sabato

Dov'è la ragione?

Il premio simpatia va a mio zio che mi ha regalato La forza della ragione della nostra amata talebana d'occidente. Ora, il fatto è che ho una montagna di bei libri in un angolo ancora da leggere, libri che sono stati scritti per insegnare qualcosa o per raccontare una storia, non per vomitare insulti e non-idee. Di certo non perderò il mio tempo a leggere delirii.
Dice voi fighettini di sinistra non ascoltate mai l'altra parte, non la riconoscete. No, c'è modo e modo, non parlo di moderatismo, ma di idee che stanno dietro e di stile. Per lo stesso motivo per il quale non mi piacciono la Guzzanti, Travaglio o Moore che rappresentano la sinistra cattiva (cattivo qui non ha connotazioni positive) e uguale alla destra (come ha scritto Luca Sofri) così non riconosco nessun valore agli scritti xenofobi e oltraggiosi della Fallaci. Se voglio informarmi sull'altra parte mi leggo qualcosa di più serio, un po' come accade con i quotidiani: posso leggere benissimo il Foglio anche se non condivido quasi niente di quello che c'è scritto ma gli riconosco che dietro c'è qualcosa ma non considero degno di lettura, per esempio, Libero. Ecco, la Fallaci, letterariamente parlando, è Libero fatto essere umano: superflua, banale, falsa, pericolosa.

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