martedì

Il prete prende
Io prendo al prete

C'era un tempo in cui io ero chierichetto. Ebbene sì, durante la mia fanciullezza ero un attivo e solerte chierichetto. Ogni domenica servivo messa, soprattutto a quella della sera dato che non mi andava di svegliarmi presto. Nel mio paese i chierichetti non mancavano, era una sorta di status symbol da esibire, che tristezza.
Tuttavia il prete che c'era in quel periodo non mi stava particolarmente simpatico, noi lo chiamavamo "il banchiere" (poi ho imparato che tutti i preti sono anche banchieri) per la solerzia che ci metteva nel chiedere soldi. Memorabile una sua predica nella quale esortò i fedeli a scucire più delle solite 500 lire perchè "insomma, con le 500 lire ci compro un pacchetto di patatine, le offerte dovrebbero essere più importanti".
Come chierichetto io ero addetto a trasferire i soldi delle offerte della messa dai cestini alla sacca che andavo poi a portare ai genitori del prete nella sua casa adiacente alla chiesa. Maneggiavo quindi tutte le offerte della messa, e insomma, beh ecco, devo ammettere che ogni tanto qualcosa me lo intascavo.
Non so, forse spinto da un prodromo anticlericale, forse per avere i soldi per i dolcetti, forse per il gusto dolce del furto, insomma, ci provavo proprio un gran piacere a rubare a quel pretaccio pigliatutto. Che bei momenti.
(ringrazio FdC per l'ispirazione)

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