venerdì

Let's destroy the barber shop
E' da ieri pomeriggio che il mio umore è tendente al nero. Perchè? Beh, ieri sono andato a tagliarrmi i capelli.
Ecco, a rischio di sembrare una donnetta scassacazzo vorrei farvi partecipi dei miei psicodrammi tricotici. Il mio rapporto con i capelli non è dei migliori, da qualche anno sono affetto dalla sindrome aiuto aiuto mi cadono i capelli! Sindrome che comporta un notevole stress e momenti di depressione abissale. Che io stia perdendo capelli è innegabile, forse la gente attorno a me non se ne accorge subito come me, ma io sento che i miei capelli mi stanno lasciando e sento zone nella mia testa ad elevato indice di desertificazione. Avere poi di fronte un padre in piazza a mo di specchio nel quale vedere riflesso il proprio futuro non aiuta.
La suddetta sindrome comporta, oltre all'uso di shampoo indicati (costosi e inutili), anche la tendenza a non andare dal barbiere (noi uomini veri si va dal barbiere, mica dal parrucchiere), capellonizzarsi quindi per tamponare la mancanza di bulbi piliferi. Era da luglio che non andavo dal barbiere e devo dire che i miei capelli semi-riccioluti avevano acquistato un volume notevole, prima di tagliarli infatti me li ha lisciati ai lati con il phon e la spazzola e coprivano completamente le orecchie, per dieci secondi ho avuto il caschetto, e devo dire che aveva un suo perchè.... Tale volume aiuta a non vedere i gravi deficit che mi affliggono, lontano dagli occhi lontano dal cuore.
Dal barbiere quindi. Questo scriteriato barbiere ha un negozio d'altri tempi: sedili anni '50, parete a finestra cosicchè la gente passando possa vedermi i peli del naso, lozioni assurde da imbonitore di fine '800, radio sintonizzata su stazione che trasmette musica da balere. E' da un anno che vado da questo barbiere e devo dire che a volte ci azzecca, altre no. Questa volta no.
Intanto dietro me li ha lasciati un filino troppo lunghi e tagliato troppo ai lati esponendo pericolosamente il mio inizio di calvizie. E poi l'insieme stona, non so, ma mi sento violentato nell'intimo, non mi sento io. Questo barbiere ha minato la mia autostima: non sono più quel baldo giovinotto che si fa strada tra la gente forte dei suoi riccioli che sembra dire fatece largo che passamo noi.
(si lo so, ogni volta che vado a tagliarmi i capelli poi mi lamento nel blog, ahhh che sciampista che sono)

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