mercoledì

Ho Chi Minh
seconda puntata
(qui la prima puntata)

Nel 1925 Nguyen Ai Quoc si sposta quindi in Cina, a Canton, dove fonda la Viet Nam Cach Menh Thanh Nien Hoi (abbreviata Thanh Nien) ossia "Associazione della gioventù rivoluzionaria vietnamita", associazione non ancora esplicitamente comunista in quanto ritiene che i vietnamiti emigrati in Cina non siano ancora in grado di "fare politica" nè sappiano veramente il significato della parola "comunismo". Il vero obbiettivo di questa associazione è di formare i primi quadri comunisti e infiltrarli nelle associazioni nazionaliste di Canton. Oltre al proselitismo, viene pubblicato il settimanale Thanh Nien che aiuta l'introduzione di un lessico marxista nella lingua vietnamita. La posizione della Thanh Nien contro il colonialismo francese è chiara: contro di esso non più i generici "patrioti vietnamiti" ma i contadini e operai, intellettuali e piccoli commercianti. L'enfasi è posta sulla rivoluzione sociale distaccandosi così dalla tradizione delle rivolte e semplici ribellioni contro l'autorità francese.
L'attività della Thanh Nien in Cina finisce nel 1927 a causa del Guomindang. Infatti dopo la morte di Sun Zhongshan (conosciuto in occidente con la traslitterazione Sun Yatsen) la componente di destra del Guomindang capeggiata da Jiang Jieshi (conosciuto in occidente con la traslitterazione Chiang Kaishek) aveva preso il sopravvento e aveva rotto l'alleanza con i comunisti cinesi iniziando una violenta repressione contro di essi. L'organizzazione di Nguyen Ai Quoc mette velocemente le radici in patria e grazie al sostegno dell'Internazionale comunista fa molti aderenti tra gli intellettuali, che rappresentano la maggior parte dei radicali e dei nazionalisti.
Tuttavia il patriottismo rivoluzionario di Nguyen sembra inadeguato ai militanti giovani della Thanh Nien che desideravano la creazione di una organizzazione bolscevica in piena regola. Nel 1930 si costituisce quindi il Dang Cong San Viet Nam, ossia il Partito comunista vietnamita. Il nome viene però subito cambiato in Dang Cong San Dong Duong (partito comunista indocinese) per porre in primo piano la lotta anticolonialista, anche se nella realtà la maggior parte dei suoi aderenti è vietnamita.
Il 1930 e il 1931 possono essere definiti il "biennio rosso" dei comunisti vietnamiti, infatti vi fu un'ondata di scioperi, proteste e agitazioni. Dopo un'iniziale reazione francese titubante, viene usata la Legione straniera che conduce operazioni indiscriminate e brutali. Alla fine i francesi riescono nell'intento di distruggere completamente la resistenza vietnamita giustiziando o incarcerando i membri del partito. Analogamente gli inglesi colpiscono la rete internazionale che fa capo a Nguyen Ai Quoc che viene arrestato nel 1931 nella colonia britannica di Hong Kong.
continua...

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