venerdì

Questa è una lettera d'amore
E' il 1993 e tu sei un ragazzino e i tuoi, dopo molte insistenze, ti comprano il lettore cd e il primo cd che compri, usato da un tuo amico chè gli ha fatto schifo, è Check Your Head dei Beastie Boys; l'album figo, a partire dalla copertina per passare alle canzoni dove non sai mai cosa aspettarti da quella dopo. Sei un ragazzino e ascolti i Beastie Boys, e ti piacciono perchè hanno 'ste voci gracchianti e son simpatici e son potenti. E non capisci un cazzo di quello che dicono ma il ritmo ti esalta, e potrebbero anche dire di andare a messa ma a te piacerebbero lo stesso.E dopo qualche mese, nel 1994, esce Ill Comunication e te lo vedi lì in vetrina, e inizi a sbavare contento: il primo cd nuovo dei Beasties che ti compri, fico; ami questo album, anche se per te è un po' troppo pulito, troppo ordinato. Ti piacciono così tanto che dopo un po' ti prendi pure i cd precedenti, Licensed To Ill (l'album d'esordio pacchiano e sfrontato, un must) e Paul's Boutique (un flop commerciale ma una pietra miliare per certa musica elettronica, produzione Dust Brothers), e pure la raccolta di quando erano teenager e facevano punk, Some Old Bullshit, roba del 1983, FdC nacque quell'anno e tu di anni ne avevi quattro e i Beasties urlavano Egg Raid A Mojo. Passano quattro anni ed ecco il nuovo lavoro, Hello Nasty, quanto hai amato questo album? Troppo, l'hai consumato quell'album, l'apoteosi dell'electro; stai ancora cantando intergalactic planetary, planetary intergalactic. Nel frattempo esce la raccolta delle loro canzoni strumentali, The In Sound From Way Out!, e tu che fai? Ovvio che lo prendi no? Un bel salto di sei anni ed ecco To The 5 Boroughs, l'ultimo cd. Questi tre quarantenni ancora ti fanno muovere la capa avanti e indietro, e tu ami questi tre quarantenni che stanno letteralmente facendo da colonna sonora alla tua vita da più di undici anni, minchia.
E con questo spirtito da devoto domani sera andrò per la prima volta a sentirli in concerto. Oh yeah. Non sarà uno di quei concertini sfigatini indie da cinquanta persone, loro sono star e noi siamo cacchette (cogliete la citazione dai), loro sono miliardari quasi di mezza età e noi giovani fan adoranti. Loro sono superbi intrattenitori e non noiosi intellettualini con una chitarrina in mano che sembra fatta apposta per addormentare il pubblico. No grazie, non abbiamo bisogno di siffatta gente, noi vogliamo lo show. Non assisteremo ai soliti grupposcoli rockerilli che gli anni (ma che dico anni! mesi!) consegneranno al dimenticatoio, no, qui si parla dei Beastie Boys.
You gotta fight for your right to paaaaaarty!!

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