venerdì

Sciopero
Domani sabato 11 e domenica 12 dicembre Esterni ha proclamato lo sciopero dei telespettatori. Sul sito si legge la seguente motivazione:

La televisione è uno dei principali artefici di ottundimento e isolamento: tutti lo dicono, molti lo scrivono, ma la situazione peggiora in diretta. Stando all’auditel, la televisione è anche una grande ladra di tempo, un bene insostituibile attualmente in forte rivalutazione.
Al di là di polemiche e schieramenti, contro l’uso sconsiderato di tv, l’atteggiamento passivo nei suoi confronti, il suo potere devastante e l’effetto-alone su altri media, per i quali siamo soprattutto telespettatori, Esterni propone l’esercizio dell’astinenza: basta guardarla, limitiamo anche il parlarne, guardiamo fuori.
L’11 e il 12 dicembre la televisione non esiste più. I telespettatori si riprendono il tempo e lo spazio, riscoprono le persone, la città e tutte le cose che si possono fare fuori orario, provano che lontano dallo schermo si conquista tempo, si risparmia energia e si recupera su molti fronti.
La protesta vuole dimostrare, dati alla mano, che si può scalfire il potere della televisione con un "dato di non ascolto" che man mano si avvicina, raggiunge e supera il dato auditel. Il giorno in cui gli indici di ascolto dovessero precipitare, verrebbe tecnicamente dimostrata la vulnerabilità della televisione. Non è impossibile, basta non accenderla e sincronizzare i tempi.

Pur essendo conscio che si tratta solo di un'azione simbolica che non servirà a un cazzo, io partecipo. Anche perchè non mi sarà particolarmente difficile fare a meno di quella mezzora di tg e i Simpson non li fanno di sabato e domenica. Liberarsi della tv equivale anche e soprattutto a liberarsi di Berlusconi, non dimentichiamolo. Il Berlusca senza tv non è niente.

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