martedì

Milano
due o tre cose che ho imparato su

Avendoci io la morosetta milanese, durante questo 2004 ho frequentato la città meneghina. Per carità, frequentazioni molto veloci e non approfondite, ciononostante qualcosina di Milano ho capito. Non parlerò dei milanesi la cui arroganza nella cadenza è ormai proverbiale (soprattutto gli adolescenti maschi milanesi, mioddio, insopportabili a sentirsi), ma della città in sè.
Milano è una grande città e quindi istintivamente mi garba essendo io, come ogni buon campagnolo, attratto dalla metropoli. Tuttavia devo dire che, sinceramente, tra tutte le grandi città che ho visitato Milano è la meno bella. Parliamoci chiaro butèi: architettonicamente parlando Milano non è sto granchè, ne convenite? Non so, forse non sono stato nei posti giusti, ma mi sembra tutta terribilmente tendente al grigio con palazzi che molto spesso son proprio squallidini. Se io un giorno dovessi abitarci poi (cosa che sinceramente non mi dispiacerebbe neanche eh) impiegherei anni per sapermi orientare decentemente, infatti uniamo il mio leggendario senso dell'orientamento uguale a zero (mi chiamavano Ryoga...) alla caratteristica che (per me) le vie di Milano son tutte uguali! O meglio si possono dividere in tre categorie di vie tutte uguali tra loro: i grandi corsi con i negozi, le viuzze residenziali e un incrocio tra le prime due categorie. Insomma, io mai come a Milano ho provato molto spesso (ultima volta sabato sera) un senso di deja vu in una via che non avevo mai attraversato, è normale dottò?
Certo, il centro è bello: c'è il Duomo che non ho mai visto senza impalcature e c'è la piazza piena di merdosi piccioni. Ah, non dimentichiamo il palazzo di TRL eh. Ovviamente scherzo, a me Milano piace, adoro soprattutto alcuni nomi della fermata della modesta metropolitana, tipo Molino Dorino, ah ah ah, che buffi che siete, molinodorinociccinobellino! Se io fossi un milanese poi, non userei mai la macchina: che senso ha stare in coda con la macchina anche di sabato sera (cosa per me inconcepibbile!) quando si potrebbero prendere tranquillamente i mezzi publici che ti portano ovunque? Ecco dai, i mezzi pubblici a Milano sono discreti.
Ma non solo i mezzi pubblici, di Milano mi piace molto il Castello Sforzesco, che io chiamo Coso Sforzesco non ricordandomi mai la parola "castello", son problemi. Sì, soprattutto questa primavera quando io e FdC abbiamo fatto una siesta sdraiati nel parco con i fogli di giornale e ci siamo scambiati tenere effusioni. E poi apprezzo molto anche Piazzale Loreto, ma quello solo per motivi storici.
E parliamo anche del clima vah. La nebbia di Milano in confronto a quella delle mie parti è niente, FdC può confermare; tuttavia l'afa estiva milanese supera di gran lunga persino la mia amata zona semipaludosa. Cazzarola, ricordo ancora la sera prima di partire per Parigi quando io e FdC uscimmo per una passeggiata serale: un autentico senso di soffocamento e di claustrofobia, alimentato dalle milioni di zanzare che mi stavano mangiando. Mi si dice che a Milano grandina raramente, almeno quello vah.
Finisco dicendovi quello che realmente io (ma penso anche FdC) amo di Milano: tutti i ristoranti etnici, oh yeah. Anche se non possiamo permetterceli tutti, io e FdC stiamo esplorando nuove galassie culinarie; e il 2005 sarà un anno pieno di nuove scoperte dato che ci siamo comprati una guida ai ristoranti etnici di Milano.

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