoluta che si sia mai vista sulla Terra. Questo per un semplice motivo: l'assenza di leggi equivale alla massima responsabilizzazione delle persone, l'autoregolamentazione e il mutualismo sarebbero la regola; è infinitivamente più semplice quindi essere suddito piuttosto che cittadino. La vulgata comune non fa differenza tra anarchia e caos, per noi anarchici invece l'anarchia equivale alla massima libertà e contemporaneamente al massimo ordine; il contrario dell'anarchia, per noi, è il caos. Una società libera e liberata dalla schiavitù delle leggi è per ora impensabile, si può tuttavia tendere alla società anarchica favorendo la cooperazione e l'autogoverno dal basso e insegnando il civismo fondamentale per il comune vivere. Alcune società sono avanti, altre, come in Italia, indietro. Lo si può vedere da molte cose, per esempio nella nuova legge anti-fumo.
Una legge che impone di essere educati verso le altre persone è una sconfitta della società. Potete dire, amici fumatori, quello che volete ma siamo arrivati a dover fare una legge discutibilissima che protegga le altre persone dalle vostre esalazioni fastidiose solo perchè la maggior parte di voi è, come dire, maleducata. Io non sto facendo il discorso improponibile di un Sirchia che sembra volere il ritorno di uno Stato Morale (che già esiste) che legifera su cosa è moralmente giusto e cosa moralmente sbagliato, no, questo sta agli antipodi della mia concezione politica; io parlo solo di civile vivere comune. E' così difficile riuscire a capire che la persona che è costretta a starvi accanto non gradisce il vostro puzzo? E' così insopportabilmente atroce rinunciare all'immediata sigaretta dopo il caffè?
Io sono fermamente convinto che ognuno sia il sovrano assoluto del suo corpo. Libertà massima su di sè: potete bucarvi, impiccarvi, alcolizzarvi, tatuarvi, lobotomizzarvi. Io non vi dirò mai "è sbagliato", ma nel momento in cui una vostra azione ha ripercussioni fastidiose sulla mia persona io posso dire la mia, e posso cortesemente mandarvi affanculo quando mi intossicate senza rispetto.
Sono un ex fumatore, ho smesso di fumare quando le scale di casa mia sono diventate peggiori di una maratona, ma anche da fumatore odiavo il fumo passivo. Non ho nessun integralismo da ex, non cerco di far smettere i miei amici, non vi considero dei babbei, non vi schifo. Ma ritengo però che questa aria da Bogart che ancora (2005!) sovrasta i fumatori sia francamente ridicola, che la sigaretta faccia figo e dannato lo pensano ancora in tanti, e tutti i ragazzini che iniziano. Bah, penso sia il messaggio pubblicitario più riuscito della storia dell'umanità, dopo le religioni. Non amo particolarmente nemmeno gli igienisti moraleggianti alla Sirchia. I missionari che immolano il proprio tempo alla redenzione del fumatore mi stanno grandemente sui coglioni, questi non hanno ancora capito che il vero problema non sta nel fumatore ma in tutta la società odierna che ci considera solamente come portatori di denaro, finito un business eccone un altro. Guarda caso da qualche giorno vedo pubblicità di cerotti per smettere di fumare ovunque, che coincidenza.

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domenica

The great escape Non so, ma ultimamente ho solo voglia di trovare un bel posto nel quale perdermi e dal quale non tornare più. Primordiale istinto vagabondo? Senso di strangolamento sempre più stretto? Fuga dalle responsabilità? Troppo tempo passato senza maria?

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Puzza contro puzza Siccome ci sarà sicuramente gente maleducata che se ne infischierà ancora di farmi volontariamente respirare la sua nuvoletta grigia, io risponderò come ho sempre fatto: tu mi fumi addosso? E io ti scoreggio addosso.

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sabato

Time jump Non è che, immersi in questa nebbia fitta da tre giorni, finiamo a Frittole nel 1400, quasi 1500?

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venerdì

Trendsetter
Penso sia terribilmente provinciale nonchè out ascoltare gli album appena escono. No no, per acquistare o scaricare un album bisogna aspettare minimo due mesi dalla sua pubblicazione. Ad eccezione di alcuni album, è giusto e alquanto consigliato far passare un po' di acqua sotto i ponti. Ecco perchè, come potete notare qui a fianco, sto ascoltando due album usciti entrambi qualche mese fa. E se qualcuno vi chiede il perchè di questa scelta, voi potete rispondergli, con un sorriso a ottantasei denti
Vedi, io non sono un consumatore di musica, a me non frega niente di perdermi le ultime cosiddette rivelazioni che escono ogni tre secondi, io ascolto arte e per ascoltarla con cura ho bisogno del giusto tempo. Tu e i tuoi amichetti indie con la puzzetta sotto il naso potete pure continuare a gridare al miracolo per ogni ruttino insignificante che esce, la cosa non mi riguarda. Io ho ben altro da fare.
Ascoltate zio Yo' valà.

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Pendolare blues

Siamo sardine votate al macello. Hanno trovato il modo di fotterci, e non possiamo dire niente: dobbiamo muoverci, spostarci, pendolare, crepare. Ci mettono, o ci inducono a metterci, in queste scatole di morte ad alta (o bassa) velocità e via verso l'ultima fottuta corsa. La scatola di morte cambia ma il risultato è uguale: una macchina, un treno o un aereo ci portano velocemente, così vuole la signora modernità, al nostro destino. Non si può tornare indietro, oh no my baby. Inconcepibile perdere tempo, inconcepibile cazzo, dobbiamo essere sempre più veloci, dobbiamo arrivare là dove nostri simili sono già. Abitiamo a X e lavoriamo a Y, abitiamo a Z e studiamo a K; e dobbiamo essere veloci cazzo, la modernità ci ha dato la velocità e siamo schiavi delle distanze. E' un mondo piccolo questo, le scatole di morte ci portano dove vogliamo, noi amiamo le scatole di morte. Ci mettono là dentro e ci dicono di avere fede, cosa possiamo mai sapere noi della meccanica, della fisica, delle leggi naturali che presiedono a questa meraviglia quotidiana, lo stupore è sempre in noi, ci sediamo e beati osserviamo il miracolo. Inconcepibile abitare a X e lavorare a X, no, dobbiamo muoverci, spostarci, pendolare e porca troia anche crepare a volte. Ma vaffanculo alle scatole di morte evviva le scatole di morte.

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Merda! Dire potevo esserci io lì dentro è scontato, ma lo dico lo stesso. Brividi freddi da dieci minuti.

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giovedì

Bomb God

Ho guardato il documentario su Rai 3 e ho pensato che porcodio dovremmo andare tutti là, tutti gli uomini di buona volontà armati di piccone e ruspe e buttar giù la moschea di Al Aqsa, il muro del pianto, i checkpoint, le colonie ebraiche nella striscia di Gaza e in Cisgiordania, le sedi di Hamas, il muro, il Likud, Al Fatah. Poi dovremmo andare da quei genitori che insegnano l'odio e l'autosegregazione ai loro figli e sputargli in faccia, prendergli i figli, portarli lontani e non farglieli più vedere. Il passo successivo sarà far sgombrare tutta la Palestina e Israele e dichiararli territori off limits per ebrei e palestinesi e insediarvi una colonia giapponese che costruisca solo templi per il dio del riso Inari. Avete rotto il cazzo.
Se siete ebrei e vi sentite in diritto di abitare quella terra perchè c'è scritto in un libro, beh, mi fate un po' ridere; se siete ebrei ma non credete in Dio, che cazzo ci state a fare in Israele? Se siete palestinesi e vi sentite in diritto di abitare quella terra perchè ci siete nati, beh, mi sa che avete ragione; se siete palestinesi e volete uccidere tutti gli ebrei che sono sulla vostra terra mi fate un po' ridere anche voi, non è più semplice convivere e smetterla di fare i bambini vendicativi? Ma porca la madonna guardate come cazzo avete ridotto i vostri figli. Vergognatevi tutti.
Tornando a casa nostra dovremmo fermarci in vaticano e buttarlo giù a colpi di bestemmie e calci, spargervi sopra il sale e mandare il papa e tutti i cardinaloni a fare in culo; tanto perchè non approfittino della situazione per costruire ancora più chiese in Palestina. Ma quando la finiremo di autosoggiogarci alla religione? Quando manderemo finalmente a cagare tutti gli stregoni che da millenni ci ammorbano e ci fanno vivere male?
La religione è il veleno dell'uomo, questa è la mia unica certezza. Non conta come uno la usi, è la religione in sè che è maligna, uno può provare a temperarla, a usarla con giudizio, ma è il veleno allo stato puro e prima o poi la sua carica distruttiva verrà fuori.
Bombardiamo i luoghi di culto, l'unica vera guerra umanitaria.

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Nulli Dopo vari mesi sto riascoltando gli Strokes, e mi sembrano insignificanti.

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Just a Rascal

Io che sono un amante del rumore fastidioso non posso non amare Dizzee Rascal. Il suo primo cd, Boy In Da Corner, è stato un vero e proprio pugno nello stomaco, una scoperta quasi casuale e bellissima, una di quelle cose che per capirle devi riascoltarla almeno venti volte, fantastico. La prima cosa che viene in mente ascoltando questo misto tra garage e hip hop è londonisità. Non so perchè ma ho subito identificato lui (e The Streets, altro grande del nuovo hip hop britannico) con Londra, lo senti subito che viene da lì, non potrebbe arrivare da nessun'altra parte.
Showtime è il suo secondo lavoro. Più morbido del primo ma ugualmente potente. Il nostro Dizzee ha messo insieme un altro signor disco anche se alcuni (due o tre su quindici) episodi sono un po' scialbi, ma apettarsi quindici singoli è un po' troppo no? E poi, parlando tecnicamente, il secondo singolo Stand Up Tall è una figata pazzesca, sia la canzone che il video.
Certo, poteva anche risparmiarselo di partecipare a quella stronzata patetica di Do they know is Christmas, già, ma un pacco di pubblicità così è difficile da rifiutare no?

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The best ever

La mia carriera di videogiochista contempla solo pochi videogame che hanno lasciato un segno. Potrei dirne cinque.
Tre appartengono ai giochi strategici, dei Risiko evoluti, e sono: Warcraft 2, Starcraft e Shogun (che mi ha aiutato a memorizzare le principali famiglie di daimyo). Giochi di guerra che ti avvicinano al pacifismo: dopo settimane e settimane di stragi e carneficine, inizi a odiare la guerra anche nei videogame (soprattutto se perdi sempre).
E poi abbiamo due giochini semplici ma magnifici. Super Pang che mi ha fatto elaborare una teoria panghista della vita. I problemi devono essere affrontanti come a Super Pang, sparare alle palle per dividerle fino a che non scompaiono nel videogioco può essere trasportato nella vita: dividere i problemi in più problemini piccoli e risolverli uno ad uno, c'est plus facile.
Ma il videogioco al quale torno sempre è uno solo: il Solitario di Windows. Esiste un gioco di carte, un videogioco, un boardgame, un rpg, un quelcazzochevoletevoi più bello di Solitario? No, Solitario è la massima espressione culturale prodotta dall'Occidente tutto. Sei tu e un mazzo di carte. Sei tu che devi fare una cosa in apparenza semplice: ordinare le carte per seme partendo da un mazzo mescolato alla rinfusa sottostando a precise regole. E' la forza della mente che si dispiega per ordinare il caos primigenio, è l'Uomo che conquista il proprio destino urlando no! io decido! io sono! E poi il nome che rende subito nota la posizione dell'essere umano nella vita: solo. Anche se attorniato da miliardi di simili, la persona è sola nel proprio io, sola con un mazzo di carte in mano.
Dovremmo giocare tutti a Solitario almeno una volta al giorno.

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Wazzup? Stasera per la prima volta nella mia vita ho pensato seriamente riguardo a un progetto futuro non come io ma come un eventuale noi. Non è che io sia sicuro che questo noi durerà in eterno, infatti si sa che le donne son tutte stronze, ma ho fiducia e mi piacerebbe durasse almeno altri quarantanni. Poi però mi son detto no, questa idea [il progetto] si avvicina alla sci-fi. Ciò non toglie che abbia pensato come noi. Uhhh che taticardia, meglio dormire.

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mercoledì

Io so' io
e voi nun siete un cazzo

Mi piace andare al supermecato, provo un certo piacere nell'aggirarmi tra gli scaffali pressato dalle altre persone. Il supermercato infatti mi dà la possibilità di compiacermi della mia superiorità antropologica in confronto con l'utente medio. Penso che il supermarket sia il ricettacolo di molte cafonerie e bassezze della plebaglia; ah, intendiamoci, io non definisco la plebaglia per il denaro che possiede ma per i comportamenti sgarbati e incivili.
Nel mio supermercato c'è un addetto che ti pesa la verdura e immancabilmente una vecchina malefica, come stamattina, mi scavalca nella fila. Io di solito sono timido (potrò guarire tra un po') ma ormai per queste cose sono scafato, e così le dico ad alta voce prego signora!, la vecchina borbotta qualcosa imbarazzata ma non si muove. E poi c'è la mammina che lascia il bambino nel carrello in mezzo alla corsia mentre lei parla dall'altra parte del supermercato con un'amica, sposto il carrello e faccio piangere il bambino, sono diventato un mostro. E non parliamo di quelli che proprio non riescono a capire che la cassa 10 è cassa veloce, massimo dieci (10) pezzi; no, la gente non guarda oltre il suo naso e non legge il megacartello che li avverte e le commesse ormai si sono stancate di ripeterlo; non preoccupatevi, ci penso sempre io.
Possono sembrare cazzatine, ma sono l'indice primario della nostra civiltà insieme al comportamento per strada e al rispetto dei luoghi pubblici. E non siamo messi un cazzo bene, no. Io non so da dove derivi questo basso rispetto che abbiamo fra noi, forse l'idea che comunque la facciamo sempre franca (al limite ci confessiamo, o aspettiamo un condono) ma ormai trovo tutto insopportabile, ho finito la mia capacità di adattabilità e rassegnazione alla cafoneria. Perchè sì, penso ci sia un limite di sopportazione nelle persone con un minimo di senso civico; e una volta superato questo limite ci sono tre possibilità: ti adegui alla massa cafona diventando cafone tu stesso, diventi apatico e fai finta di non vedere, diventi intollerante e pensi a degli omicidi mirati.
Vi odio, proverei estremo piacere nello far cadere per terra la vecchina che salta la fila e romperle il coccige, chiamare zoccola quella che lascia il carrello in mezzo ai coglioni e rovesciarglielo (con bambino dentro, ovvio) e cospargere di benzina e appiccare fuoco al carrello stracolmo di quello che usa la cassa veloce. Ma io sono uno educato, voi invece plebaglia merdosa.

P.S. indovinate da che film è tratta la citazione del titolo, è facile.
P.P.S. ci sono sempre nuove foto nel photoblog :)

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martedì

My two cents La prima impressione è che questa storia dei bambini rapiti in Thailandia sia un ingigantimento giornalistico, sensazionalismo che ha preso il via da voci non del tutto confermate e che inconsciamente alimenta il pregiudizio antico dell'orientale infido. Mah.

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Missione: fallita

Sì, sono alquanto deluso dalla mia magnifica controparte. Infatti le avevo dato tre compiti fondamentali da assolvere prima dello scadere del 2004 e di questi non ne ha eseguito nemmeno uno.
  • Il più importante e quello che più mi interessava era piegare la sua fastidiosissima schizzinoseria a tavola imponendole di mangiare almeno un po' di insalata, niente, non ne ha voluto sapere.
  • Sempre legato al suo insopportabile "gno, non mi piace" ho provato a farle bere un po' di vino rosso, che fa tanto buon sangue, ma anche questa volta i suoi barbini gusti alimentari hanno prevalso. Ha in parte sopperito bevendo una lacrima di spumante a capodanno, ed è andata in coma lamentandosi tutta la notte.
  • Del terzo compito assegnatole non parlerò per pudore, ma sappiate che pur non avendolo portato a termine ha fatto altre cose che hanno sollazzato enormemente il vostro Yoshi e quindi, insomma, suvvia, va bene lo stesso.

P.S. Potevo io da tremendo modaiolo quale sono non usufruire del servizio che sta spopolando tra i blogger più trendy? Ovviamento no. Ecco perchè anch'io ora ho un photoblog su Flickr. Per ora sono tutte fote di repertorio, ma non mancheranno nuove foto.

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lunedì

Turismo osceno Interessante articolo su Repubblica.it sull'andare o meno in viaggio nelle zone indenni dei Paesi coinvolti dal maremoto
P.S. Consiglio a tutti di guardare stasera W il mercato alle 21.oo su Rai 3

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Mémoires d'un révolutionnaire

Sto leggendo un libro bellissimo, favoloso, da pelle d'oca: Memorie di un rivoluzionario di Victor Serge (vero nome Victor Kibal'cic. 1890-1947). L'autobiografia di un personaggio sconosciuto ai più ma di una bellezza unica. Sono venuto a conoscenza di Serge qualche anno fa grazie ad un altro libro, In ogni caso nessun rimorso di Pino Cacucci e scorrendone la bibliografia ho scoperto che aveva scritto un'autobiografia, poi per caso l'ho trovata alla Feltrinelli di Bologna, l'ho comprata e l'ho dimenticata in un angolo fino a quando qualche giorno l'ho riscoperta e me ne sono immerso. Sull'autore la quarta di copertina ci dice
Victor Serge trascorse un'infanzia e un'adolescenza vagabonde e segnate da un'insolita tensione alla conoscenza e al cambiamento. Anarchico, condannato a cinque anni di carcere per i suoi legami con membri della Banda Bonnot (di cui tuttavia condannò le scelte sanguinarie e disperate), militante pacifista nella prima guerra mondiale e poi combattente contro i bianchi nella guerra civile russa, fu in prima linea nell'insurrezione di Barcellona e nella difesa di Pietrogrado, lavorò con Gor'kij, Trockij, Lenin. Dei bolscevichi ammirò la determinazione e la lucidità, ma ne criticò l'autoritarismo e fu deportato da Stalin.
Avrei tantissimi brani da trascrivere, ma non sapendo fare una scelta riporto ancora quello che dice la quarta di copertina sul libro
Straordinario bilancio umano e politico del ventesimo secolo, impetuoso racconto di avventure realmente accadute, sterinata galleria di personaggi memorabili. Memorie di un rivoluzionario è uno dei libri essenziali per capire la nostra epoca. Nell'appassionata vicenda politica e umana dell'autore si può leggere la parabola di una figura essenziale del Novecento, quella del rivoluzionario lasciato in solitudine dalle "masse" stanche e spaventate. Ma il bilancio che Serge ci consegna di questa esperienza di lotta e di solitudine non è quello cinico della separatezza della politica e della rinuncia agli ideali, bensì di una lucida testimonianza di coraggio.
Se devo fare un appunto a Serge è quello di essere stato troppo a lungo compromesso con i bolscevichi. Da lui, anarchico e libertario nell'animo ma contemporaneamente (e difficilmente) dirigente bolscevico, mi sarei aspettato una presa di posizione critica verso l'autoritarismo bolscevico più incisiva e più rapida. Disilluso dallo spontaneismo anarchico, Serge aveva trovato nei bolscevichi una formazione capace e organizzata. Nelle pagine però sembra sempre voler rimarcare la propria differenza, è sì un membro del partito ma si interessa dei destini degli anarchici russi, partecipa commosso ai funerali di Kropotkin e si rammarica amaramente per le vicende dell'insurrezione di Kronstadt, sta di fatto però che restò nel partito.

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domenica

() Sento freddo. E non mi va più di scrivere.

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Dreamin' Fossi figo lascerei tutto e me ne andrei a Nuova Iorche. Accumulerei, non si sa bene come (probabilmente facendo il pusher), dollari fino a potermi permettere di aprire una trendyssima libreria/negozio musicale/cafè tutto in uno dal nome, in italiano che fa ancora più figo, La Fiaccola. Potrei quindi permettermi un appartamento spazioso ed areato tanto caruccio a due passi da Central Park dove vivrei insieme a FdC e al mio gatto Neko e dove cresceremmo i nostri due figli Micol e Errico. Opzionalmente potrei anche spostarmi con la famiglia a San Francisco, la città più progressista degli States, dovrei aprirei La Fiaccola 2. Sognare non costa nulla.

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L'anno del gallo

Arriva un anno nuovo e ti sembra che il mondo ricominci: ma non è vero.
Non c'è un inizio e non c'è una fine: è tutto un magna magna.
Quest'anno sarà come lo scorso anno: bello a volte, brutto altre volte, persino insignificante altre volte ancora.
E' la vita che scorre: e tu non ci puoi fare un cazzo.
Tromberò, ascolterò la musica, guiderò, mangerò, leggerò, berrò, dormirò, piangerò, camminerò, bestemmierò, mi sveglierò, riderò, penserò, parlerò, ecceterò ecceterò.

Tutti dicono buon anno, io sinceramente lo spero davvero che sia un buon anno. E' partito bene, poi oggi si è già incrinato un po', ma vabbeh, life goes on.
Pensando al tizio che ha tirato un cavalletto al berluscone mi sono chiesto per l'ennesima volta come mai le B.R. sbaglino sempre così clamorosamente i loro obbiettivi. Intendiamoci, non penso ci sia filosofia politica così deleteria e controproducente come la lotta armata. Insomma, è palese che non ha possibilità di vittoria. E però non fa niente per aumentare almeno di poco le sue possibilità, tipo smetterla di ammazzare dei personaggi minori e vicini in qualche modo alla sinistra, come D'antona, e concentrarsi su presunti nemici del popolo più consistenti appartenenti al centro-destra. La zona grigia del consenso sono sicuro che aumenterebbe; ovviamente io non farei assolutamente parte di quella zona grigia detestando la violenza e la prevaricazione, ma si sa che violenza genera violenza. Ormai abbiamo già capito che il berluscone vincerà anche le prossime elezioni politiche per merito di quella merdata stratosferica che risponde al nome di centro-sinistra, cari dirigenti del centro-sinistra, ho un messaggio per voi: mi fate schifo al culo, vergognatevi e sparite. Per fortuna nessuno è immortale e anche il caro berluscone un giorno ci lascerà, certo, ne verranno altri, forse anche peggiori, ma nessuno avrà quel mix di odiosità, idiotaggine, cattiveria e arroganza che tanto lo caraterizza.
Anch'io come Coniglione per quest'anno mi impegno solennemente a scagliarmi con ancora più forza contro quell'associazione mafiosa che risponde al nome di clero cattolico smettendola di essere troppo diplomatico. Chi come me sogna un mondo senza papi e cardinali deve avere sempre presente che non è un sogno così irrealizzabile, non è così utopico, l'importante è crederci anche attraverso piccoli gesti, tipo non avere paura di mandare affanculo un prete. E quest'anno prepariamoci per il probabile decesso dell'attuale papa con le settimane di televaticano allo stato puro che ne seguirà, ho già i brividi.
Insomma, un 2005 che sembra già una schifezza, ma voglio essere sereno, voglio crederci nell'essere umano, strano, che razza di pensiero proprio oggi che mi sento così fuori mano, cosa possiamo fare?

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sabato

Free E' un dovere morale: Roberto Del Bosco libero!

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